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economia e finanza

Wirecard: a rischio migliaia di carte prepagate in Italia

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Wirecard vicino al fallimento? Il Regno Unito blocca tutte le carte legate all’operatore finanziario. In Italia, a farne le spese è Sisalpay in primis insieme a molte altre prepagate.

Wirecard nasce nel 1999 con una espansione che negli ultimi anni ha conosciuto una ascesa inarrestabile. L’azienda offriva, come riportato nel loro sito “pagamenti online, offline e tramite dispositivi mobili: Wirecard è la principale azienda specializzata in attività di elaborazione di pagamenti e di issuing”.

Wirecard era un colosso del Fintech.

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Lo scandalo viene a galla quando ci si accorge che due fondi che dovevano  essere depositati in due banche nelle Filippine, per un valore di quasi 2 milioni di dollari, in realtà non sono mai esistiti.

Il sospetto, che poi ha portato alla scoperta del buco finanziario, era partito da alcuni pubblici ministeri tedeschi a causa di una fuga di notizie false mirate ad influenzare il prezzo delle azioni.

Sempre per la mancanza dei saldi dei conti asiatici, la società di consulenza Ernst&Young non era riuscita a chiudere il bilancio del 2019 di Wirecard.

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Markus Braun e il consiglio di amministrazione avevano sostenuto di essere stati frodati ma lo stesso Braun, accusato successivamente di aver modificato il bilancio per far risultare l’azienda più allettante per gli operatori del mercato, il 19 giugno ha consegnato le sue dimissioni e da allora risulta irreperibile.

Quotata il 18 settembre del 2006 alla Borsa valori di Francoforte, prima nell’indice TecDAX poi nel DAX, è diventata una delle aziende tedesche più importanti.

Ad oggi a farne le spese, in Italia, è, come detto, soprattutto Sisalpay, la quale si è trovata con un gran numero di carte bloccate e con i soldi al loro interno congelati.

Nei prossimi giorni faremo sapere ai nostri clienti come e dove traferire l’intera somma presente nelle nostre carte”, spiega l’azienda in una comunicazione ufficiale.

Il fatto ci ha lasciato tutti spiazzati, ma non lasciamo in balia dell’evento i nostri clienti” precisa Sisalpay che promette di dare la possibilità di traferire l’intero importo congelato su una nuova carta in partnership con banca 5 (gruppo Isp).

Quello successo a Wirecard, in un periodo di pandemia, preoccupa molti consumatori. Ad oggi ancora non si conoscono tutti i dettagli ma appare come il “caso Parmalat” made in Germania.

Non sappiamo con precisione quante altre prepagate in Italia siano coinvolte nello scandalo. Auguriamoci almeno che tutti i clienti Wirecard in Italia possano ritornare in possesso di tutti i propri soldi.

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