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Psicologia & Crescita personale

La presenza in amore, esserci o non esserci?

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In una relazione di coppia c’è un aspetto molto importante, se non decisivo, per mantenere la sintonia e l’unione di coppia: esserci, e soprattutto esserci quando bisogna esserci.

Infatti è un dettaglio che spesso molte coppie non tengono in una giusta considerazione, o sottovalutano, per poi finire a vivere di incomprensioni e spazi di solitudine.

Esserci l’uno per l’altro, rappresenta una dimostrazione evidente del valore del sentimento che c’è. La percezione di una sentimento come l’amore è fatto di gesti concreti, e uno dei segnali che questo amore è vivo, sincero e costante, si dimostra nelle occasioni di criticità, di sofferenza, o di bisogno.

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Ognuno ha delle sfumature del carattere che lo definiscono, e trovare modalità di relazione identiche non è possibile. La coppia sviluppa dei canoni propri specifici, che si autoregolano, in base allo specifico modo di sentire che prevale tra i due componenti.

Nella presenza c’è un rispetto non detto verso quello che si è costruito stando insieme, dedicandosi tempo ed energie, perché si è convinti di avere accanto la persona giusta.

La voglia di avere cura di una relazione è così un bel segnale, che ci permette di capire che stiamo vivendo in modo appropriato il mondo dei sentimenti. La presenza viaggia in compagnia della reciprocità, e molto spesso in coppie molto affiatate e legate da un grande sentimento, la mancanza, anche di breve durata, viene percepita quasi immediatamente.

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Infatti più il legame è strutturato, più la coppia sviluppa una sorta di telepatia nel codice dei sentimenti. Il termometro delle emozioni in queste coppie è sempre oscillante.

La presenza dà energia e calore al rapporto di coppia, perché comunica il senso dello stare insieme. Può essere vista anche come l’essenza di questa modalità di vivere la vita.

Il messaggio che comunica è “Io ci sono, puoi stare tranquillo/a”. E questo vale più di tante parole o promesse. La presenza non è solo qualcosa di fisico. E’ un percepire che la persona che hai scelto è con te.

Molto spesso non è una scelta stare lontani. Ci sono ragioni oggettive legate per esempio al lavoro. Esserci in questi casi è il valore aggiunto della coppia. Con una telefonata e l’interessarsi attento verso chi si ama, si comunica innanzitutto il rispetto, e la fiducia che si ha nell’unione che si è costruita.

Questo rassicura, dimostra, e toglie eventuali preoccupazioni. Almeno nella maggior parte dei casi. L’ansia che provoca la mancanza di chi ci ama, viene “curata” anche se si presenta come un ristoro che ci può venire da “ un esserci” anche manifestato da lontano.

Una fiducia reciproca che si alimenta con il raccontarsi, il cercarsi, il desiderare che l’altro sia felice e non soffra. Imparare ad esserci è fondamentale per manifestare il proprio amore. La timidezza in questi casi si rivela spesso come un alibi.

La coppia infatti ha bisogno di incontro e presenza, cosi come l’automobile ha bisogno di carburante. Senza, non c’è movimento, non si può andare avanti. Le statistiche propongono l’assenza come uno dei fattori di crisi più importanti. E soprattutto spesso non si riesce a valutare bene il senso dello stare insieme, che va coltivato e si alimenta con l’interesse verso chi ti sta accanto.

Tutto questo se si considera la coppia come tale, e non come una diade di uomo e donna, che decidono di mantenere prioritaria la propria autonomia come metro di valutazione del loro vivere insieme.

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