Connect with us
Pubblicità

Io la penso così…

Dipendenti provinciali: «Viviamo in un mondo imperfetto»

Pubblicato

-

Spett.Le direttore,

in un mondo perfetto non servirebbe il diritto, perché gli individui – essi stessi perfetti – saprebbero gestire autonomamente i rapporti interpersonali, senza bisogno di norme.

In un mondo perfetto non servirebbe neppure la pubblica amministrazione perché il libero mercato, efficiente, si regolerebbe per garantire il benessere di ognuno.

Ma viviamo in un mondo tutt’altro che perfetto e l’intervento pubblico è necessario per sopperire a quelli che, in economia, vengono chiamati “fallimenti del mercato”, cioè tutte quelle situazioni in cui un imprenditore, che ha il profitto come fine ultimo, non avrebbe alcun/scarso interesse ad investire. Mi riferisco, a mero titolo esemplificativo, alla tutela dell’ambiente, alla produzione di beni/servizi pubblici ecc.

Detto ciò, dopo aver letto, riletto e cercato di digerire la circolare n.6, relativa alla nuova articolazione dell’orario di lavoro pensata per il ritorno in ufficio post lockdown dei dipendenti provinciali, sentiamo l’urgenza di mettere su carta le nostre riflessioni, che non sono solo nostre perché sappiamo per certo essere condivise da parecchi colleghi che, per vari motivi, non se la sentono di apporre la firma (lo facciamo fuori orario di lavoro, non preoccupatevi), tanto più dopo le ormai dimenticate esternazioni di manifesta soddisfazione per i risvolti positivi della modalità dello smart-working, tanto elogiata, che adesso che la si poteva potenziare, sembra invece quasi essere incidentale.

La premessa d’obbligo è che sì, nella pubblica amministrazione ci sono i fannulloni, lo sappiamo tutti. Ne sono consapevoli soprattutto quei dipendenti che si trovano sul groppone anche le mansioni non svolte dai suddetti; il medesimo problema si presenta anche nel privato, con la differenza che per un operatore economico, motivato da un mancato guadagno, è molto più semplice “punire” chi non fa il proprio dovere, così come è molto più facile premiare chi lo merita; nel pubblico l’incentivo motivazionale, nonostante i buoni propositi teorizzati nei vari piani di valorizzazione dei dipendenti, è di difficile gestione perché il margine d’azione del Dirigente è limitato.

La pandemia ci ha travolto e abbiamo cercato di affrontare al meglio delle nostre possibilità tutte le problematiche che, col trascorrere dei giorni, andavano a sommarsi; costretti a trovare velocemente, in autonomia (perché in prima battuta non è arrivata alcuna linea guida in merito) soluzioni a tutela del singolo da un possibile contagio da SARS-Cov-2, utilizzare il proprio pc per il lavoro agile (o acquistarlo appositamente perché magari i figli utilizzavano quelli già in dotazione alla famiglia) e la propria connessione internet (in alcuni casi potenziata, perché il contratto in essere non era sufficiente a supportare l’intero carico familiare), girare sempre col cellulare (personale) in mano, in modo da essere reperibili per qualsiasi esigenza di servizio (spesso fuori orario e senza esporre straordinari o percepire indennità alcuna).

Un gran numero di leoni da tastiera ha colto l’occasione di questa nuova strutturazione dell’orario giornaliero per denigrare, per l’ennesima volta, i dipendenti provinciali, scatenandosi con affermazioni cariche di odio contro la totalità del Personale della Provincia autonoma di Trento e facendo, come sempre, di tutta l’erba un fascio; proprio in questo momento noi affermiamo che siamo dipendenti provinciali, siamo orgogliosi di esserlo, ancora di più dopo aver affrontato, con i nostri preziosi colleghi, questi mesi di emergenza sanitaria, nonostante la sgradevole sensazione che il primo a non credere al Capitale Umano a disposizione sia, in primis, proprio il datore di lavoro.

Pubblicità
Pubblicità

Alcuni di noi, nella consapevolezza della fortuna di avere uno stipendio sicuro, hanno anche proposto un’autotassazione volontaria a favore delle persone in difficoltà, che non ha purtroppo ricevuto alcun riscontro (e allora ognuno di noi ha provveduto singolarmente come ha ritenuto più opportuno).

Non ci importa delle offese, siamo abituati a sentirci valutati come inutili, e sappiamo invece quanto sia importante il nostro lavoro per la collettività.

A chi ci dice “andate a lavorare” vogliamo raccontare che i nostri genitori erano artigiani/commercianti e sin da piccole davamo una mano nelle rispettive attività, sappiamo cosa significa “lavorare” e noi, oggi, svolgiamo più del nostro dovere e lo facciamo ancora con passione, anche se diventa ogni giorno più difficile. Il lavoro non ci spaventa, temiamo l’ignoranza.

Invitiamo tutte le persone che pensano che l’amministrazione pubblica non serva a niente ad approfondire le proprie convinzioni, perché magari, riflettendoci meglio, potrebbero accorgersi che l’attività ordinaria degli uffici provinciali, che passa inosservata in quanto di routine ma che è necessaria per garantire tutta una serie di servizi pubblici essenziali, è continuata anche negli scorsi mesi, pur tra mille difficoltà organizzative.

Il pubblico è complementare al privato, da sempre, e lo sarà per sempre, dato che siamo esseri imperfetti.

Per concludere, chiediamo – senza l’intento di far polemica – a chi ha pensato e messo nero su bianco il contenuto della circolare numero sei e certe che a monte vi sia stata una seria valutazione di opportunità, che ci illustri quali siano le esternalità positive attese dalla sua applicazione, in particolare quali vantaggi produca la nuova articolazione oraria in termini economici, ambientali, sociali, di miglioramento dei servizi alla collettività, di conciliazione lavoro-famiglia e, non ultimo, in termini di tutela da possibile contagio – visto che il virus non è completamente scomparso – dei dipendenti provinciali e dei relativi conviventi, considerato che ha maggiori probabilità di contrarre il virus chi si sposta molto dal proprio domicilio.

Ecco, abbiamo un impellente bisogno di leggere qualcosa che chiarisca le nostre perplessità. Restiamo in attesa.

Daniela G., Monica B., Vincenza G., Orietta P., Patrizia R., Laura M.

Potete inviare le email al direttore da inserire nella rubrica «io la penso così» scrivendo a: redazione@lavocedeltrentino.it

Pubblicità
Pubblicità

  • Pubblicità
    Pubblicità
  • Pubblicità
    Pubblicità

Archivi

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

  • Eco Bonus 110% esteso anche alle seconde case
    Nonostante il tanto desiderato Super Eco Bonus del 110 %, il pacchetto di incentivi fiscali relativi alle detrazioni per le riqualificazioni energetiche e misure antisismiche sia entrato ufficialmente in vigore dal mese di luglio 2020, si pensa già ad un allargamento della platea per la super detrazione. È stata presentata infatti, una riformulazione di un […]
  • Ghiaccioli fatti in casa: mille gusti di golosità!
    Quando arriva l’estate nei nostri congelatori non mancano mai alcune scatole di ghiaccioli. Golosi, gustosi, colorati e adatti a tutti i gusti: i ghiaccioli possono essere l’ingrediente perfetto per una merenda tra amici, fresca e rigorosamente instagrammabile. Ma è davvero così complicato prepararli? Gli ingredienti per preparare i ghiaccioli sono davvero semplici e pochi: i […]
  • Garda See Charter: tra l’arte del navigare e un’avventura sportiva
    Venti che soffiano costanti e regolari, onde perfette e mai eccessivamente abbondanti, acqua celeste e leggermente illuminata dai caldi raggi del sole che rendono il clima mite tutto l’anno: queste sono solo alcune delle condizioni ideali per un’esperienza in barca a vela sulle acque del Lago di Garda. Quello del Lago di Garda, tra il […]
  • “Vivi internet, al meglio”: la piattaforma di Google per aiutare gli adulti a guidare i ragazzi sul web
    Dalla sua nascita l’immenso mondo del web ha concretizzato le necessità in facili possibilità ma con la sua inarrestabile evoluzione sta offrendo, sopratutto al pubblico più giovane, altrettante insidie e minacce. Secondo una ricerca commissionata da Google, nonostante l’85% degli insegnanti italiani intervistati non abbia i mezzi sufficienti per affrontare questo tipo di problematiche, il […]
  • Sacro Bosco di Bomarzo: un luogo tra sogno e realtà
    Non tutti sanno che nel cuore della Tuscia Laziale, in provincia di Viterbo, si trova un bosco dove immaginazione e paure prendono forma: il Sacro Bosco di Bomarzo, noto ai più come Parco dei Mostri di Bomarzo. In letteratura e nell’arte, il bosco è spesso visto come metafora di caos, turbamento, inquietudine, vita, perdita della […]
  • Arredare green: la scelta di vivere sostenibile
    La connessione fondamentale tra essere umano e natura trova forte legame e accordo con un incredibile risultato in molti settori: dall’abbigliamento, alla arte culinaria fino all’arredamento di spazi interni ed esterni. Per gli appassionati di aree verdi e naturali, la nuova tendenza che guarda al futuro del design è uno sguardo verso Madre Natura, composto […]
  • “ Sentiero dei Parchi”: presto anche l’Italia avrà il suo Cammino di Santiago italiano
    Dai Tg flash, ai treni velocissimi ai fast food fino ai pranzi al volo: viviamo in un mondo in cui la velocità è diventata una dote essenziale e molto ricercata, ma esiste un’alternativa che cerca di promuovere il valore della lentezza e della scoperta. Esistono infatti, diversi modi di viaggiare e dopo lo slow food […]
  • “Regalati il Molise”:case vacanze gratis per rilanciare turismo e piccoli borghi
    Nell’anno in cui l’emergenza sanitaria ha rotto tutti gli schemi del classico turismo legato alle grandi mete e alle vacanze tradizionali, una delle regioni più piccole d’Italia ha deciso di riaprire i confini del turismo con una particolare iniziativa aperta al mondo: “ Regalati il Molise perché il Molise è un regalo speciale”. L’annuncio arriva […]
  • Cortina d’Ampezzo plastic- free: da luglio stop a plastica in ristoranti, bar ed eventi
    Preservare la salute del pianeta e del nostro futuro è diventato una delle urgenze più importanti del momento, tanto da impegnare associazioni governative internazionali e Governi di tutto il mondo per trovare una soluzione efficacie alle problematiche ambientali. Dallo sfruttamento delle energie rinnovabili, alla raccolta differenziata, molte sono le soluzioni fino ad ora utilizzate per […]

Categorie

di tendenza