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Trento

Coldiretti: Manodopera agricola, i tempi sono scaduti!

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Sul tema della mancanza di manodopera agricola Coldiretti Trentino Alto Adige è impegnata sin dall’inizio dell’emergenza sanitaria su tutti i fronti, da quello politico, con la battaglia per la reintroduzione del voucher agricolo e dell’istituzione dei “corridoi verdi”, a quello normativo, con progetti importanti strutturati con l’Agenzia del Lavoro e con la Provincia.

Secondo Coldiretti però a distanza di due mesi però non è più ammissibile questo ritardo nel dare operatività alle progettualità in campo.

A sostenerlo è il presidente di Coldiretti Gianluca Barbacovi: “Stiamo lavorando da settimane in modo incessante e a tutti livelli regionali, provinciali e nazionali per dare una risposta alle tante imprese che cercano disperatamente manodopera. Siamo consapevoli che il problema nasce, non per volontà di qualcuno, ma a seguito di una vera e propria calamità che nessuno poteva prevedere. Ma concretamente su cosa si sta lavorando?

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I fronti aperti sono diversi: voucher “semplificati” per intercettare pensionati, studenti e i cassaintegrati, strumento questo che agevolerebbe molto le assunzioni e in tempi celeri. Si tratta di una misura di competenza nazionale, ma approfittiamo per ringraziare la Provincia per aver sostenuto la nostra richiesta. 

A chi sta manifestando contrarietà rispetto a questo proposta ricordiamo che ci troviamo in una situazione di emergenza. Verrà il momento per confrontarsi ed eventualmente per migliore l’intera impalcatura di questo strumento.

Un altro percorso, non facile, ma che come Organizzazione a tutti i livelli stiamo percorrendo è rappresentato dai cosiddetti “corridoi verdi”. Come hanno già fatto Germania e Gran Bretagna in collaborazione con la Romania, anche Coldiretti a livello nazionale ha aperto un canale di collaborazione con il massimo rappresentante diplomatico del governo di Bucarest in Italia, l’ambasciatore George Bologan.

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A livello locale, grazie alla costituzione, oltre un mese fa, di un qualificato gruppo di lavoro promosso dalla  Provincia, abbiamo potuto costruire un percorso che vede coinvolti l’Ente bilaterale in Agricoltura (EBTA) e l’Agenzia del Lavoro, con l’obiettivo di avvicinare i candidati lavoratori alle imprese. All’interno del portale dell’Agenzia del lavoro è stata attivata una Sezione specifica in cui tutti coloro che sono interessati a candidarsi a lavorare all’interno delle imprese agricolo possono iscriversi. Ad oggi i candidati iscritti sono circa 4.500, un numero significativo, anche se insufficiente a soddisfare le richieste. 

Ma quello che dobbiamo assolutamente fare oggi è entrare a strettissimo giro nella gestione di questi numeri”.

A definire in che  modo passare dalle parole ai fatti interviene il direttore di Coldiretti Enzo Bottos:  “Dobbiamo come EBTA e come componenti che lo costituiscono poter attivare concretamente l’attività d’incontro e gestione dei candidati lavoratori e le imprese richiedenti, dobbiamo insomma passare dal momento dei dichiarati alla fase di concretizzazione. 

Le imprese devono poter pianificare e organizzare le fasi colturali, e questo diventa urgentissimo per un determinato numero di aziende, pensiamo a quelle legate ai piccoli frutti. I tempi sono scaduti! Non è il momento di ragionare dei massimi sistemi ma, consapevoli della realtà che stiamo vivendo, di agevolare attraverso procedure semplificate l’inserimento della manodopera all’interno delle imprese.

A tutti i candidati che si sono iscritti attraverso il portale dell’Agenzia del Lavoro diciamo di non preoccuparsi se non sono stati ancora contattati; vogliamo anzi lanciare un appello: abbiamo bisogno di voi, presto verrete coinvolti.

Infine si sta lavorando su un progetto ambizioso in cui, come Coldiretti, crediamo molto, che vede un coinvolgimento strutturato dei giovani delle generazione “Z”. Riteniamo che i ragazzi della fascia d’età dai 16 ai 25 anni possano dare un contributo essenziale all’economia locale e anche alle loro famiglie in questa fase di emergenza. 

Ricordiamo che oggi il principale nemico è il “tempo”. Come Coldiretti siamo in prima linea e non ci tiriamo indietro rispetto alle nostre responsabilità. Ricordiamo che tra poche settimane la situazione sarà drammatica!”.

 

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