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Rovereto e Vallagarina

Inizia l’era di Vittorio Sgarbi. Ieri 1.500 persone al Mart per la mostra di Caravaggio. La vittoria della Giunta Fugatti

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La mostra su Caravaggio dal nome “Caravaggio. Il contemporaneo in dialogo con Burri e Pasolini”, iniziata ieri e destinata a durare fino a durare fino al 14 febbraio (qui l’articolo), ha già fatto il boom di visitatori e in tempi di coronavirus.

Nella giornata di ieri si sono accalcati in fila quasi 1.500 persone in attesa di ammirare il capolavoro del Caravaggio portato al Mart di Rovereto da Vittorio Sgarbi. Mai si era vista tanta gente al museo di Rovereto. Per Sgarbi un grande successo e l’inizio di una nuova era per il Mart.

Sgarbi, visibilmente emozionato, ha tagliato ieri il nastro inaugurale. Un’esposizione di tale portata non si vedeva dai tempi della Philips Collection.

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Sgarbi è riuscito a far arrivare un’opera di Caravaggio da una chiesa del Sud Italia fino a Rovereto. Non è però finita qua. Il critico ha in mente di far arrivare in Trentino anche “La Primavera” di Botticelli (1482) esposta agli Uffizi di Firenze, e alcune opere di Raffaello.

La giunta provinciale aveva puntato su di lui chiedendo a Sgarbi di riportare i visitatori al Mart di Rovereto e lui ha assolto il compito alla grande. In queste ore molti gufi staranno rosicando, in particolare alcuni membri dell’opposizione del consiglio provinciale. 

Lo stesso Sgarbi afferma di aver fatto semplicemente fatto ciò che gli avevano chiesto: rilanciare il Mart. Ha unito la Sicilia a Rovereto, dando la possibilità a un quadro di Caravaggio di tornare restaurato a Siracusa .

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A molti non è piaciuta la scelta di concedere a Sgarbi la presidenza del museo. Anche i più scettici dovranno ora ricredersi dopo che ieri una marea di persone aspettava di entrare. L’abbinamento con il contemporaneo, ha affermato Sgarbi, ha riguardato il fatto che il dipinto “Seppellimento di Santa Lucia” (1608) è esso stesso contemporaneo: parla infatti della violenza sulle donne, sull’umanità e sulla guerra. Ha solamente anticipato in linea temporale Burri e Pasolini. Finita la mostra il critico ha dichiarato con decisione che il prossimo obiettivo è “La Primavera” di Botticelli. Ieri per l’occasione il tradizione incontro del venerdì della Giunta provinciale di Trento si è tenuto al Mart, un’occasione per partecipare all’inaugurazione della mostra “Caravaggio. Il contemporaneo”.

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Nel corso della cerimonia il presidente Maurizio Fugatti ha consegnato al presidente del Museo, Vittorio Sgarbi, una targa, raffigurante l’Aquila di San Venceslao che è il simbolo della Provincia, realizzata dall’artista e scultore trentino Othmar Winkler. “Vogliamo ringraziarti per l’instancabile impegno nella valorizzazione del patrimonio artistico trentino – sono state le parole del presidente Fugatti nell’assegnare il riconoscimento al presidente del Mart – e per quanto hai fatto per donare questa mostra alla comunità, non è stato facile ma ci hai creduto e insieme abbiamo raggiunto l’obiettivo che ci eravamo posti, quello di portare le persone a visitare questa mostra e, più in generale, il Trentino. Grazie davvero per la tua tenacia e generosità”.

Il presidente Fugatti ha voluto anche ringraziare il presidente della Regione Sicilia Musumeci, perché “senza la sua disponibilità non sarebbe stato possibile portare il quadro di Caravaggio in Trentino”, e il Ministero degli Interni.

La mostra è frutto infatti di una sinergia di enti e soggetti diversi, come messo in luce anche dall’assessore provinciale alla cultura Mirko Bisesti: “I nostri spazi culturali sono i luoghi dai quali ripartire in questo anno dominato dalla pandemia da Coronavirus – ha commentato a sua volta Bisesti -. La mostra che stiamo inaugurando nasce da un lavoro di concerto fra istituzioni diverse, è stata una sfida artistica e culturale importante ed è una grande emozione poterla finalmente vedere”.

Sul palco anche il sindaco di Rovereto Francesco Valduga e il capo del Dipartimento per le Libertà civili e l’Immigrazione del Ministero dell’Interno Michele di Bari, fra le tante autorità presenti anche l’architetto Mario Botta.

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