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Trento

Sardagna, continua l’abbandono indiscriminato dei rifiuti

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Il lato negativo della riapertura dei parchi è il ritorno dell’inciviltà da parte di chi decide di passare le giornate all’aria aperta, farsi da mangiare e divertirsi in compagnia.

Peccato che alla fine nessuno si preoccupi di portarsi a casa i rifiuti che troppo spesso vengono abbandonati più o meno ordinatamente.

Siamo nel territorio di Sardagna nelle località Poze e Baracche e le fotografie raccolte dai residenti parlano da sole e quelle che pubblichiamo sono solo una parte di quelle fatte. C’è davvero di tutto, comprese le mascherine per le quali sono state fatti molteplici appelli perché non vengano abbandonate a terra.

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Oltre all’aspetto del rifiuto in se stesso, c’è anche quello di un possibile contagio, qualora fossero state indossate da persone asintomatiche e peggio ancora ai primi stadi di contagio Covid-19.

Dai residenti era partita la richiesta di ripristinare la sbarra d’accesso all’area interessata con la chiave depositata o in Circoscrizione oppure presso la Forestale e consegnabile solo dietro presentazione di un documento di identità, ma per ora della domanda non se ne sa nulla.

Almeno in questo modo si identificherebbero i responsabili che invece nelle condizioni attuali, corrono ben pochi rischi. Con l’arrivo della stagione calda i rifiuti spesso anche residui alimentari, oltre alla puzza possono attirare animali di ogni genere: non lamentiamoci poi se l’orso o il lupo (già segnalato nel territorio di Sardagna) si avvicineranno ai centri abitati.

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