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Spettacolo

Intervista a Emanuela Gentilin: Miss Italia, le donne e il giornalismo, il Grande Fratello

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Emanuela Gentilin è un volto noto della tv, conduttrice televisiva e inviata per l’Isola dei Famosi e il Grande Fratello, i due reality show del Gruppo Mediaset.

Consegue la laurea in Pubbliche Relazioni all’Università IULM di Milano, annovera esperienze in Rai e Sky, è una professionista dell’informazione iscritta all’Ordine dei giornalisti del Lazio.

Partecipa al concorso di Miss Italia a Salsomaggiore Terme nel 2003, giungendo al quarto posto nella graduatoria finale dell’edizione che incorona la siciliana Francesca Chillemi vincitrice della Kermesse. Nell’occasione, la conduzione è affidata a Carlo Conti, mentre la presidentessa della giuria è Claudia Cardinale.

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Emanuela nasce un venerdì di primavera in provincia di Vicenza, terra laboriosa tra le bellezze del Palladio. Il suo segno zodiacale è il Toro.

Adora viaggiare, ama la fotografia e la musica, il buon cibo e lo shopping.

Capelli lunghi e castani, occhi verdi, è una donna espressiva e mamma di una bimba. Possiede uno sguardo attento e incisivo, scruta l’interlocutore con un velo di discrezione.

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Tra le pieghe del “portrait” emerge un carattere brillante, ambizioso e sagace, un concreto e celato pragmatismo.

Il portamento e l’eleganza alimentano la spiccata personalità, la sua voce intensa e curvilinea narra il racconto e la cronaca.

-Emanuela ci racconti un aneddoto inedito e la tua passione per Miss Italia?

«Un curioso aneddoto?! Durante le prove a Salsomaggiore abbiamo rischiato di ammalarci tutte (anzi qualcuna ha gareggiato con la febbre) perché Carlo Conti aveva sempre caldo e faceva mettere l’aria condizionata molto forte. Noi eravamo in costume e non potevamo coprirci…c’erano delle regole molto severe, come andare in bagno solo accompagnate dalle assistenti del concorso. Non parlerei proprio di passione per Miss Italia. È sempre stata una kermesse importante. All’epoca andava in onda su Rai Uno, con 4 prime serate molto seguite. Era il concorso di bellezza per eccellenza ed un ottimo trampolino di lancio per il mondo dello spettacolo. Tuttavia, io non ne avevo mai visto per intero un’edizione e non sapevo nemmeno come avvenivano le selezioni. Mi ci sono avvicinata per caso…un giorno mio papà mi disse: “Tu non avresti mai il coraggio di partecipare” e così, di nascosto, mi sono iscritta. Poi quello che è successo ha stupito anche me».

-I Reality show sono una sorta di spaccato della società, soddisfano la pressante richiesta del pubblico o sono un’esigenza di fama e di gloria dei VIP?

«I reality show dovrebbero essere una sorta di spaccato della società, anche se forse erano così più agli inizi, durante le prime edizioni. Successivamente, la conoscenza del format e delle dinamiche ha permesso ai concorrenti di entrare “più preparati”, perdendo sicuramente in spontaneità. Se soddisfano o meno la pressante richiesta del pubblico direi: “A volte sì, a volte no”. Dietro c’è un grande lavoro autoriale, sia nella scelta del cast, sia durante il programma, per vivacizzare il gioco. Esigenza di fama e gloria? Certo! Il successo porta denaro».

-Nell’ultimo decennio, nelle trasmissioni tv e nei talkshow (ad esempio sportivi) le donne in qualità di giornaliste e/o opinioniste si sono ritagliate spazi importanti, cosa ne pensi a riguardo?

«Evviva le donne “parlanti”, intelligenti e preparate. Il gentil sesso negli anni ha occupato ruoli sempre più importanti in tv, spaziando dall’intrattenimento alla cronaca, dalla politica allo sport. Una brava professionista piace alle donne e agli uomini, mette tutti d’accordo, è rassicurante e, in più, rispetto ai maschietti, può giocarsi la carta del look e/o una fisicità prorompente».

-Nello spettacolo, come in altri ambiti, prevale ancora una sorta di maschilismo, trattasi di stereotipo o la “valletta” è una figura all’interno degli show  ormai superata?

«La “valletta” è una figura superata. Lo dicevamo prima: ci sono donne in gamba, di successo, ambiziose e capaci che continuano a scontrarsi con un mondo prevalentemente maschilista. Purtroppo il maschilismo è radicato nella nostra società patriarcale, nei valori che ci hanno trasmesso, nella cultura, nel comune sentire».

-I social media rappresentano oggi una modalità di dialogo e narrazione. Se dovessi comporre un post, un paragrafo in bianco: Emanuela rivela Gentilin?

«Nei miei post racconto quello che voglio raccontare di me, naturalmente la parte migliore».

Intervista a Emanuela Gentilin: Miss Italia, le donne e il giornalismo, il Grande Fratello.

Emanuele Perego             www.emanueleperego.it              www.perego1963.it

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