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Trento

Franco Ianeselli presenta la sua Giunta, fuori Paolo Piccoli

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Visto il primo atto amministrativo del sindaco Ianeselli che è in realtà un atto politico, cioè l’introduzione del linguaggio di genere negli atti comunali, c’è solo da temere per i prossimi.

Questo perché l’ex sindacalista sarà sempre costretto a mediare le posizioni di tutti i partiti che lo hanno sostenuto, sacrificando anche una linea politica personale.

Premesso questo, ieri è stata diramata a livello ufficioso ( giovedì la presentazione ) la composizione della nuova giunta: un cattivo esempio di applicazione del peggior manuale Cencelli.

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Partiamo dalla vicepresidenza data a Roberto Stanchina. E qui Ianeselli paga un pegno pesante al Patt che di fatto è stato fondamentale per la sua vittoria.

Non dimentichiamo come Stanchina si sarebbe portato nel blocco del centro destra se gli fosse stato prospettata una candidatura a sindaco. Così non è stato e Stanchina supportato da Rossi, ha confermato il Patt a sinistra: incassa vicepresidenza e Lavori Pubblici e Attività Economiche. 

Accontentato il Patt ecco confezionato un assessorato su misura – Ambiente, Mobilità, transizione ecologica e Beni Comuni – per Paolo Zanella e così si accontenta Futura, ma anche la lobby Lgbt in quanto Zanella è l’ex presidente di Arcigay. Nel suo caso le preferenze parlano però per lui quindi nessuna stortura e tutto ampiamente meritato.

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Forse visto l’esperienza l’assessorato andava consegnato a Monica Baggia senza dubbio più adatta essendo stata per anni presidente di Trentino Trasporti.

Per l’esponente di Insieme per Trento è a disposizione l’Urbanistica, abbinamento perfetto per un avvocato con esperienze nella gestione dei trasporti urbani e extraurbani.

Poi ci sono le grandi illuse Franzoia e Bozzarelli entrambe del PD che erano state lusingate dalla possibile candidatura a sindaco con la valenza di poter essere le prime donne candidate, ma poi clamorosamente bocciate.

Un contentino per entrambe con due assessorati di peso rispettivamente Bilancio e decentramento e Cultura e Turismo. In questo caso esperienza zero.

Chiudiamo con Chiara Maule (Azione Unione) alle Politiche Sociali per un ennesimo debutto e Salvatore Panetta allo Sport.

I grandi assenti: Gilmozzi del PD anche lui lusingato da una candidatura a sindaco che ben aveva svolto il suo compito ai Lavori Pubblici che sarà consigliere semplice, Tiziano Uez ex assessore dello sport, ma sopratutto Paolo Piccoli che non servendo più è stato messo all’angolo. Sarà sufficiente il ruolo di presidente del consiglio che però dovrà essere eletto dai due terzi dei consiglieri comunali per tenere buono il garante di Ianeselli?

«Siamo pronti. A una settimana dai risultati elettorali, abbiamo definito la squadra che avrà il compito di far crescere Trento, di renderla più dinamica e sicura, più coesa e vivibile. Lavoreremo come un’orchestra: al di là dei ruoli affidati a ciascuno, ci impegneremo insieme per dare concretezza alla nostra idea di città e per prenderci cura dei sogni e dei bisogni dei cittadini.» – Così il nuovo sindaco Ianeselli dopo la presentazione della sua squadra di governo

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