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Trento

Coltivazioni biologiche: il Trentino molto lontano dalla quota stabilita dall’Unione Europea

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Nonostante le colture abbastanza estese, il Trentino è decisamente lontano dalla quota stabilita dalla Ue per le coltivazioni biologiche: il 25% contro l’attuale 6,50%

Il termine massimo fissato è il 2030 e pertanto la nostra Provincia con un’adeguata legge ed uno sforzo comune potrebbe anche arrivarci.

A fare o meno da incentivo sarà il gradimento del mercato per un prodotto esteticamente meno accattivante, più costoso, ma più sano. In Trentino le coltivazioni biologiche si estendono su 8820 ettari.

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In incremento costante è la viticoltura che a fine 2019 aveva fatto registrare un +6% rispetto all’anno precedente con un totale di 1229 ettari. Frutteti e piccoli frutti si estendevano nello stesso periodo su 1065 ettari per un +5% che tradotto corrisponde però a solo 45 ettari in più.

La concentrazione più alta in questo settore si registra in Val di Gresta con 400 ettari di coltivazione biologica. Complessivamente la percentuale del coltivato biologico è del 25% del totale.

C’è ancora molto da fare anche per migliorare la qualità del prodotto non biologico, con un minor impiego di elementi dannosi per la salute. Si diceva impegno comune e leggi specifiche che prevedano anche dei finanziamenti per favorire le trasformazioni delle coltivazioni.

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