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economia e finanza

Tariffe luce e gas: con Dolomiti energia spesa media di 474,21 euro ogni anno

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Anche se per oltre due mesi l’emergenza Covid ha fermato il Paese, con tutte le sue conseguenze sanitarie ed economiche, le bollette di vari servizi (luce, gas, telefono ecc…) non si sono fermate e molte famiglie sono sempre più alle prese con il difficile compito di far quadrare i conti del proprio bilancio familiare.

Il CRTCU ha effettuato un nuovo confronto sulle tariffe dell’energia elettrica e del gas in provincia di Trento.

Il confronto è stato effettuato con l’utilizzo del Portale Offerte di ARERA (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente), sito pubblico attraverso il quale è possibile confrontare in modo semplice e gratuito le offerte di elettricità e gas naturale, raggiungibile al seguente link.

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Dal confronto (vedasi tabelle sotto) emerge che i margini di risparmio sulla spesa annua stimata possono arrivare a circa 100 euro all’anno per l’energia elettrica e a oltre 170 euro all’anno per il gas (passando dall’offerta del mercato libero più cara a quella più economica tra quelle oggetto di questo confronto).

Comprendere al meglio condizioni e termini della proposta – Alcuni consigli nella valutazione della propria attuale tariffa e di quella nuova eventuale da scegliere, bisogna cercare di comprendere al meglio i termini della proposta o del contratto.

Cosa questa, tutt’altro che agevole scorrendo le condizioni di offerta proposte da molte aziende attraverso i rispettivi siti online. Di seguito alcuni brevi consigli per non farvi “ingannare”:

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Il calcolo della spesa per l’energia è di per sé già complicato: se un’azienda ve lo rende ancora più complicato e intricato, allora è meglio guardare altrove; non farsi allettare dallo sconto sulla sola “materia prima”: questa è solo una delle componenti del costo complessivo della vostra fattura e incide per non più del 20-30% della spesa annua; il prezzo complessivo della fornitura comprende, oltre al costo della materia prima, anche i costi di commercializzazione e vendita (es. di fissi 7 euro/mese), le spese di trasporto, gli oneri generali di sistema e le imposte (l’altro 70%, non comprimibile).

Un’altra cosa da tenere conto sono le imposte che incidono in maniera diversa sul prezzo finale dell’energia (per ca. il 15%) e del gas (per ca. il 42%). L’importante è anche  farsi sempre indicare il costo per chilowattora compreso di tutto e non solo riferito alla “materia prima”.

Come già anticipato, sul Portale Offerte (www.ilportaleofferte.it) potete fare da voi una simulazione della spesa annua, imposte incluse, dell’offerta. Se qui non fosse disponibile, andate a cercare il dettaglio dell’offerta sul sito del fornitore (in particolare la cd. “scheda di confrontabilità”). Se non trovate nemmeno questa, lasciate perdere e abbandonate il colloquio con il vostro interlocutore.

Come ultima cosa ma non meno importante fate attenzione anche ad eventuali “bonus” oppure “sconti” presenti nell’offerta: di solito, sono legati a particolari vincoli di durata minima del contratto (24-36 mesi). Chi cambia fornitore prima, deve restituire il bonus o lo sconto.

La classifica delle compagnie italiane e la media di spesa per anno. 

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