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Trento

A22: rischio sciopero dei casellanti

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Certo che se in periodi di crisi come gli attuali, non assumono nemmeno le aziende che lo potrebbero fare, le speranze di ripresa si riducono ai minimi termini.

A denunciare la situazione dell’A22 è Filt Cgil che minaccia uno sciopero, se non si inizierà ad assumere quel centinaio di stagionali che tutti gli anni hanno trovato occupazione come casellanti.

L’A22 che ha chiuso il bilancio 2019 distribuendo dividendi ai soci per 35,2 milioni di euro, piuttosto che assumere sta cercando di riportare alle casse dei caselli, quegli operatori che nel frattempo sono diventati impiegati interni.

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Questo dopo che A22 aveva fatto ricorso al periodo di cassa integrazione Covid, poi rinnovato; ha quindi programmato il rientro del personale sulle sei ore giornaliere in modo da poter completare il monte ore settimanale lavorando il sabato.

Il tutto quando il traffico sta tornando alla normalità e specialmente nel fine settimana il flusso degli automobilisti è tale, da creare disagevoli code ai caselli.

Se non si riuscirà ad aprire una trattativa con i vertici dell’A22, la Filt Cgil proclamerà lo stato d’agitazione del personale in servizio.

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