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Trento

Far West all’Hotel Everest di Trento ieri sera: dipendenti contro Rom, succede di tutto. Il Video

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Quanto successo ieri sera dalle 19.30 alle 20.00 presso l’Hotel Everest di via Corso Alpini nel rione di Cristo Re ha dell’incredibile.

Un episodio che sottolinea ormai in modo indicibile il degrado del capoluogo e come la politica del buonismo abbia portato solo criminalità, onnipotenza, arroganza e prepotenza da parte dei criminali comuni, capovolgendo completamente le regole che ora vedono la gente onesta penalizzata e perseguitata e i delinquenti osannati e difesi.

Una situazione ormai fuori controllo che sta davvero prendendo una brutta piega per la nostra ex isola verde e che questa volta ha penalizzato un hotel che è un biglietto da visita per la nostra città frequentato da turisti italiani ed esteri presenti in massa ieri sera dentro l’albergo.

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Abbiamo diviso in due video le riprese girate dal circuito di videosorveglianza interno dell’hotel cercando di estrapolare i momenti più salienti di una rissa che è durata circa 30 minuti, l’ultima parte avvenuta sotto gli occhi delle forze dell’ordine inermi.

Il video numero uno (sopra)parte con la visione di un ragazzo rom completamente ubriaco che insieme al suo cane (più volte molestato nella parte del video non riproposto) è seduto ad un tavolino sopra il quale, dopo essersi levato le scarpe, poggia i piedi, dormendo. Il ragazzo è in quella posizione da 10 minuti quando, dopo l’arrivo di alcuni clienti che intendono cenare all’aperto, escono dalla porta dell’Albergo una ragazza e un ragazzo, entrambi dipendenti dell’Hotel.

Il dipendente dell’Everest con gentilezza chiede al Rom di levare i piedi dal tavolo, ma riceve un bel «vaffa» per due volte.

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Allora sposta il tavolo nel tentativo di svegliare il rom dal torpore della gigantesca sbornia. Qui comincia il nervosismo, ma il dipendente dell”Hotel non si fa intimorire e dopo essere stato insultato e strattonato parte all’attacco sferrando un pugno che però va fuori misura. I due fuori campo si azzuffano e poi in difesa dell’amico piombano sul teatro di «guerra» in cerca di vendetta tutti gli amici Rom che abitano nelle case popolari di fronte dove hanno dimora anche alcuni soggetti agli arresti domiciliari. Alcuni cercano di calmare l’amico, altri invece tentano di cercare il dipendente dell’hotel per vendicare l’amico.

Volano altri pugni, spintoni, e una sedia sulla testa di qualcuno. Nella rissa viene coinvolto anche il titolare Giorgio Sembenotti che più volte con scatti felici riesce a schivare i pugni degli aggressori. Molti rischiano anche di essere investiti dalle macchine.

Nel secondo video (sotto) la rissa continua anche dopo l’arrivo delle forze dell’ordine con 4 pattuglie. Mentre gli agenti stanno tentando di sedare gli animi sul marciapiede di fronte alcuni rom sfuggono al controllo delle forze dell’ordine e tornano all’attacco dei dipendenti dell’Hotel

Tutti gli agenti rimangono inermi di fronte a quanto succede, anzi, uno di loro (fuori video) sembra prendersela persino col titolare dell’albergo.

Gli sguardi dei clienti sono terrorizzati di fronte a quello che succede, ma lo sono ancora di più davanti al fatto che le forze dell’ordine non intervengano assolutamente a sedare la rissa che fra un video e l’altro è continuata sul marciapiede di fronte fuori campo.

I lettori ora si chiederanno come è andata a finire: ebbene, qui arriva il bello. Nessuno dei rom è stato ne identificato, ne tanto meno fermato. Per il momento non ci sono notizie di denunce per rissa oppure per il mancato uso delle mascherine. Ma, udite udite: tutti quelli della banda Rom, ubriachi, sotto gli occhi della polizia, sono saliti in macchina e partiti per altre mete.

Singolari e laconiche le parole del proprietario dell’Everest Giorgio Sembenotti: «Non capisco perché la polizia se la sia presa con me. Capisco invece i Rom, è una vergogna infatti che abitino nella case popolari gratis pagate dai contribuenti trentini. Dovrebbero avere a disposizione delle ville con piscine e campi da tennis, naturalmente sempre pagati dalla comunità».

Una frase ironica detta nella mattinata di oggi a mente fredda ma che certamente pensano ormai migliaia di trentini costretti ad essere governati da una giunta comunale le cui scelte buoniste hanno aiutato i criminali nullafacenti penalizzando la gente onesta e gli imprenditori, che come in questo caso, hanno fatto la storia della città di Trento.

Poi si viene anche a sapere che lo stesso ragazzo aveva creato scompiglio anche 3 giorni fa davanti al bar Zinzorla dove a rimetterci «le penne» sono state altre due persone prese a botte e meno coraggiose e preparate del dipendente dell’Hotel Everest. Ma vien da chiederci: ma questa è veramente la nostra città?

Sul clamoroso episodio stamane è intervenuto anche Paolo Primon che non ha lesinato critiche nei confronti delle forze dell’ordine. Qui il suo intervento

Secondo l’esponente politico i Rom non sarebbero dovuti far salire sulle autovetture in quello stato di alterazione alcoolica. «Perché non sono state sequestrate le macchine dei rom?». Si chiede Primon, che aggiunge: «finché a Trento gireranno queste persone nessuno potrà vivere in pace». Il suo è stato in intervento durissimo che ha chiamato in causa il sindaco Andreatta e il questore Cracovia.

Ora nei confronti dei residenti delle case popolari coinvolti nella rissa dovranno scattare delle sanzioni come deliberato dalla giunta Fugatti dopo il suo insediamento.

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