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Trento

La commovente telefonata di Chico Forti a Roberto Paccher: «Ti voglio bene, ora sei il mio angelo custode. Vincitore è colui che non smette di sognare»

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Non si sono ancora spente le luci sulla cena organizzata dal movimentoL’Onda di Chico – Trento”,  al Simposio di Trento che arriva una nuova tangibile testimonianza da parte di Chico Forti della gratitudine verso chi in questi lunghi anni lo ha sostenuto e aiutato.

La lista è lunga, e dobbiamo dirlo per il rispetto di tutti e di quelli che hanno lavorato in silenzio per provare l’innocenza di Chico Forti, a cui gli unici a non credere sono solo ormai solo i giudici americani.

Durante la serata evento lo zio Gianni Forti ha ripercorso 20 anni di battaglie giudiziarie ma anche mediatiche, che nell’ultimo anno hanno condotto a un enorme coinvolgimento alla vicenda di Chico, a partire dal documentario della rete televisiva americana CBS intitolato “48 Hours” per arrivare agli ultimi servizi de Le Iene, trasmissione di Italia 1 che davvero devono far riflettere sulla ingiusta condanna subita dal nostro concittadino.

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Ora l’impressione è che possa succedere qualcosa di importante da un momento all’altro. 

Questa volta ad essere ringraziato è il presidente del consiglio regionale Roberto Paccher attraverso una commovente telefonata arrivata ieri mattina dalle carceri di Miami. (clicca sulla foto del titolo per sentire la voce di Chico Forti)

Sotto le parole struggenti di Chico Forti all’indirizzo di Roberto Paccher:

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Carissimo roberto,

ormai oltre ad essere il mio orso favorito, ora sei anche diventato uno dei miei angeli custodi… Sono al corrente del tuo partecipare instancabile ad ogni chico-iniziativa, della tua convinta perseveranza, del coraggio di schierarti.

Ogni volta che ti nominano, ricevo inequivocabile il tuo farmi pervenire l’affetto della mia provincia. Il filmato per il film festival lo dedico anche a te’. E’ un inno alla liberta’, un mio sogno da anni, al quale ci tenevo molto.

Dopotutto vincitore e’ colui che non smette di sognare.Da ragazzino sulle bocchette sognavo le onde dell’oceano, ora da adulto sogno le mie dolomiti. Il festival e’ inoltre un un medium importante per raggiungere una tipologia di spettatori che preferisce la camminata nel bosco, alla televisione.

Gente che per questa ragione, non per indolenza, non ha avuto la possibilita’ di vedere il capolavoro realizzato dalle iene. Spero rientrare con te ancora in carica, per poterti dare un abbraccio in uno zaino con il mio supporto come picozza. Cosi’ come tu lo hai fatto per me, altruisticamente, in questi ultimi anni.

Ti voglio bene davvero, con affetto e gratitudine

Chico

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