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Trento

Latte Trento, l’emergenza fa crollare i consumi del fresco. Incognite sul futuro

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La cooperativa in assemblea con i soli soci nella sede della Federazione Allevatori.

Dopo una annata 2019 da incorniciare, il lockdown dovuto alla pandemia da virus ha rimescolato le carte e gettato molte ombre sull’andamento della stagione.

Il presidente Graziadei ha espresso la preoccupazione del settore per le incognite sui consumi anche nella fase 3 post-Covid.

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Nel 2019 cresce il fatturato e anche la liquidazione ai soci (56 centesimi al litro di latte). Bilancio approvato all’unanimità.

Prosegue l’impegno per la qualità del latte e le confezioni sempre più green. Confermati anche gli investimenti per un impianto di cogenerazione (“anche senza i contributi pubblici”) e lo spaccio con bar bianco. Permane qualche tensione con il consorzio Concast.

Dopo anni di porte chiuse, la cooperativa apre a nuovi soci, con cautela. Andava tutto molto bene fino a marzo di quest’anno, quando è piombato sulle vite di ognuno di noi il Covid-19.

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“Consumi di latte fresco crollati – ha riferito oggi in assemblea dei soci tenuta nella sede della Federazione Allevatori il presidente della cooperativa Latte Trento Carlo Graziadei – a causa dei divieti di muoversi liberamente e alla chiusura degli esercizi pubblici, con il risultato di un aumento della richiesta di latte a lunga conservazione e formaggi confezionati. In compenso – ha proseguito Graziadei – i risultati del bilancio 2019 si posizionano su livelli molto soddisfacenti, il rendimento della cooperativa durante l’ultimo anno non ha visto problematiche particolari ed è sovrapponibile all’anno precedente. Molto bene il latte vaccino, meno il latte di capra che risulta poco remunerativo”.

I rapporti con Latterie Vicentine proseguono all’insegna della collaborazione, così come con gli altri attori del sistema cooperativo compresa Arborea con la quale durante il 2019 è partito il nuovo progetto dello yogurt con latte Qualità Trentino e con nuovi gusti che hanno ottenuto un buon successo fra i consumatori.

I dati economici rappresentati dal direttore Sergio Paoli testimoniano la buona salute complessiva della cooperativa: il fatturato 2019 passa dai 45.866.000 euro del 2018 ai 47.171.900 del 2019, il risultato consolidato supera i 49 milioni di euro. Utile di 101.188 euro.

Il latte conferito dai soci nel 2019 è stato superiore ai 52 milioni di litri con prezzo medio di 0,56 euro contro i 0,55 del 2018. A Spini sono occupati 150 lavoratori nelle due società Latte Trento e Trevilatte.

Il bilancio è stato approvato dai soci all’unanimità –  Porta aperta all’ingresso di nuovo soci – Graziadei ha annunciato una novità che sicuramente farà piacere a chi da anni attende di far parte della cooperativa: “visto che per molti mesi abbiamo avuto  buone vendite con mancanza di materia prima, abbiamo deciso di ripensare  alla delibera di chiusura a nuovi ingressi nella compagine sociale. Siamo arrivati a riaprire la porta gradualmente a nuovi soci, tenendo conto in prima istanza alla quantità lavorabile dalle nostre strutture”.

Ma ad una condizione: garanzia di alta qualità della materia prima (che non significa solo Ogm free)  e del benessere animale certificato: “è infatti sempre più importante che le nostre aziende siano sostenibili nel territorio in cui operano rispettando, in primis i limiti UBA/ettaro”.

Impegno costante per l’ambiente – Latte Trento ha iniziato a utilizzare la plastica riciclata RPET per le bottiglie con l’obiettivo di arrivare al 50%. Tali accorgimenti uniti a una maggiore attenzione di tutti al corretto utilizzo, riciclo e smaltimento, potranno aiutare a ridurre l’inquinamento.

In tal senso la cooperativa sta procedendo con l’installazione di un impianto di cogenerazione da 1000 kw per un’energia più pulita, con un investimento da 1,3 milioni di euro.

“Purtroppo – ha detto Graziadei – per la prima volta questo investimento avviene senza intervento pubblico, che dapprima la nuova giunta ci aveva garantito, e poi non è più stato confermato. I rapporti con le istituzioni Con le istituzioni – ha proseguito il presidente – auspichiamo la giusta collaborazione per dare seguito alle problematiche e alle nostre difficoltà. Sono fiducioso in una apertura e attenzione nei nostri confronti, visto l’indotto rappresentato dalla nostra realtà. Continuano a rimanere tesi i rapporti con il consorzio Concast–Trentingrana, in quanto oltre a manifestare poca volontà di cambiare filosofia, non dimostra buona volontà nel garantire un buon livello di servizio. Nel corso dei prossimi consigli di amministrazione saremo tenuti a valutare bene la situazione e a prendere le necessarie delibere”, ha concluso Graziadei.

La premiazione dei soci più virtuosi – La qualità si può misurare, e dunque la cooperativa premia ogni anno i produttori che hanno raggiunto il massimo dei punteggi per le categorie del latte vaccino a grana e latte alimentare:

Quest’anno i migliori sono risultati (nell’ordine) per il latte con alimentazione a grana Mario Bertoldi, Marco Gianera, Mario Zomer; per il latte alimentare rispettivamente Michel Pedrin, Marco Vettori e Beppino e Luciano Dalprà. Per il latte di capra Roberto Rossi.

Si rinnova un terzo del consiglio di amministrazione – L’assemblea ha confermato i sei consiglieri in scadenza: sono Renato Costa per la Bassa Valsugana (già vicepresidente), Dario Mascotto in rappresentanza dell’Alta Valsugana, Mauro Depaoli per Trento e Valle dei Laghi, Marco Vettori per la Vallagarina, Evan Zambotti per Fiavé Bleggio e Comano, Daniele Adami per la Val Rendena.

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