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Benessere e Salute

Diabete e malattie cronico/degenerative: proposto il progetto per la creazione di un centro di cura privato

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E’ stato presentato nel corso di un videoincontro, chiesto dalle quattro associazioni che si occupano di diabete in Trentino (Trento, Alto Garda, Vallagarina e gruppo del diabete giovanile), un progetto per far fronte alle tematiche ed alle criticità del diabete e di altre malattie cronico/degenerative quali, ad esempio, solo per citarne alcune, SLA, Parkinson, Sclerosi Multipla e Alzheimer.

Il potenziale bacino d’utenza è di oltre 40.000 famiglie, numero tutto sommato non esiguo se si pensa che in Provincia di Trento solo i diabetici sono oltre 28.000.

Le persone presenti erano la signora Flavia Fontana, Presidentessa dell’Associazione diabetici di Trento, il signor Fabiano Prandi, Presidente dell’Associazione Diabetici Alto Garda, il dottor Giorgio Cesari, Presidente dell’Associazione sul diabete Giovanile, il dottor Alessandro Pitteri, Presidente dell’Associazione diabetici della Vallagarina ed il suo Vicepresidente, il dottor Alan Masala, ideatore del progetto.

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Destinataria è stata l’Assessora alla salute, politiche sociali, disabilità e famiglia della Provincia Autonoma di Trento Stefania Segnana. Oltre a lei era presente anche il dottor Giancarlo Ruscitti, Direttore del Dipartimento salute e politiche sociali.

Il progetto prevede la creazione di un centro di cura integrata del diabete, basato su un modello bio- psico-sociale.

In particolar modo si vuole cercare di venire incontro a coloro che hanno subito la complicanza del piede diabetico, conseguenza nefasta della malattia che può portare all’amputazione degli arti inferiori. Sulla scia di questa criticità si innesta la possibilità del potenziamento della cura di altre patologie.

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Come luogo per la creazione di questo centro è già stato individuato Arco, dove c’è già la disponibilità di una struttura, che aspetta solo di essere riempita ed avviata.

Nel corso dell’incontro sono state sottolineate inoltre alcune criticità che devono affrontare i diabetici nel momento del rinnovo della patente. Altro punto in comune che ha visto le associazioni concorde sta nella cronica carenza di personale.

Si legge in una nota dell’organizzazione: “L’Assessora, alla fine dell’incontro, che è durato quasi un’ora, ha risposto che il superamento delle difficoltà che stanno incontrando ora i diabetici è una delle priorità del suo mandato ed ha giudicato il progetto che le è stato presentato interessante e si è dimostrata interessata ad approfondirne i dettagli.

La cura del diabete, così come quello di altre malattie, presenta delle lacune in Provincia di Trento. Si spera, con questo progetto, di riuscire a migliorare la situazione“.

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