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Cinzia Parisi (Lega): «Il sindaco di Comano Terme sulla sicurezza preferisce non rispondere»

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Agli inizi di luglio Cinzia Parisi, candidato sindaco della Lega per Comano Terme aveva depositato un’interrogazione in consiglio comunale (numero 24) in merito al ritorno di due cittadini residenti dal Brasile, attualmente secondo Paese al mondo per numero di contagi (stando ai dati dell’OMS, in Brasile si è arrivati a 2.419.901 contagi e 87.052 morti) e pochi giorni fa è giunta la risposta del sindaco di Comano Terme.

Una risposta che non prende una posizione concreta in merito ad una questione che riguarda in primo luogo il Covid-19 ed in secondo luogo chi sta rientrando nel nostro Paese dall’estero. (a livello nazionale sono stati segnalati perfino dei pullman “fantasmi” che porterebbero 500 persone a settimana a Roma, senza controlli)

«Il sindaco, nella risposta – precisa Cinzia Parisi – rimanda le attività di controllo e di verifica “agli organi nazionali ed alle autorità di pubblica sicurezza locale”, scordandosi forse del fatto che all’articolo 61 del nostro Codice degli Enti Locali sono elencate le attribuzioni del sindaco nei servizi di competenza statale riguardanti ad esempio l’incolumità pubblica, la pubblica sicurezza e l’ordine pubblico,… in quanto il sindaco, oltre a rappresentare il Comune, è anche ufficiale di governo.

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Di conseguenza ci saremmo aspettati una sensibilità diversa da parte del sindaco visto e considerato che lo stesso Governo è intervenuto recentemente in riferimento alle persone che provengono dall’estero; quanto meno sarebbe importante sapere se sono stati effettuati dei tamponi ai due cittadini, ma evidentemente il sindaco non ha intenzione di fare dei passi in avanti in merito all’emergenza Coronavirus dal momento che già nei mesi scorsi avevamo fatto notare le difficoltà dell’attuale amministrazione comunale come ad esempio nella comunicazione dei dati».

L’esponente della lega inoltre sottolinea che «nessuno sta “marchiando degli untori”, ma la mia premura riguarda semplicemente la sicurezza del nostro Comune perché, seppur la situazione in Italia sta migliorando, è chiaro che se si abbassa la guardia e si vanno a creare degli altri focolai è inevitabile un ritorno alla quarantena con tutto quello che ne comporta a livello sanitario ed economico».

 

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