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Trento

Trento: quarantenne picchia a sangue la convivente e poi la violenta

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La Polizia di Stato, coordinata dalla Procura della Repubblica di Trento lo scorso 2 giugno aveva dato esecuzione alla misura cautelare del divieto di dimora a Trento per un cittadino albanese di 40 anni.

L’uomo di quarant’anni, che abita in una valle vicino Trento, aveva picchiato la sua convivente, anch’essa albanese, fino a farle perdere i sensi e poi, una volta ripresa, avrebbe preteso da lei un rapporto sessuale. La donna aveva deciso di andare dai carabinieri e raccontare tutto.

Non era la prima volta che accadeva, ma durante l’anno e mezzo di convivenza l’uomo la picchiava spesso e per motivi banali. Nell’ultimo periodo la situazione era peggiorata. L’uomo aveva iniziato a prenderla a botte sempre più di frequente e sempre con maggiore violenza.

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Nell’estate del 2019 l’uomo aveva addirittura minacciato di morte la moglie, percuotendola violentemente, arrivando a prenderla per il collo. Inoltre, in più d’una occasione l’ha seguita controllandone movimenti ed impedendole di poter vivere una vita di relazione con altre persone.

La donna si era decisa a denunciare il suo convivente ai carabinieri. A sostegno della sua tesi aveva portato delle fotografie che mostravano le lesioni, le contusioni e le fratture subite in un anno e mezzo.

L’uomo era stato arrestato per maltrattamenti, lesioni e violenza sessuale. Si trova ora nel carcere di Spini di Gardolo.

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Secondo le indagini i comportamenti violenti dell’uomo non avevano risparmiato neppure uno dei figli minori, rimproverato con ripetuti epiteti ingiuriosi.

Dalle indagini della Polizia di Stato, incentrate sull’audizione delle vittime nonché di testimoni, tra cui anche la sorella della donna, era scaturito anche un completo disinteresse del cittadino albanese per il benessere della famiglia, trascurata ripetutamente con allontanamenti da casa senza motivo.

Il quarantenne è comparso ieri davanti al giudice delle indagini preliminari per l’interrogatorio di garanzia. L’uomo nega tutte le accuse e afferma di non essere stato lui a picchiare la donna.

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