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Politica

Assestamento verso la fine: Degasperi ritira 7.000 emendamenti. Ossanna e De Godenz presenti in aula si sganciano dalle minoranze

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Continua la maratona solitaria della maggioranza di centrodestra dopo l’abbandono delle minoranze dai lavori consiliari con le uniche eccezioni di De Godenz e Lorenzo Ossanna che sono in aula e votano gli emendamenti.

I lavori consiliari attorno alla manovra di assestamento del bilancio Pat 2020 – dopo otto giorni – si concluderanno comunque tra pochissime ore, dopo che il consigliere di minoranza Filippo Degasperi firmatario di ben 7 mila emendamenti ostruzionistici ha scritto al presidente del Consiglio, comunicandone il completo ritiro.

I lavori sono stati quindi brevemente sospesi, si è riunita la Conferenza dei capigruppo e in questa sede si è concordato di riprendere l’esame del ddl 60/XVI, per procedere a oltranza fino al voto finale, cui seguirà rapidamente l’esame del Defp 2020, ultimo punto all’ordine del giorno.

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Continuano le polemiche dopo l’abbandono dei lavori da parte delle minoranze che, dopo aver presentato 12 mila emendamenti, si sono prese alcuni giorni di vacanza e hanno deciso di non  presenziare l’aula.

«21 consiglieri in aula, una quindicina di dipendenti tra funzionari, assistenti d’aula, tecnici, addetti stampa, uscieri, tutti che fanno straordinari festivi. Consumo di energia elettrica e aria condizionata, migliaia di fotocopie inutili. Quanto costerà al giorno ai Trentini questa sceneggiata messa in atto dal PD, PATT, FUTURA, MOVIMENTO 5 STELLE e ONDA CIVICA?»È questa la domanda che ha posto agli esponenti delle minoranza Roberto Paccher consigliere della Lega.

 

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