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Trento

Fugatti: ecco come verranno utilizzati i 165 milioni di euro arrivati dallo Stato

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Il presidente Fugatti ha presentato ieri al Consiglio le scelte per l’utilizzo delle ingenti risorse riconosciute dal governo alla Provincia autonoma di Trento a seguito del mancato gettito dovuto all’emergenza Covid-19.

Quattro le risoluzioni proposte: due approvate integralmente e una in parte.

Queste risorse, ha esordito Fugatti, sono il positivo risultato ottenuto dopo una lunga concertazione con il governo condotta insieme al presidente della Provincia di Bolzano con il supporto del sottosegretario alla presidenza del Consiglio Riccardo Fraccaro.

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Quanto all’inserimento di risorse tanto ingenti nel fondo di riserva, Fugatti ha giustificato la scelta per la situazione del tutto eccezionale e quindi difficilmente ripetibile che si è creata con l’emergenza Covid. Il presidente ha poi ricordato che l’utilizzo di 138 dei 355 milioni di euro riconosciuti dallo Stato alla Pat era già stato definito nella manovra di assestamento, per cui resta da indicare la destinazione dei rimanenti 217 milioni. “Le previsioni sul calo del Pil per quest’anno – ha detto Fugatti – riteniamo che non peggioreranno, perché il turismo durante l’estate scorsa ha prodotto risultati importanti. Il dato di crescita previsionale sul 2021 è un po’ in miglioramento rispetto alle ipotesi dei mesi scorsi. In ogni caso – ha aggiunto – occorrerà tener conto del calo dei gettiti arretrati spettanti alla Provincia che subiremo dal 2022 in poi”.

Il governatore ha precisato che dei 217 milioni di euro in questione la Giunta ha deciso di utilizzarne subito 165, “perché su alcune partite tributarie il governo non ci riconosce ancora la copertura. Quindi l’esecutivo ha deciso di accantonarne prudenzialmente 52 per coprire queste partite fiscali, auspicando che da qui a fine anno il governo riconosca quanto ci spetta”.

Quanto alla ripartizione di questi 165 milioni, alcuni ambiti sono nuovi mentre in altri capitoli si tratta di risorse aggiuntive rispetto a quelle già assegnate con l’assestamento. Il presidente ha evidenziato in particolare i 72 milioni di euro destinati alle opere stradali per la sicurezza viabilistica e per ricreare domanda pubblica di investimenti. Si tratta di opere stradali già arrivate al progetto esecutivo ma il cui finanziamento per vari motivo era stato stralciato.

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Ora basta quindi procedere alla realizzazione dei lavori. Gli interventi in questione riguardano anche aree lontane e territori particolari (Ponte Pià, Vallarsa e Menador), emerse dagli Stati generali della montagna. Altri 11 milioni, ha proseguito Fugatti, andranno al turismo per gli impianti di risalita e il bando Apiae sugli alberghi, ai quali viene data la possibilità di far crescere la qualità ricettiva (centri benessere, ristorazione, ecc.).

Per quanto attiene alle risorse economiche, 44 milioni sono ripartiti tra commercio e artigianato nelle valli. Ancora, 12 milioni sono per l’industria con fondi alle imprese trasferiti a Trentino Sviluppo.

Nove milioni andranno alla cooperazione e 8 di questi supporteranno il fondo Promocoop per contribuire al rilancio delle imprese del settore finanziando nuovi progetti di sviluppo. Sei milioni di euro sono riservati all’agricoltura e 1 milione è destinato a FBK per la ricerca.

Altri 17 milioni andranno alla sanità per far fronte alle maggiori spese che l’Apss deve fronteggiare con l’emergenza Covid. All’agenzia del lavoro sono destinati 12 milioni per le politiche attive con interventi di stimolo alle assunzioni a tempo indeterminato, mentre 10 milioni sono destinati all’Itea per le politiche della casa e altri

10 milioni finiranno sul fondo di riserva dei Comuni.

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