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Politica

Cambio candidato centrodestra: Ianeselli molto nervoso, in caso di ballottaggio sconfitta certa

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Fra coloro che sono stati scontenti dell’avvicendamento di Baracetti nel ruolo di candidato sindaco del centrodestra è sicuramente Franco Ianeselli che tutto in un colpo di trova di fronte ad un avversario politico che si ricompatta e che in un’eventuale ballottaggio potrebbe anche superarlo.

Ianeselli firma un post di facciata pubblicato sulla sua pagina Facebook alquanto incavolato: “Ho saputo che Alessandro Baracetti, a meno di due mesi dal voto, non è più il candidato della coalizione leghista alle prossime elezioni comunali di Trento. Non so, ed è forse anche poco rilevante, se sia stato costretto a lasciare da chi a parole gli garantiva il pieno appoggio; oppure se si sia fatto da parte per una scelta autonoma, dopo aver subito per mesi uno stillicidio pubblico e mediatico da parte dei suoi stessi alleati. Ciò che conta, è che in uno dei frangenti più delicati per la nostra città e all’indomani di un’emergenza sanitaria che richiede alla politica serietà e capacità di scelta, c’è una parte che ritiene più urgente celebrare l’ennesima resa dei conti. Trento merita affidabilità, a noi il compito di dimostrarci all’altezza delle sfide che ci aspettano.”

E qui esce lo Ianeselli di estrema sinistra, il sindacalista che odia la Lega, il possibile primo cittadino che non sarà mai il sindaco di tutti i cittadini del capoluogo, come dovrebbe essere dopo il risultato delle urne.

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Prima caduta di stile: etichettare come leghista con evidente tono dispregiativo la coalizione di centro destra della quale fanno parte più partiti. Seconda caduta di stile: auto celebrarsi, accusando contemporaneamente gli avversari politici di essere inadeguati per il momento che stiamo vivendo, perdendosi dietro l’ennesima resa dei conti.

Insomma non è certo un Ianeselli sereno quello che commenta il ritiro di Baracetti, anzi per l’ennesima volta mette a rischio il suo ruolo di politico democratico aperto anche alle tesi dell’opposizione.

Di cosa ha paura Ianeselli? Di certo di un centrodestra unito, di un nuovo candidato che possa intercettare la parte moderata e specialmente autonomista del suo elettorato che è quella che gli offre l’appoggio più a rischio.

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Ma Ianeselli teme anche il ballottaggio ben sapendo che la sua candidatura è unitaria solo in caso di vittoria al primo turno.

Il ballottaggio potrebbe mettere in crisi il suo elettorato e accentuare quelle crepe che in un qualche modo, oggi vengono contenute. Di certo la sensazione che si avverte è quella di un Ianeselli insicuro e nervoso di fronte al cambio di candidato del centro destra.

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