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Trento

Viabilità, oltre 200 milioni di nuovi interventi nel Documento di programmazione settoriale

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Più di 200 milioni di euro (la cifra esatta è 203.685.000) di nuovi interventi in materia di viabilità e ciclabili: è quanto prevede il nuovo Documento di programmazione settoriale, che vale per gli anni 2020-2022, approvato dalla Giunta provinciale con un provvedimento proposto dal presidente Maurizio Fugatti.

Il documento tiene conto inoltre delle modifiche contabili che derivano dalle variazioni degli stanziamenti intervenute con le manovre di bilancio 2020 e quelle legate alla variazione per l’emergenza Covid.

Modifica anche la programmazione di alcuni interventi per un importo complessivo di 5,47 milioni di euro in più, risorse previste per coprire maggiori spese su interventi in corso: tra queste rimodulazioni, con il Dps si è operata anche la riprogrammazione delle risorse per l’intervento che riguarda la variante di Pinzolo di cui può ripartire la progettazione per la sua realizzazione.

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Tra i nuovi interventi, i più significativi sono:

potenziamento e messa in sicurezza della statale 240 “di Loppio e Val di Ledro” nel tratto Mori – Passo S. Giovanni, per 25.000.000 di euro. Questo intervento si rende necessario per dare continuità agli interventi programmati in passato, in parte realizzati (Circonvallazione di Riva Ovest, Circonvallazione di Arco Nord) e in parte in corso di realizzazione (Collegamento Passo S. Giovanni – Cretaccio), per migliorare la sicurezza e la fluidità del traffico mediante l’eliminazione di alcuni punti critici della geometria del tracciato della statale 240 nel tratto in oggetto;

collegamento con sottopasso stradale tra la statale 12 e la località Spini di Gardolo e sottopasso pedonale per via Palazzine, per 11.000.000 di euro. Questa opera rappresenta il completamento dell’intervento complessivo che rivisita l’accessibilità alla zona produttiva di Spini di Gardolo dalla statale 12, attualmente penalizzata dalla presenza della ferrovia Trento-Malè e che in passato ha visto un primo intervento, con la realizzazione della cosìddetta “rotatoria Bermax”. L’intervento si completa, rispetto alle originarie previsioni, con la realizzazione di un sottopasso pedonale alla Trento-Malè per consentire ai residenti di via Palazzine la fruizione dei mezzi pubblici che transitano su via Bolzano attraverso un percorso pedonale sicuro che consenta l’eliminazione dell’attraversamento a raso della ferrovia;

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• messa in sicurezza della statale 12 – Viabilità nuovo ospedale a Ravina per 25.000.000 di euro. L’intervento si inserisce all’interno dell’ambito individuato per la realizzazione del Nuovo Ospedale Trentino, la cui previsione planimetrica individua un’area destinata alla riprogettazione della viabilità di scorrimento e dei relativi collegamenti con il nuovo comparto e con la viabilità locale. La soluzione progettuale dovrà tenere in considerazione i limiti di tale ambito e motivarne adeguatamente un’eventuale modifica. L’intervento, in particolare, riguarda il rifacimento dell’attuale Ponte di Ravina che mira a risolvere il restringimento di carreggiata della tangenziale in corrispondenza dello stesso;

• riorganizzazione e raddoppio statale 47 della Valsugana nel tratto tra Castelnuovo e Grigno per 61.485.000 euro. Con questo intervento, si dà attuazione al provvedimento (deliberazione n. 269 di data 01 marzo 2019) con cui la Giunta ha disposto di porre in essere tutte le attività amministrative per l’attivazione della concertazione pubblica sulla proposta del documento di progettazione preliminare relativo alla riorganizzazione e al raddoppio della statale 47 della Valsugana nel tratto tra Castelnuovo e Grigno. Ciò al fine di porre in essere gli ulteriori interventi integrati con quelli in corso per garantire la separazione del traffico veicolare di transito da quello locale, a completamento dei vari interventi di adeguamento che si sono resi necessari per la messa in sicurezza e il miglioramento del flusso veicolare lungo tutto il tratto che si trova nel territorio provinciale;

sistemazione del viadotto di Canova per 49.000.000 di euro. Rappresenta il primo step di un intervento complessivo di rifacimento ed adeguamento sismico del viadotto di Canova, opera strategica per la mobilità provinciale, di raccordo tra la statale “della Valsugana” e la statale 12 “dell’Abetone e del Brennero”. L’intervento si è reso necessario, a seguito delle approfondite ispezioni del maggio 2019, che hanno messo in evidenza l’evolversi degli ammaloramenti alle strutture del viadotto e che hanno richiesto, nel frattempo, una serie di interventi immediati per la sicurezza del medesimo;

• altri interventi minori per 32.200.000 euro complessivi, che hanno l’obiettivo di rafforzare e migliorare le reti interne di mobilità e trasporto, in particolare di collegamento delle periferie al fondovalle; si interviene sulla messa in sicurezza delle tratte stradali più critiche e sulla riduzione dei tempi di percorrenza, in un’ottica di sostenibilità ed anche per frenare lo spopolamento delle aree marginali e di montagna.

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