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Italia ed estero

Emergenza Covid, fra poche ore il nuovo Dcpm di Conte: ecco quali sono gli sport vietati

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Quali saranno gli sport che verranno vietati con il nuovo Dpcm? Diremo addio alle partite di calcetto? Mancano ormai pochissimi giorni alla data fatidica del 15 ottobre e il governo cerca di chiarire alcuni punti, soprattutto dopo le tante polemiche nate nelle ultime ore. Valentina Dardari oggi su ilGiornale.it cerca di chiarire la possibile posizione del governo giallorosso a poche ore dalla diffusione del nuovo Dcpm che dovrebbe dare un  nuovo giro di vite alla nostra libertà visto l’aggravarsi dell’emergenza sanitaria in Italia.

Una di queste nuove misure riguarda l’obbligo o meno di indossare la mascherina durante l’attività fisica.

Il Viminale ha chiarito che, sia al parco che negli stadi, durante l’allenamento non sarà obbligatorio indossarla. Comunque tante saranno le limitazioni per chi fa sport. Il ministro della Salute Roberto Speranza vorrebbe vietare tutte le discipline di contatto, a livello amatoriale. Il motivo sarebbe riconducibile al fatto che, durante l’attività fisica, aumenta la diffusione di particelle di saliva che vengono espulse.

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Addio al calcetto tra amici – Addio quindi a calcio e calcetto con amici e parenti. Ma non solo, non si potrà fare una partita neanche a pallavolo, basket o beach volley. Banditi anche i balli di coppia e quelli di gruppo. Si potrà danzare solo in solitaria.

Il discorso vale sia negli ambienti chiusi che in quelli all’aperto. Anche la boxe e tutte le arti marziali dovranno sottostare al divieto. In precedenza, gli esperti del Comitato tecnico scientifico avevano già fatto richiesta che tali sport, a livello amatoriale, venissero limitati.

Discorso diverso invece per quanto riguarda le partite di tennis e padel. In questo caso infatti i giocatori sono lontani e riescono a mantenere il metro di distanza obbligatorio l’uno dall’altro. Gli sport che possono essere praticati in forma isolata, come il footing, saranno ancora permessi. Le palestre e le piscine non dovrebbero avere altre restrizioni rispetto a quelle che già hanno. Dovranno quindi continuare a seguire le norme già vigenti, quali gli ingressi contingentati e su prenotazione.

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Gli atleti che vogliono allenarsi, sia i professionisti che non, sia che si tratti di sport individuali che di squadra, potranno farlo a porte chiuse, ovviamente rispettando i protocolli che sono stati emanati dalle proprie Federazioni Sportive. I divieti dovrebbero quindi interessare solo gli sport a livello amatoriale. Con parenti e amici.

Si potrà correre senza mascherina – Nella giornata di ieri è arrivato un chiarimento anche sull’uso della mascherina all’aria aperta. Fare una passeggiata non è considerato uno sport e la protezione deve quindi essere indossata. Una corsa al parco invece sì e quindi non sarà obbligatorio il suo utilizzo. Lo stesso Viminale ha chiarito: “Jogging e footing potranno continuare a svolgersi senza obbligo di mascherina“. Anche a livello amatoriale sono considerati attività sportiva. Inizialmente però le regole del nuovo Dpcm hanno creato non pochi dubbi.

Nel pomeriggio di ieri non è mancato un lungo dibattito sulla questione, al quale hanno partecipato il Cts, il ministro Speranza e quello dello Sport, Vincenzo Spadafora. Il Comitato scientifico e il ministro della Salute avrebbero voluto vietare anche i campionati dilettantistici e quelli dei settori giovanili. Spadafora naturalmente ha cercato di arrivare a un compromesso. Anche perché, in questo momento il mondo sportivo sta già vivendo un momento non facile in seguito al lockdown. Altre restrizioni darebbero il colpo finale.

Di sicuro, nel prossimo decreto verranno confermate le limitazioni riguardanti gli spettatori. Come riportato da Il Messaggero, anche su questo punto c’è stato da discutere. Nella bozza scritta da Speranza si leggeva: “Per gli eventi e le competizioni sportive riconosciuti dal Comitato olimpico nazionale italiano, dal Comitato italiano paralimpico e dalle rispettive federazioni, ovvero organizzati da organismi sportivi internazionali è consentita la presenza di pubblico, con il numero massimo di 500 spettatori per manifestazioni sportive all’aperto, ora sono mille e di 100 spettatori per manifestazioni sportive in luoghi chiusi, ad oggi 200”.

Ma sembra che non verrà attuata. Possibile invece che venga fissata una soglia massima di capienza in base alle dimensioni del luogo. In ogni caso, non potranno essere superati i tetti già in vigore. Senza possibilità di deroghe.

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