Connect with us
Pubblicità

Italia ed estero

Petizione contro Vittorio Sgarbi? Lui passa al contrattacco insultando i «cazzari» dei cinque stelle

Pubblicato

-

Vittorio Sgarbi dopo il deposito della petizione corredata da 19.385 sottoscrizioni raccolte sulla piattaforma Change.org replica come il suo solito attaccando i «cazzari» del movimento cinque stelle. Nella petizione che ha come primo firmatario Roberto Rinaldi vengono richieste le sue dimissioni per due sostanziali motivi.

In primis per il suo linguaggio «colmo di volgarità. La cultura ha il compito di prendere posizione denunciando il degrado della dialettica istituzionale che si sta imponendo sempre di più fra i ruoli cardine anche culturali. Il museo MART va tutelato – si legge nella petizione – come vanno tutelati tutti i ruoli istituzionali culturali e sociali della nostra nazione. Le parole non devono essere usate come pietre! NO ad ogni forma di linguaggio offensivo! Chiediamo sia rispettato il ruolo di presidente del MART di Rovereto il quale, fra i molti ruoli, ha anche la responsabilità di tutelare l’istituzione museale e il suo ruolo sociale-culturale dimostrando un comportamento degno, corretto, ed etico del prestigioso incarico ricoperto» 

Poi per le dichiarazioni che Sgarbi ha fatto il 9 marzo scorso, riguardanti la diffusione del virus Sars-CoV-2 e della malattia da Covid-19, mediante una registrazione video pubblicato sul suo profilo Facebook (cancellato per violazioni delle policy del social), in cui esprimeva il suo parere negativo nei confronti delle norme di prevenzione adottate per evitare il contagio.

Pubblicità
Pubblicità

Lui come detto passa al contrattacco attaccando i grillini, in particolare Luigi di Maio e il giornalista Scanzi noto sostenitore del movimento cinque stelle.  Le parole come al solito sono pesanti: «Ecco due cazzari a 5 stelle – esordisce Sgarbi – Il cazzaro n° 1, (Scanzi) quello come sempre vestito a lutto come uno delle pompe funebri, appena uscito dall’estetista (ogni settimana, regolarmente, si fa stiracchiare la pelle) il 31 luglio su Facebook, dopo essersela presa con chi la mascherina non la porta (“ce l’avete una dignità? Non vi vergognate?Non vi fate schifo da soli?”) ammoniva, come un Burioni qualsiasi: “Mascherine quando si è troppo vicini”.

Il cazzaro n° 2, (Di Maio) quello in primo piano, invece, sempre su Facebook, il 7 agosto, avvertiva: “Indossate la mascherina. Non sottovalutate quanto accaduto. Sono morte circa 35 mila persone…” Questa qui sotto, invece, è la foto pubblicata ieri dal cazzaro in primo piano sul suo profilo Facebook. .Quando si dice: “Hanno la faccia come il culo!”»

 

Pubblicità
Pubblicità

Pubblicità
Pubblicità

  • Pubblicità
    Pubblicità
  • Pubblicità
    Pubblicità

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

  • Pubblicità
    Pubblicità
  • Pubblicità
    Pubblicità

Archivi

  • Pubblicità
    Pubblicità

Categorie

di tendenza