Connect with us
Pubblicità

Trento

“Omofobia, un bavaglio su noi ex gay. Fermate la legge Zan”

Pubblicato

-


«Se passasse questa legge mi toccherà tornare all’Arcigay per essere rieducato!».

La prende con una punta di ironia, ma Luca Di Tolve sa che il PdL Zan sull’omofobia in discussione alla Camera potrebbe seriamente mettere a rischio la sua opera di testimonianza controcorrente sull’omosessualismo e la vita gay.

Un sito internet appena rinnovato sul quale fare corretta informazione circa le terapie riparative osteggiate dagli Lgbt, una vita ritrovata e felice da cristiano, da marito e da papà (ascolta qui la testimonianza della moglie Terry)che si mescola con l’opera che nasce dalla sua storia: oggi Di Tolve aiuta tutte le persone con orientamento omosessuale indesiderato a trovare la loro strada.

Pubblicità
Pubblicità

L’autore di Ero Gay. A Medjugorie ho ritrovato me stesso si unisce alla protesta della campagna #restiamoliberi lanciata per fermare la legge bavaglio sull’omofobia che prevede il carcere e la rieducazione sociale per chi si oppone al diktat della cultura gay. Ieri, il senatore leghista Simone Pillon ha annunciato che dopo un’azione di pressione sia alla Camera che al Senato è stato fatto saltare il termine del 31 marzo per la calendarizzazione in aula.

Ma il pericolo non è affatto scemato e l’agenda procede con il suo dikat. Un diktat che impone senza basi scientifiche anche l’impossibilità di percorso delle terapie riparative, nate dagli studi dello psicologo Joseph Nicolosi per quegli omosessuali che cercano la verità sulla loro attrazione omosessuale e vogliono riscoprire la loro natura di maschi. Una bestemmia, quasi un sacrilegio per la cultura Lgbt per la quale love is love.

Di Tolve, con questa legge lei sarebbe ufficialmente denunciato come omofobo…

Pubblicità
Pubblicità

E mi toccherà tornare all’Arcigay per essere rieducato! (ride). Ci rendiamo conto a che punto siamo arrivati?

Il suo sito rischierebbe di chiudere?

Dovrei sparire e andare in America, ma io amo il mio Paese e non voglio lasciarlo per colpa di questi qua che ne stanno combinando una peggio dell’altra.

Questi qua sono politici e attivisti gay?

Chiunque promuova un bavaglio per chi denuncia il diktat dell’omosessualismo. E che ora vogliono mettere per legge.

Che cosa pensa del fatto che stiano calendarizzando la discussione ai Aula proprio nei giorni in cui tutti sono concentrati ad affrontare l’epidemia di Coronavirus?

Che il mondo Lgbt fa così sempre: lavora al buio, come accade nelle dark room, sanno che se questa proposta di legge uscisse allo scoperto si rivolterebbe mezza Italia.

Che cosa farà?

Bisogna opporsi, è chiaro. Ma anche denunciare che in altri Paesi questo non accadrebbe mai.

A che cosa pensa?

Penso agli Stati Uniti, che sono davvero una terra di libertà. Una legge che limitasse la libertà di parola a chi è contro la dittatura gay non sarebbe mai permessa.

Gli Usa sono all’avanguardia anche per la terapia che lei propone. Ma è scientifica?

Si, certamente. Nonostante tanto clamore nella vulgata comune il dato di verità è che non si può imbrigliare la scienza e in America lo sanno molto bene.

Che cosa intende dire?

Che negli Stati Uniti nessuno si è mai permesso di fermare le terapie riparative che hanno ottimi riscontri. Ma nemmeno di controllare medici, psicologi, psichiatri e liberi professionisti, impedendo loro di andare avanti nelle loro ricerche perché è molto rispettata la libertà di espressione, al contrario di ciò che accade in Europa o in Italia dove vogliono addirittura emanare delle leggi che controllano e decidono che cosa debba dire un professionista o un medico e un giornalista.

I ragazzi che vengono da voi vivono anche l’ostacolo della mancata informazione?

Altroché. Sono persone che hanno una sofferenza immane, con mille paure che qualcuno li “sbatta” sui giornali. Vogliono imbavagliare me, ma anche tutti quei ragazzi che soffrono per la loro condizione di omosessualità indesiderata.

E’ una mancanza di libertà che riconosce?

La rivedo, è espressione di quello che vedevo dall’interno del mondo gay ed è questa impotenza a poter parlare, che è stato uno dei motivi per cui mi sono scontrato con l’ideale iniziando il mio cammino di allontanamento. Ma anche questa mancanza di libertà di parola ha fini economici.

Perché?

Perché non si vuole dire la verità, non si vuole accettare che si possa dire “Ero gay”.

Le terapie riparative sono nuove?

Non necessariamente. Come afferma il dottor Roberto Marchesini “fino agli anni Ottanta del secolo scorso era normale che qualsiasi psicoterapeuta, di qualsiasi orientamento, accettasse di prendersi cura delle persone che soffrono a causa di un orientamento omosessuale indesiderato, considerandolo come l’esito di un senso di inferiorità nei confronti del mondo maschile”. Tanti clinici famosi hanno riportato successi in questo campo: Adler, Bergler, Lacan, Bieber, Baars (vedi qui).

Ma l’approccio curativo è eminentemente psicologico?

Psiconanalisti come Irving Bieber e Charles Socarides divennero già a partire dagli anni ‘60 molto noti esponenti di un filone psicoanalitico che riteneva che la condizione omosessuale potesse essere modificata o mitigata attraverso la psicoanalisi. “Homosexuality: a Psychoanalytic Study of Male Homosexuals” del 1962 di Irving Bieber e “The Overt Homosexual”, pubblicato nel 1968 da Charles Socarides sono i principali testi di riferimento di questa scuola. Ma altri contributi in questo senso vengono da psicologi come Robert Cronemeyer, autore di “Overcoming Homosexuality” del 1980 e da John Lawrence Hatterer , autore di “Changing Homosexuality in the Male” (1970).

Fino a Nicolosi…

Che ha assistito migliaia di persone con attrazione omosessuale indesiderata per quasi 35 anni, nella sua clinica californiana di Encino, fino alla sua morte improvvisa nel 2017.

Ma esistono associazioni di professionisti che difendono le terapie riparative?

Sì. Ad esempio l’associazione statunitense Alliance for Therapeutic Choice and Scientific Integrity  si auto-definisce come “una organizzazione professionale, scientifica e multi-disciplinare dedicata alla preservazione del diritto delle persone ad accedere a forme di psicoterapia che onorino i loro valori”.

Ma l’American Psychological Association ha proibito la terapia riparativa?

No. Non esiste nessuna proibizione della terapia riparativa o di terapie volte alla diminuzione dell’attrazione omosessuale indesiderata da parte dell’APA. Si è limitata soltanto a sconsigliare tali approcci terapeutici non per questioni scientifiche, ma a causa di posizioni politiche e ideologiche.

E’ vero che alcuni Stati americani le hanno proibite?

No. Nessuno stato americano ha proibito alla popolazione adulta di accedere a tali terapie o ai professionisti della salute mentale di praticarle. Durante l’amministrazione Obama alcuni stati (fra cui la California) hanno proibito ai minorenni di accedere a tali terapie e hanno proibito ai professionisti della salute mentale di proporre tali terapie ai minorenni.

Da: https://lanuovabq.it/it/omofobia-un-bavaglio-su-noi-ex-gay-fermate-la-legge-zan

Pubblicità
Pubblicità

  • Pubblicità
    Pubblicità
  • Pubblicità
    Pubblicità
  • Pubblicità
    Pubblicità
  • Pubblicità
    Pubblicità

Archivi

  • Pubblicità
    Pubblicità

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

  • L’idea di rifugio si evolve in sostenibilità, design e tradizione
    Il giusto equilibrio tra sostenibilità, design e tradizione prende forma grazie all’innovativo progetto di due architetti italiani che, reinterpretando l’idea tradizionale di rifugio hanno progettato e realizzato “ The Mountain Refuge”. Si tratta di una piccola capanna modulare dalla forma semplice e minimale che vuole rievocare l’archetipo tradizionale mediante composizioni innovative e contemporanee. La struttura […]
  • Lindt realizza il sogno di ogni bambino: apre in Svizzera la Home of Chocolate
    La Lindt Home of Chocolate, in italiano “Casa del Cioccolato“, avrebbe dovuto aprire le porte al pubblico lo scorso maggio ma, a causa della pandemia di Covid-19 che sta ancora affliggendo la popolazione mondiale, Lindt ha dovuto rimandare questo dolce e atteso appuntamento al 10 settembre 2020. Questa Casa del Cioccolato, situata nella sede di Lindt& Sprüngli […]
  • Internet supera i confini del deserto con 30 palloni aerostatici
    Dal mondo della tecnologia arriva il primo passo verso una società più equa. Il 4G supera i confini del deserto e arriva in Kenya grazie a 30 palloni aerostatici alimentati ad energia solare per garantire una copertura di rete a 14 contee keniote altrimenti isolate. L’iniziativa è frutto di un accordo tra la compagnia telefonica […]
  • Percorso Kneipp: concludere le vacanze in Trentino in totale relax
    La strana e tanto discussa estate 2020 sta per giungere al termine. E, se ci si trova in Trentino Alto-Adige, cosa si può fare per concludere al meglio la propria vacanza? Una delle tappe da non perdere è sicuramente il Percorso Kneipp, Centro situato in Val di Rabbi, per la precisione nella Frazione S. Bernardo. Il […]
  • In Giappone trionfano le vacanze covid – Free, di girare il mondo su un aereo ma con la realtà virtuale
    Per ottemperare alle rigide restrizioni imposte per abbattere la pandemia da Coronavirus garantendo contemporaneamente l’emozione del viaggio in aereo, una compagnia aerea giapponese ha riconvertito la propria offerta proponendo ai clienti  eccentriche vacanze virtuali a bordo di aerei finti con occhiali per la realtà virtuale. L’ideatrice di questo stravagante progetto è la Tokyo First Airlines, che permette […]
  • Si viaggerà ad idrogeno anche in Italia: dal 2021 al via i nuovi treni
    Negli ultimi anni, le soluzioni green per il trasporto pubblico si sono moltiplicate e concretizzate sempre di più attraverso la produzione di treni riciclabili a basse emissione oppure con l’entrata in servizio di Bus ibridi. A questo si aggiunge l’ultimissimo accordo siglato tra uno dei maggiori colossi di infrastrutture energetiche, Slam e una delle più […]
  • La Nasa riprogramma la strada verso la Luna testando “il razzo più potente di sempre”
    Dopo l’ultima missione di Apollo del 1972, l’agenzia aerospaziale americana Nasa si prepara a riportare l’uomo sulla Luna, testando nel deserto di Utah quello che ha definito “ il razzo più potente di sempre”, lo Space Launch System. Questo razzo farà parte della missione Artemide che in un solo lancio riuscirà a portare l’equipaggio insieme […]
  • Petit Pli: il vestito che cresce insieme ai bambini
    I bambini crescono rapidamente e spesso i loro vestitini hanno vita molto breve diventando stretti o troppo piccoli. Un’ulteriore costo che incide sulle tasche delle famiglie e dell’ambiente. A risolvere questo problema ci ha pensato il designer Ryan Yasin attraverso dei tessuti elastici che adattandosi perfettamente al corpo riescono a coprire ben 6 differenti taglie. […]
  • Scuole sanificate con robot a raggi UV: in Gran Bretagna le scuole sono a prova di virus
    Mentre in Italia ci si interroga ancora su come e quando aprire le scuole in vista dei rientri in classe degli studenti, in alcuni Istituti della Gran Bretagna anche la robotica entra in servizio per accelerare e favorire il rientro in sicurezza di bambini e ragazzi. Infatti, nelle ultime settimane per rendere tutte le superfici […]

Categorie

di tendenza