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Trento

Coronavirus: screening a tappeto su 32 mila persone in 15 comuni trentini

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I tamponi di massa verranno effettuati nei 15 comuni che hanno una percentuale della popolazione contagiata da Covid-19 superiore al 2%.

La scelta di effettuare dei tamponi di massa permette di capire come la malattia si stia evolvendo e di conseguenza contenerne la diffusione.

Lo ha annunciato questo pomeriggio il presidente della Provincia, Maurizio Fugatti, incontrando in teleconferenza la procuradora ed i sindaci della Val di Fassa.

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Analoghi incontri sono già in calendario per gli altri amministratori che presentano valori analoghi a quelli registrati nella maggioranza dei Comuni fassani.

Secondo i dati di Fbk e Azienda Sanitaria in Trentino sono 28 i comuni che a ieri superavano il 2% di contagiati rispetto alla popolazione totale.

Fra questi 28, la Provincia ne ha selezionati 15 (fra cui Sèn Jan, Soraga, Mazzin e Moena in Val di Fassa). Lo screening verrà effettuato a tutti coloro che vorranno sottoporsi al controllo, consentendo di verificare anche se la tal persona sia asintomatica o meno.

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Nei cinque comuni in cui sono stati fatti i testi sierologici e che quindi  non saranno sottoposti a screening (Borgo Chiese, Campitello di Fassa, Canazei, Pieve di Bono-Prezzo e Vermiglio) le persone che si sono presentate per il test sono state parecchie (6000 su 7200).

«Quella di effettuare tamponi in modo intensivo e mirato – ha spiegato Fugatti – è stata una scelta che abbiamo subito adottato e che, come noto, si è scontrata con le oggettive difficoltà di reperire sul mercato internazionale i materiali necessari ai prelievi ed alle analisi successive. Ma da diversi giorni ormai abbiamo raggiunto un trend che ci posiziona al vertice dei rapporti nazionali in fatto di percentuale di tamponi effettuati per popolazione residente».

«Abbiamo quindi intensificato attraverso l’Azienda sanitaria ma anche in collaborazione con Cibio e FEM, le politiche di screening, sottoponendo ai test categorie professionali ritenute più esposte al contagio. Parallelamente, sono stati eseguiti tamponi anche a parte della popolazione dei 5 Comuni che hanno partecipato alla campagna di test sierologici che abbiamo voluto per poter contribuire alla raccolta di ulteriori dati utili a studiare questa malattia ancora per moltissimi versi sconosciuta».

“Ora – ha concluso il presidente – estenderemo il monitoraggio intensivo anche ad altri Comuni trentini che registrano un’incidenza superiore al 2 per cento: sono una quindicina in tutto, alcuni dei quali si trovano appunto in Val di Fassa”.

Accanto a Canazei e Campitello di Fassa già coinvolti nei test sierologici, si aggiungono per questo nuovo screening dunque Mazzin, Sèn Jan, Soraga, a cui è stato aggiunto per la sua importanza anche Moena (benché qui l’indice sia 1.4). Qui tra l’altro è stata attivata un’iniziativa di screening autonomo che peraltro non esclude la possibilità offerta dalla Provincia: la riunione si è infatti conclusa con l’impegno di approfondire le possibilità di rendere complementari entrambe le azioni.

Per il terzo giorno consecutivo il Trentino ha registrato zero decessi. Ieri sono stati registrati 15 contagi, di cui 10 registrati negli ultimi cinque giorni e 5 di persone soggette a screening. Di questi 10, 5 provengono dalle Rsa. Sono 6 invece le persone presenti in terapia intensiva.

Il comune con la più alta percentuale di contagiati è Pellizzano con il 7,7%, mentre il comune con la minor incidenza di casi sulla popolazione è Roveré della Luna. Sono invece 6 i comuni che non hanno ancora registrato casi, fra cui Luserna e Sagron Mis.

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