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Trento

2° reggimento genio guastatori alpini: giovedì esercitazione sul lago di Caldonazzo

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Il 2 di luglio gli uomini del 2° reggimento genio guastatori della Brigata Alpina “JULIA” hanno ripreso gli addestramenti specifici della specialità Genio-Alpino, ed in particolar modo quelli propedeutici al mantenimento delle capacità operative per intervenire in zone fluviali e lacustri laddove chiamati a svolgere compiti operativi o a supporto del sistema di protezione civile.

Con la graduale ripresa delle attività post fase 2 dell’emergenza Covid-19, concretizzandosi la possibilità di riavviare parte di quelle attività che contraddistinguono l’Unità, i guastatori alpini e gli assetti del “Plotone Pubbliche Calamità – PUCA”, nello specchio lacustre di Caldonazzo (TN), hanno condotto esercizi tesi ad affinare le procedure tecnico operative sia simulando la bonifica del territorio da ordigni esplosivi e residuati bellici, sia effettuando il recupero in acqua di feriti ed il loro sgombero attraverso l’impiego di natanti.

L’addestramento del personale in un contesto acquatico è un caposaldo per il reggimento che solitamente in questo periodo, per tradizione, conduceva l’Operazione “NETTUNO”, schierando assetti nautici per un eventuale soccorso in acqua a favore della “zatterata” realizzata durante le Feste Vigiliane del capoluogo trentino.

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 L’addestramento in contesti particolari costituisce un’esigenza primaria per tutte le Unità dell’Esercito Italiano finalizzato al possibile impiego anche in contesti non usuali in favore delle varie articolazioni del sistema di Protezione Civile.

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