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Arte e Cultura

Bando Generazioni: 16 progetti per far ripartire la cultura

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Sono stati presentati questa mattina in diretta Facebook e YouTube i 16 progetti selezionati per la nuova edizione del bando Generazioni, che invitava ad aprirsi a “nuove dimensioni”, per riflettere sul tema della rigenerazione dei territori, dei quartieri, delle periferie e dei borghi.

Tanti i territori toccati dai progetti: le città capoluogo, ma anche i centri minori e le valli, con un’attenzione specifica all’impegno e al protagonismo giovanile.

Alla presentazione hanno partecipato, in rappresentanza delle istituzioni che sostengono l’iniziativa, gli assessori Mirko Bisesti e Giuliano Vettorato. Ospite Emmanuele Curti, archeologo e manager culturale.

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Era davvero tanta l’attesa e già il numero dei progetti presentati – 77, il doppio dello scorso anno – lasciava intendere le grandi aspettative riposte in questa opportunità.

Le cooperative sociali Young Inside e Inside, che organizzano il bando con il sostegno delle Province autonome di Trento e Bolzano e della Regione autonoma TrentinoAlto Adige/Südtirol, si sono impegnate per dare una risposta forte ai territori.

In accordo con i partner istituzionali, gli organizzatori hanno deciso di premiare la grande qualità delle proposte, aumentando le risorse destinate al bando e portando a 16 il numero dei progetti finanziati.
Questa è stata una primavera particolare, pesantemente segnata dall’emergenza Covid-19: la pandemia ha inciso anche sulle attività di tutti coloro – persone, associazioni, cooperative o altro – che operano sul territorio per costruire occasioni di crescita e condivisione. Intervenire in loro sostegno, aiutarli nella ripartenza, è diventato lo scopo di questo bando.
Non si parla però solo di Covid nei progetti presentati.

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Le tematiche affrontate dal punto di vista della rigenerazione sono tantissime: il territorio, l’educazione ambientale, la musica, gli antichi mestieri, l’arte, il passaggio all’età adulta, lo sport. Mai come quest’anno, gli ambiti esplorati sono tanti e tanto ricchi.

Non è stato quindi semplice il lavoro della commissione regionale che, fra i progetti presentati, ha selezionato i 16 vincitori. Come gli scorsi anni, i progetti sono divisi in tre categorie: quelli “regionali”, che vedono la collaborazione di realtà provenienti dal Trentino e dall’Alto Adige; quelli “provinciali”, che coinvolgono più soggetti della stessa provincia; quelli presentati autonomamente da un singolo soggetto (associazione, cooperativa, gruppo informale o altro).

I progetti vincitori sono stati presentati questa mattina in diretta Facebook e YouTube alla presenza dei rappresentanti istituzionali delle Province autonome di Trento e Bolzano.

“La parola ‘Generazioni’, ha dichiarato in conferenza stampa il vicepresidente e assessore alla Cultura italiana della Provincia autonoma di Bolzano Giuliano Vettorato, racchiude il significato del ‘generare azioni’, un bel gioco di parole che descrive qual è il nostro obiettivo. Stiamo uscendo da un periodo particolare, quello della pandemia, in cui tutti – persone, imprese, associazioni – hanno vissuto momenti difficili. La Cultura, però, non si è mai fermata e con questi progetti vogliamo indicare una strada. Il grande risultato del bando Generazioni 2020 dimostra che la piattaforma funziona ed è un bell’esempio della collaborazione con la Provincia di Trento”.

“Ci tenevo a portare il saluto delle istituzioni, in particolare in questo periodo complicato, ha proseguito l’assessore alla Cultura della Provincia autonoma di Trento Mirko Bisesti. “Il bando Generazioni quest’anno ha avuto risultati straordinari, confermando la bontà di un impegno iniziato lo scorso anno. Anche la cultura, come molti settori, ha subito le conseguenze pesantissime del lockdown. La cultura è fatta di manifestazioni e di persone e il nostro obiettivo deve essere quello di creare le condizioni perché tutto questo sia di nuovo possibile. Mai come in questo momento c’è bisogno di energie nuove e voglia di fare, per ritornare, si spera nel più breve possibile, alla normalità”.

E ancora, Alessandra Benacchio, coordinatrice del progetto: “Generazioni chiama Percorsi i progetti attivati grazie al suo bando annuale, perché piccole e grandi azioni creano nella loro complessità una rete di relazioni che rimanda visivamente, e non solo, a un reticolo di cammini da percorrere insieme. Strade che potremmo chiamare ‘della cultura’, che attraversano e contaminano luoghi e persone”.

È poi seguito l’intervento di Emmanuele Curti. Project manager culturale, impegnato lo scorso anno in Matera 2019 – Capitale europea della cultura, Curti è fra gli animatori de “Lo Stato dei luoghi”, la rete nazionale di rigenerazione urbana a base culturale che ha promosso nei mesi scorsi la creazione di un ”Alfabeto Pandemico”.

Nel suo intervento, Curti ha sottolineato come i progetti selezionati “siano riusciti a declinare in modo nuovo il concetto di ‘ri-generazione’ e a riscrivere la relazione fra le generazioni”.“La voce delle realtà che hanno partecipato, ha proseguito Curti, è chiara e forte: bisogna ricostruire un vincolo di comunità che sappia nutrirsi di nuove narrazioni, che sia in grado di andare ad abitare spazi comuni e che possa contribuire a costruire una nuova dimensione economica”.

Il video integrale della presentazione è disponibile sulla pagina Facebook e sul canale YouTube di Generazioni: I progetti vincitori

Fanno riferimento alla prima categoria, quella delle proposte regionali, i progetti “Coordinate rigeneranti” e “MOU – Narrazioni di una MOntagna comUne”.

Il primo, presentato dall’associazione Magari di Bolzano con la collaborazione di Brave New Alps e del collettivo Diverse Economies Resource Fund, intende reagire al Covid-19 creando un fondo di saperi, risorse e strumenti da mettere a disposizione di persone, gruppi e associazioni; il secondo, promosso dall’alense Infiorescenze con la bolzanina Cooperativa 19, vuole creare una narrazione condivisa della Lessinia a partire dalle microstorie delle persone che vi vivono.

Sono undici, invece, i progetti provinciali, sei in Trentino e cinque in Alto Adige.

Per la provincia di Trento: “Broilo – Mangiare con le mani”, proposto dal gruppo informale UTEMAA con la Fondazione Cassa Rurale Val di Non, BIM dell’Adige, APT Val di Non, Comunità di Valle e Comune di Predaia; “reMoto” della Pro Loco di Sagron Mis con l’associazione culturale CampoSaz di Trento, la fondazione Riusiamo l’Italia di Novara e l’associazione Laboratorio di Sagron Mis; “Co-vi-d: come vivere domani? Percorsi tra dialogo ed espressione creativa”, di Jonas Trento con lo Studio d’Arte Andromeda; “Dove si Crea XL”, di Impact Hub Trentino – Alto Adige, con il Comune di Trento, l’associazione culturale Smarmellata di Arco, il Piano Giovani della Bassa Valsugana e Tesino e quello di Rovereto; “N.VI.A.TE.

Una comunità in cammino”, dell’associazione Selva Green con la Pro Loco di Grigno; “Ledro Land Art Project: primi passi verso un’impresa culturale giovanile tra arte e natura in Valle di Ledro”, della cooperativa Sole con le associazioni Encontrarte di Pieve di Ledro, l’Alveare di Croviana, Il Masetto di Folgaria e la Pro Loco di Bezzecca.
Per la provincia di Bolzano: “We act – We do – We change” di Fridays For Future Bolzano con Jugenddienst Bozen-Land; “Gen.Z 4 BZ — Urban play per la rigenerazione urbana”, proposto da Daria Shmitko e Emilio Grazzi con la cooperativa Studio Comune di Bolzano; “San Vigilio In(ter)Vista”, di Upad con il Comitato di Quartiere di Piazza San Vigilio e Urania Meran; “Mo’ Cambierà”, di I-Moka Bolzano con Coop Eureka; “PlaceOff” della cooperativa Edu.Art di Bolzano con il liceo “Giovanni Pascoli”, La Strada – Der Weg onlus e Medialab Società Cooperativa.

Tre i progetti singoli approvati.

Ci sono i bolzanini “Message in the Bottle” e “Se questo muro potesse parlare”.

Il primo, proposto dal gruppo informale Team Base Zero, punta a riscoprire il valore dei rapporti interpersonali al tempo del Covid-19; il secondo, del collettivo Outbox, intende realizzare una grande opera d’arte murale nel quartiere Don Bosco.

In Val Rendena abbiamo invece “Memorie e luoghi dell’alta Val Rendena: generazioni a confronto”, con cui la cooperativa sociale Incontra vuole costruire una memoria collettiva condivisa.

Generazioni è un progetto culturale regionale promosso dalle cooperative sociali Young Inside e Inside con il sostegno degli Uffici Politiche Giovanili delle Province autonome di Bolzano e Trento e della Regione autonoma Trentino – Alto Adige/Südtirol.

Organizza ogni anno una rassegna di eventi diffusa sul territorio di tutta la regione e un bando per il finanziamento di progetti che si rivolge ad associazioni, cooperative, fondazioni, comitati e gruppi informali.

Per l’autunno 2020, Generazioni è al lavoro su un calendario di appuntamenti in presenza e online.

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