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Piana Rotaliana

Il San Giovanni di Mezzolombardo ancora al centro delle polemiche. Denis Paoli (Lega): «Non è vero che “è tutto fermo”. Devigili? È in campagna elettorale»

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A Mezzolombardo il Centro Sanitario San Giovanni è ancora al centro delle polemiche. Dopo la proposta del candidato sindaco di Futuro Insieme Giorgio Devigili (leggi qui) e la replica da parte del sindaco Christian Girardi (qui l’articolo), anche Denis Paoli, consigliere provinciale della Lega, si è inserito in maniera decisa nella discussione.

«Apprendo con una certa sorpresa dagli organi di stampa della polemica sul Centro Sanitario San Giovanni, sorta dalle dichiarazioni degli esponenti della lista civica Futuro Insieme, il cui candidato sindaco è il dottor Giorgio Devigili, secondo i quali è “tutto fermo” ed aleggia un clima di sostanziale e grave immobilismo – sono le parole di Paoli –. Questo è semplicemente falso. È chiaro il clima di campagna elettorale, ma non posso accettare che vengano strumentalmente diffuse inesattezze rispetto a questa struttura sanitaria e non reputo corretto questo gioco del dottor Devigili & company».

Il consigliere leghista non va molto per il sottile nelle sue dichiarazioni. «Tanto per cominciare, il periodo più buio per il Centro Sanitario San Giovanni, è stato quello del governo di centrosinistra (rappresentativo della lista Futuro Insieme) che ci ha lasciato una struttura anonima nel 2018 dopo aver abbattuto il vecchio Ospedale nel 2010 – spiega –. Mi stupisce che questo inconfutabile dato di fatto venga, a quanto pare, tralasciato. Ben diverso, invece, il discorso con la giunta Fugatti, la quale ha attivato presso questo centro un reparto di cure intermedie con 12 posti, poi convertito temporaneamente in reparto Covid, oltre che potenziato l’hospice e attivato i poliambulatori specialistici».

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Giunta Fugatti che avrebbe poi deciso altri interventi di sistemazione organizzativa e strutturale del San Giovanni, avviati e ultimati durante questi due anni di Legislatura. «Ora si lavorerà sulle altre parti del protocollo d’intesa che risale al 2015 – rivela Paoli –. Sono stati siglati anche degli accordi integrativi con l’individuazione, anche in risposta alle richieste dei sindaci, di un responsabile. Un responsabile che prima non c’era e che aggiungo sarebbe corretto ora si limitasse a fare bene il suo lavoro, non sfruttandolo solo per campagna elettorale».

«Insomma, se si vuole fare polemica o campagna elettorale, chiaramente ogni scusa diventa buonaconclude il consigliere provinciale –. Affermare, però, che tutto sia fermo in questo centro sanitario, ripeto, è semplicemente falso. E, ribadisco, francamente dispiace che qualcuno, come il dottor Devigili, sfrutti la sua posizione per fini elettoralistici. Anche perché, e qui concludo, i fatti sono chiari e dicono che molto di ciò che è stato fatto e verrà fatto per questo presidio sanitario non sarebbe mai avvenuto senza l’interessamento della Lega e dell’attuale giunta provinciale, che per questo ringrazio».

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