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Trento

Assestamento: soddisfazione per le risorse confermate al mondo agricolo

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Si sono concluse ieri presso la prima Commissione legislativa presieduta da Vanessa Masè le audizioni alla manovra di bilancio che si discuterà in Consiglio provinciale a fine luglio.

Sono stati sentiti, nel pomeriggio, il Comitato per l’imprenditoria femminile, la Camera di Commercio, le associazioni di rappresentanza delle categorie agricole e il Consiglio delle autonomie locali.

Da oggi si parte con l’esame dei disegni di legge 59 (rendiconto 2019), 60 (assestamento) e del Defp, il documento di economia e finanza 2021. La discussione in aula è prevista dal 24 al 30 luglio.

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Particolare soddisfazione per le categorie agricole rappresentate da allevatori, Cordiretti e Cia.

Mauro Fezzi, Presidente degli allevatori ha riferito di aver incontrato l’assessore e verificato che l’assestamento ha aggiustato le modifiche introdotte dalla legge straordinaria per il Covid, quindi pare ci siano le risorse per completare le iniziative del piano di sviluppo rurale dell’anno in corso.

Il 2021-22 vedrà prorogare il vecchio strumento da parte della Comunità europea e dunque sarebbe importante che già in sede di previsione queste poste venissero considerate per completare una programmazione di prospettiva.

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Per Coldiretti, il presidente Gianluca Barbacovi, (foto)ha dichiarato che tutto sommato con questo assestamento riusciamo a far rientrare tutte le iniziative previste. Tuttavia ha espresso preoccupazione per gli anni a venire, 2021-22 preoccupa: onde evitare di avere due anni bui, ha aggiunto, sarà fondamentale già dall’autunno trovarsi e capire se si potranno pianificare iniziative importanti.

Per la Cia il presidente Paolo Calovi ha detto di essere consapevole delle difficoltà del contesto socio economico attuale: la salute pubblica e l’istruzione sono prioritari, ha aggiunto, ma anche l’agricoltura ha un ruolo fondamentale ed ha pur rilevato che a questo comparto è riservato solo un 3% delle risorse dell’assestamento.

Aldilà delle puntuali richieste (incentivi per la realizzazione/acquisizione di immobili possano essere allargati anche alle imprese agricole, ad esempio per la costruzione di stalle o depositi, sostegno accanto al turismo degli agriturismi e del turismo rurale ecc.), è fondamentale che ci sia un progetto di ampia condivisione per il settore: abbiamo bisogno di strumenti e competenze, servono gli Stati generali dell’agricoltura, ha detto Calovi: occorre sedersi attorno ad un tavolo e decidere la strada da percorrere.

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