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Val di Non – Sole – Paganella

Riqualificato e messo in sicurezza l’accesso a Termon: ecco anche il “travai”, restaurato con i larici abbattuti da Vaia

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Il "travai", dopo essere stato restaurato con i larici abbattuti da Vaia, è stato spostato da via Papa Giovanni nell'area a verde all'ingresso di Termon (foto Sergio Zanotti)

C’è anche il “travai”, restaurato e rinnovato, a conferire all’area un tocco di originalità e tradizione.

I lavori di allargamento e messa in sicurezza delle strade in ingresso a Termon, frazione di Campodenno, si sono da poco conclusi: dopo il primo lotto relativo all’allargamento di via Santa Barbara, realizzato nel corso del 2015, è stato portato a termine l’intervento del secondo lotto, che ha riqualificato e messo in sicurezza l’accesso sud del paese, anche attraverso la demolizione della vetusta cabina di trasformazione della corrente elettrica e il rifacimento del nuovo immobile.

Oltre all’allargamento della strada, grazie all’acquisizione delle aree circostanti, è stato realizzato il marciapiede.

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A queste opere sono seguiti i lavori per la realizzazione di un sistema di pompaggio delle acque nere a servizio della zona, la posa di tutti i sottoservizi, compresa la predisposizione dei passacavi delle fibre ottiche, e il rifacimento dell’impianto di illuminazione. Lavori che, nel complesso, sono costati quasi 500 mila euro.

Nei giorni scorsi, a completamento dell’opera, è stata sistemata l’aiuola tra la SP 67 e via Santa Barbara. La riqualificazione è stata ulteriormente valorizzata grazie alla collaborazione dell’Amministrazione Separata Usi Civici di Termon, che a propria cura e spese ha recuperato il “travai” situato prima in via Papa Giovanni, ormai in stato decadente. Dopo averlo ristrutturato e restaurato, l’Asuc lo ha posato nell’area a verde.

Abbiamo scelto di spostare il “travai”, che originariamente si trovava a monte del paese, per renderlo più visibile – spiega il presidente dell’Asuc Armando Cattani –. La sua ristrutturazione era già stata decisa dal precedente comitato, guidato da Sergio Cattani, e per realizzarla abbiamo utilizzato dei larici abbattuti dalla tempesta Vaia”.

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A completamento dell’intervento è stato anche installato un cartello che spiega la storia del “travai”, il cui utilizzo non è conosciuto da molti giovani. “La spiegazione – conclude Cattani – nella quale viene riportata la foto del “travai” originario, è stata curata da Giorgio de Concini, grande esperto di storia dei paesi della bassa Val di Non, che ringraziamo di cuore anche per la ricerca, visibile sul nostro sito, che ha realizzato sull’Asuc di Termon”.

Sempre nell’area verde, l’amministrazione comunale ha posato infine un gruppo arredo con un tavolo e delle panche per favorire l’aggregazione (Covid permettendo).

Il cartello con la spiegazione curata da Giorgio de Concini (foto Sergio Zanotti)

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