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Valsugana e Primiero

Morto a 17 anni Mirko Toller, girò lo spot sulla SMA con Checco Zalone

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“Ciao grande Mirko. Se puoi, da lassù, continua a mandarci il tuo sorriso, perché ne abbiamo ancora bisogno”.

Con questo messaggio, postato sulla sua pagina Facebook, Checco Zalone dice addio a Mirko Toller, il ragazzino malato di Sma (atrofia muscolare spinale), con cui aveva girato due video nel 2016 e nel 2017.

Mirko Toller è morto ieri dopo alcuni giorni nel reparto di rianimazione dell’ospedale Santa Chiara di Trento. Aveva 17 anni e frequentava l’Istituto tecnico Industriale a Trento.

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Quando aveva appena dodici anni quando fu protagonista dello spot che invitava a donare in favore dell’associazione nazionale Famiglie Sma per la lotta contro l’Atrofia Muscolare Spinale.

Godeva già di una certa popolarità con il canale YouTube “Mirko e Linda show”, in cui Mirko e la sorella Linda parlavano con ironia di vari temi, dalle serie tv al calcio.

L’ultimo video sul canale risale al 20 settembre 2020. Mirko viveva a Segonzano. Dal filmato politicamente scorretto con Checco Zalone si era sviluppato  un bel rapporto tra il ragazzo e l’attore, che avevano girato un altro spot nel 2017, e in rete era nato anche il gruppo Facebook “Mirko Toller fan club“. La presidente dell’associazione “Famiglie SmaDaniela Lauro ha invece postato un messaggio a ricordo del ragazzo: «Ci sono notizie che non vorremmo mai ricevere.

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Ci sono dolori che conosciamo troppo bene e che non vorremmo mai più provare, soprattutto non vorremmo che nessuna famiglia provasse più. Il nostro meraviglioso Mirko non è più con noi. Sono ore di grande dolore per tutti noi. Il nostro abbraccio e pensiero va alla sua famiglia. Ciao Mirko, il tuo sorriso ci illuminerà per sempre. Noi non smetteremo di sorridere e lottare.»

Nello spot, che aveva immediatamente raccolto milioni di visualizzazioni, realizzato per sostenere la raccolta fondi a favore dell’associazione nazionale Famiglie Sma, Zalone aveva scelto toni irriverenti, ribaltando i valori sui quali generalmente si fa leva per indurre le persone a donare.

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Non la pietà e la compassione quindi, ma l’egoistica voglia di far guarire chi è affetto dalla patologia per rendere a se stessi la vita più facile. (sotto lo spot girato con Checco Zalone)

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