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Piana Rotaliana

Ripartenza post Covid, Vedovelli: «Si può fare di più per i cittadini e le famiglie di Mezzolombardo»

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È ancora l’utilizzo dell’avanzo di amministrazione per aiutare imprese e cittadini a ripartire dopo l’emergenza Covid il tema al centro delle discussioni a Mezzolombardo.

Il sindaco Christian Girardi ha presentato qualche giorno fa, nel corso di una conferenza trasmessa in diretta sulla pagina Facebook “Area Civica per Mezzolombardo” (qui l’articolo), il provvedimento che dovrebbe essere discusso e approvato nella seduta di Consiglio giovedì sera.

La manovra prevede 207 mila euro di aiuti concreti a sostegno di attività economiche, famiglie e associazioni, più altri interventi (come la sospensione degli accertamenti tributari 2020 e il minor gettito Imis) per un impiego totale dell’avanzo di 420 mila euro su 630 mila complessivi.

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Il consigliere di Mezzolombardo Partecipa Konrad Vedovelli, che a suo tempo aveva proposto di utilizzare tutta la somma a disposizione e anche di più (circa 700 mila euro in tutto), torna ora sull’argomento, sottolineando come, dal suo punto di vista, si possa e si debba fare di più.

«È apprezzabile lo sforzo compiuto per aumentare la cifra messa a disposizione – sostiene Vedovelli –. Il sindaco è passato dai 100 mila euro iniziali ai 200 mila o poco più di oggi. Gli chiediamo però di ripensarci e di alzare ulteriormente la somma. Se non ora, quando?».

Secondo Vedovelli è soprattutto il contributo alle famiglie e ai cittadini a essere piuttosto limitato (30 mila euro al Tavolo della Solidarietà, 27 mila euro alla Cooperativa che gestisce la colonia estiva per non aumentare le rette).

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«Va bene destinare una somma alla Cooperativa per le spese impreviste, come la sanificazione, ma allo stesso tempo potrebbe essere riconosciuto un contributo di 30 mila euro complessivi per le famiglie in detrazione a quanto già pagato – spiega il consigliere –. Lo scorso anno furono 72 le famiglie che iscrissero i loro figli (82 nel 2018) per un totale di 92 bambini. I numeri erano già in calo l’anno scorso,  presumibilmente lo saranno (e di tanto) anche quest’anno: il contributo potrebbe essere di 70 euro a settimana, un importo limitato, privilegiando chi ha avuto interruzioni di lavoro».

Altri interventi diretti a favore di cittadini e famiglie non sarebbero previsti. «Si parla di una parte da aggiungere alle proposte presentate di circa 220 mila euro che non si può certo considerare un contributo – prosegue Vedovelli –. Gli accertamenti tributari verranno ripresi gli anni successivi e si prevede un minor gettito Imis. È improponibile: noi confidiamo che l’Imis venga da tutti pagata come le altre tasse, non possiamo quantificare un importo di cui non si ha certezza e che naturalmente non può essere considerato un aiuto, altrimenti si invoglierebbe a non pagare quanto dovuto».

Vedovelli confida che gli spazi per intervenire siano ancora aperti e che si passi da 207 mila ad almeno 420 mila euro dichiarati. «Ma per aiuti veri alle famiglie e ai cittadini – conclude –. Chiediamo al sindaco ancora un po’ di coraggio. Come dice una famosa canzone, “si può dare di più”».

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