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Io la penso così…

Claudio Cia: vi racconto tutte le fantasie e le invenzioni del Giornale il «Trentino»

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Egregio Direttore,

con la presente sono a inviare una nota in merito all’articolo “Cia non vota col centrodestra. E gli salta la trasferta a Matera” pubblicato in data odierna dal quotidiano “Trentino”.

Si evidenzia che il sottoscritto, soggetto e oggetto dell’articolo, non è mai stato sentito dal giornalista. Si ritiene quindi sia completamente assente la basilare fase di controllo delle informazioni per accertarne l’attendibilità, nonché di verifica prima di pubblicare la notizia, visto anche che nell’articolo non vengono citate fonti di alcun tipo, se non dei “sodali” o “intimi”, pratica giornalistica assolutamente scorretta, posto che qualunque persona si aspetterebbe di essere almeno sentita a fronte di articoli che la riguardano riportando notizie guarnite apparentemente con dovizia di particolari.

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Nel merito dei contenuti, si ritengono le informazioni pubblicate di sostanziale fantasia, se non altro per il semplice fatto che il sottoscritto è stato invitato dall’Amministrazione comunale di Matera in data 14 luglio 2020 – quindi la trasferta “preparata da mesi con tanta cura” fino a 48 ore fa non esisteva, e che la municipalità dei Sassi non ha quindi invitato solamente “il sindaco Alessandro Andreatta ed il presidente della Provincia Maurizio Fugatti”.

Inoltre il sottoscritto è stato invitato in qualità di Assessore regionale, quindi potrò partecipare all’evento senza dover chiedere il permesso a chicchessia. L’eventuale trasferta non è quindi “saltata”, rendendo privo di qualunque attendibilità l’articolo pubblicato a mezza pagina. Il sottoscritto si è confrontato con il Presidente della Provincia semplicemente per coordinare la presenza a Matera, in modo da ottimizzare la riuscita dell’evento ed evitare un’inutile sovrapposizione di presenze.

Anche la successiva ricostruzione secondo la quale “La motivazione ufficiale è che con il bilancio di assestamento che arriva in aula occorre serrare le fila della maggioranza e dunque Cia non potrebbe in quei giorni assentarsi” è priva di ogni fondamento, posto che l’evento è previsto nella mattinata del 23 luglio, e che un eventuale viaggio si svolgerebbe con andata il 22 luglio e rientro nella giornata del 23 luglio, mentre il Consiglio provinciale è previsto il 21 e il 24 luglio.

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Si smentisce categoricamente, inoltre, la ricostruzione di una non meglio precisata ritorsione nei miei confronti da parte del Presidente della Provincia per far “saltare la trasferta” in questione, notizia che si ritiene di particolare gravità, di fatto configurando il venire meno delle condizioni di autonomia e di piena indipendenza di alcune tra le massime cariche istituzionali del nostro territorio, danneggiando la reputazione e la dignità delle rispettive istituzioni e delle singole persone, senza neppure la possibilità di essere sentiti prima della pubblicazione di simili “notizie”

Preme inoltre evidenziare, che un’eventuale trasferta non sarebbe un “viaggio premio”, posto che non si tratta di una vacanza di piacere ma di un viaggio istituzionale andata e ritorno per rappresentatre le Istituzioni in occasione di un gemellaggio culturale riguardante il personaggio trentino probabilmente più conosciuto al mondo – Alcide De Gasperi -, iniziativa che fra l’altro è stata promossa dal sottoscritto con atti ufficiali.

Riguardo al viaggio “in pompa magna” avvenuto nel dicembre 2019, si evidenzia che si è trattato del mio unico viaggio istituzionale fuori regione, avvenuto con volo low cost e noleggio di auto per gli spostamenti (ben 25,18 € per il noleggio dell’auto, più euro 12,80 di carburante, scelta fatta per risparmiare rispetto all’utilizzo di un taxi o altro mezzo) e che inoltre rimango l’unico consigliere provinciale che in tutta la precedente legislatura non ha mai richiesto un solo euro di rimborsi spese, così come in questa legislatura sono tra i pochi a non richiedere rimborsi spese per la mia attività di consigliere provinciale.

Con l’occasione, si precisa che la pratica del gemellaggio, che l’articolo riporta come “solitamente svolta dai consigli comunali”, in realtà può essere portata avanti anche tra enti di diverso livello. Sarebbe bastata una semplice ricerca online per trovare notizia, a titolo esemplificativo, di un di gemellaggio tra la Provincia Autonoma di Trento e il Comune di Palermo (proposta da Ugo Rossi con delibera n° 1842 del 30/8/2013) .

Si ritiene quindi che i contenuti riportati nell’articolo in oggetto, non rientrino nell’alveo della “libertà d’informazione e di critica”, in quanto vengono violati in modo sistematico i basilari fondamenti deontologici della professione giornalistica, che impongono il rispetto della verità sostanziale dei fatti, attraverso la ricerca della maggiore accuratezza possibile di ogni dato o notizia osservando i doveri imposti dalla lealtà e dalla buona fede, nonché l’obbligo di rettifica delle notizie che risultino inesatte e di riparazione di eventuali errori.

Si fa presente inoltre che già in data 3 febbraio 2020 era stata inoltrata al Corecom una segnalazione riguardante un’analoga condotta portata avanti dal medesimo giornalista, e che altre segnalazioni non sono state inoltrate esclusivamente per lo spirito conciliante dello scrivente, non certo per la correttezza tenuta da chi dovrebbe avere a riferimento un preciso codice deontologico.

La medesima condotta non si ravvisa in altri scritti dello stesso giornalista, denotando quindi una evidente volontà di screditare la mia persona e la mia attività politica con notizie false, che rischiano di generare dissapori – ma evidentemente l’obiettivo è questo – all’interno della coalizione di maggioranza, posto che, a differenza di quanto riportato dal giornalista, il sottoscritto è sempre stato trattato con rispetto dal Presidente Fugatti, verso il quale esprimo la mia fiducia e il mio apprezzamento per il suo lavoro, e che ad oggi mi sento ancora libero di pensare ed esprimermi, posto che se tutti la pensassimo allo stesso modo ci troveremmo tutti in un unico partito.

Per quanto riguarda infine i contenuti politici, che si sono voluti legare a doppio filo con la vicenda dell’evento a Matera, l’articolo utilizza volutamente una formula infelice riportando che “non votando con la maggioranza in Commissione” avrei rischiato di “di far andare sotto l’amministrazione Fugatti”, insinuando nel lettore l’idea che il sottoscritto abbia votato in senso contrario, quando invece non ha semplicemente partecipato alla votazione di un emendamento, mentre il testo finale è passato favorevolmente anche con il mio voto. In ogni caso l’amministrazione Fugatti non sarebbe potuta “andare sotto”, in quanto in caso di parità di votazione sarebbe stato dirimente il voto della Presidente di Commissione.

Claudio Cia – Consigliere provinciale

Potete inviare le email al direttore da inserire nella rubrica «io la penso così» scrivendo a: redazione@lavocedeltrentino.it

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