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Val di Non – Sole – Paganella

Nel primo Consiglio Comunale di Cles il Consigliere Girardi replica con fervore ai Consiglieri Noldin e Cattani

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Si è svolto ieri, giovedì 8 ottobre in Sala Borghesi-Bertolla a Cles, il primo Consiglio Comunale, durante il quale c’è stato un vivace scambio di opinioni tra i Consiglieri Carmen Noldin, Marco Cattani e Massimiliano Girardi.

Nel suo intervento, la Consigliera Carmen Noldin ricorda che governare significa realizzare le promesse fatte, e del ruolo importante svolto dalle minoranze che rappresentano un valore democratico, Dopo aver ammesso la complessità di assegnare competenze e deleghe a ‘staffetta’, annuncia che come opposizione svolgeranno un ruolo di supervisione in merito di trasparenza e responsabilità, vigilando affinchè le promesse fatte siano mantenute, visto anche il considerevole numero di persone coinvolte in questa amministrazione, e prosegue: “Non faremo resistenze, di principio non faremo ostilità e pregiudizi, ma con serietà e severità svolgeremo con forza la nostra parte. E’ un fatto politico che l’area autonomista, pur portando avanti valori storici e culturali ampiamente condivisi, è una coalizione piegata a destra, e non ha valutato le aperture al linguaggio offerte dalla sinistra”.

Noldin prosegue esternando la soddisfazione verso il Consigliere Claudio Taller e la sua elezione a Presidente del Consiglio Comunale, e termina ricordando Elda Zucal, recentemente scomparsa, personaggio di spicco della vita pubblica clesiana, per la quale ha svolto per tantissimi anni diversi ruoli occupandosi di amministrazione, come Consigliera della Casa di Riposo, e partecipando attivamente a tante associazioni di volontariato, inclusa la sua pluriennale presenza nella Pro Loco.

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Il Consigliere Marco Cattani si dice amareggiato per la mancanza di supporto dai membri storici per la coalizione, che invece hanno preferito schierarsi con la maggioranza. Condivide l’opinione di Noldin di non fare opposizione e ostruzionismo, ma di confrontarsi con la maggioranza, proponendo nuove idee, azioni fondamentali per operare al meglio a favore dei cittadini. Cattani pensa che le ‘staffette’ siano indubbiamente utili per gli equilibri interni alla maggioranza: “Possono essere un problema rispetto alla continuità dei progetti: solo due anni e mezzo, poi passare al cambio della guardia a lavori avviati, specie se in situazioni delicate, può generare confusione e smarrimento nei cittadini, non saprebbero a chi devono rivolgersi per veder ascoltate le proprie istanze. Forse sarebbe stato opportuno ed apprezzabile che alcuni mettessero da parte i personalismi rinunciando ad un pezzo di poltrona in modo tale da permettere che la giunta fosse composta così da garantire continuità nel corso della consigliatura”.

Concludendo Cattani definisce un punto politico quanto meno curioso i rapporti politici fra sinistra, centro-sinistra, partito democratico e partito autonomista, che a livello provinciale e perfino nazionale presentano alleanze e coalizioni, a Cles questo non avviene, poichè si scontrano da anni, e che nonostante la volontà di presentarsi uniti, vista la proficua collaborazione avvenuta nei cinque anni precedenti, questa proposta è stata rifiutata, definendo questo un ‘punto a livello politico da discutere soprattutto fuori consiglio’.

Il Consigliere Max Girardi interviene: “La politica ideologica credo debba stare molto lontano dall’aula di questo Consiglio, noi siamo qui a rappresentare i cittadini con una sana ideologia. Quando c’è un lavoro da fare, questo lavoro non è nè di destra nè di sinistra, il lavoro fa fatto bene e subito”.

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Girardi rassicura Cattani, puntualizzando sul termine ‘staffetta’ che non è corretto, in assessorato sono state assegnate delle deleghe, il cittadino ha due o tre figure di riferimento che lavorano ad un programma unico ed univoco che deve procedere senza discontinuità. In merito alle discussioni ideologiche e politiche, Girardi sostiene che tutti devono lavorare solo per il bene di Cles.

Max Girardi prosegue replicando all’intervento della Consigliera Noldin: “Il Patt è stato definito ‘ondivago’ e ‘strabico’ da parte della minoranza. Epiteti che, in quanto segretario della sezione Patt di Cles non accetto, e che vengono rispediti al mittente: ricordo alla minoranza che 5 anni fa il Patt ha fatto una scelta coraggiosa, quella di allearsi con una lista di giovani e con una lista che dichiaratamente fa riferimento ad una destra liberale e moderata. La scelta del Patt in questa tornata elettorale è stata quella di continuare con i propri alleati un percorso amministrativo che si è rilevato armonioso ed efficace, mettendosi nuovamente al giudizio dell’elettorato e ricevendo oltre il 70% delle preferenze”.

Girardi ha fatto anche riferimento a quando l’ex Sindaco Maria Pia Flaim, sostenuta dall’attuale minoranza, nel 2015 aveva chiuso ad ogni possibile dialogo con il Patt definendo la propria coalizione ‘granitica’ e di fatto obbligando gli autonomisti a creare un progetto alternativo, risultato fortunatamente vincente già al primo turno. “Abbiamo trovato nei nostri alleati, Passione Clesiana e Cles Futura” – conclude Girardi – “persone che vogliono bene a Cles e che hanno sempre avuto nei confronti del Patt onestà e coerenza; ricordo a Carmen Noldin come la visione ‘strabica’ sia stata in verità la sua quando, in occasione di una riunione all’interno del Partito Democratico, ha ritenuto di votare contro la conferma di Ugo Rossi a candidato Governatore della Provincia contribuendo così a distruggere la coalizione provinciale di centro-sinistra e di fatto consegnando il Trentino in mano alla Lega.”

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