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Trento

Nessun danno erariale: Adriano Alimonta scagionato

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Nessun danno erariale è stato causato dagli ex vertici del Soccorso alpino trentino che nel febbraio 2018 erano stati accusati dell’illegittimo acquisto di 1200 divise di rappresentanza.

La Corte dei conti aveva chiesto dapprima una somma di 148.800 euro a titolo di risarcimento per poi accogliere in toto l’eccezione della difesa che ha evidenziato e fatto valere il carattere privato dell’associazione e quindi anche del suo patrimonio.

Nel mirino erano finiti l’ormai ex presidente Adriano Alimonta, (foto) il suo vice Ezio Parisi e altri cinque responsabili di zona, in seguito all’esposto di un capostazione che aveva dato il via alle indagini da parte della Guardia di Finanza.

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I giudici contabili hanno dunque riconosciuto il proprio difetto di giurisdizione sulla questione che ora sarebbe destinata a finire nel merito e nell’eventualità davanti a un giudice ordinario, anche se per la denuncia già presentata alla Procura di Trento contro Alimonta è già stata disposta l’archiviazione.

Le divise erano state acquistate senza gara ma in modo del tutto regolare e nel rispetto della legge dalla ditta Tasci srl per quasi 150 mila euro. Alimonta finì sotto accusa sia per il numero dei capi ordinati che per un potenziale conflitto di interessi, in quanto testimonial della ditta.

Della cifra totale pagata per l’acquisto, più di 48 mila euro vennero erogati dalla Provincia tramite un finanziamento straordinario. Da qui l’accusa della natura ‘pubblica’ dello stanziamento, poi totalmente decaduta.

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