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Italia ed estero

Istat, cala Pil del 12,8% nel secondo trimestre: Ministro Economia prevede rimbalzo nel terzo

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Dall’Istat arriva la divulgazione dei dati sul secondo trimestre italiano, e quello che si prevedeva si è avverato: dati duri che aprono una situazione mai così pesante dal 1995. Infatti, è sopratutto a causa dell’eccezionale carattere della pandemia che il Pil italiano nel secondo trimestre è crollato di 12,8 punti percentuali rispetto al primo trimestre.

Questo, non è solo un caso italiano, nel resto d’Europa la contrazione è uguale se non peggiore. Nella zona euro, infatti il Prodotto Interno Lordo è calato di 12,1%, con un -9,7 % per la Germania , -13,8 per la Francia per poi scendere ancora in Spagna, fino alla drastica caduta del Regno Unito con – 20,4%.

Ma nel dato italiano di per sé davvero demoralizzante, si potrebbe nascondere una notizia positiva. La contrazione di 12,8% è il dato riferito all’economia nel periodo durante cui il lockdown aveva immobilizzato l’Italia, fermando le attività produttive e bloccando la mobilità. Il Paese da quel momento è gradualmente ripartito e i numeri nei prossimi mesi dovrebbero testimoniarlo.

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Il Ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, ci crede e afferma: “ i dati sulle entrate tributare si aggiungono ad altre evidenze che ci consentono di auspicare un forte rimbalzo del Pil nel terzo trimestre” e aggiunge: “ i consumi interni delle famiglie italiane nei mesi di luglio e agosto si sono riavvicinati ai livelli pre – crisi”.

Ad allarmare sono proprio le previsioni dei consumi che secondo Confcommercio, a livello nazionale potrebbero calare del 10,9% nel 2020 con una perdita di 116 miliardi di quasi 1900 euro a persona .

Per rilanciare gli stessi consumi sarà quindi necessario affrontare l’altra grande crisi scaturita dalla pandemia, quella del lavoro con Banca d’Italia e lo stesso Governo che già stimano un calo degli occupati nel 2020 di circa un milione di unità rispetto all’anno precedente. In questa situazione, all’Italia potrebbero tornare utili le sovvenzioni i prestiti che dovrebbero arrivare dall’Europa per una cifra totale che si attesta intorno ai 209 miliardi di euro.

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