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Italia ed estero

Boss mafiosi liberi, il capo del DAP Basentini si dimette. L’opposizione: “Via anche Bonafede”

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Il capo del Dap (Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria) Francesco Basentini si è dimesso.

La polemica era scoppiata dopo la liberazione dei boss mafiosi condannati all’ergastolo.

Le dimissioni sarebbero motivate dalle scarcerazioni in seguito all’emergenza coronavirus, per alleggerire le carceri, che oltre a liberare 40 pericolosi boss hanno fatto sfiorare gli arresti domiciliari a Raffaele Cutolo, boss della Nuova camorra organizzata.

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Le dimissioni arrivano anche dopo l’affondo di Massimo Giletti alla trasmissione «Non è L’arena» nei confronti del governo.

Basentini era intervenuto nella trasmissione difendendosi incolpando i giudici e peggiorando ancora di più la sua situazione , visto che Giletti a sostegno della tesi che portava alle responsabilità del ministero di giustizia, aveva portato dei documenti molto credibili.

Le voci sulle sue dimissioni comunque scuotono la politica e sottolineano le responsabilità del governo giallorosso nella scarcerazione di 40 boss mafiosi pericolosissimi.

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Il capo del dipartimento amministrazione penitenziaria, Francesco Basentini, ha manifestato al Guardasigilli, Alfonso Bonafede, l’intenzione di dimettersi dal suo ruolo.

Bonafede, si apprende da fonti di via Arenula, lo ha ringraziato per il lavoro svolto. Le dimissioni saranno formalizzate probabilmente già domani quando ci sarà la presa di possesso di Roberto Tartaglia, nominato vicecapo Dap nei giorni scorsi.

“Le dimissioni del direttore del Dap Francesco Basentini non bastano a cancellare quanto successo in poche settimane tra carceri in rivolta, morti, evasioni e perfino mafiosi e assassini usciti a decine di galera. Il ministro Bonafede è il primo responsabile: dimissioni”, dice il leader della Lega Matteo Salvini.

“Prendo atto delle dimissioni del capo del Dap Francesco Basentini. Un gesto importante seppur tardivo e che non servirà a riparare i gravi danni che lui e il ministro Bonafede hanno fatto in questi mesi“, dichiara Carolina Varchi, deputato di Fratelli d’Italia e capogruppo FdI in commissione Giustizia.

“Le sue dimissioni – prosegue Varchi – sono la conferma che Fratelli d’Italia aveva ragione e che si potevano evitare sia i contagi da Covid-19 all’interno dei penitenziari che l’indegno svuota carceri giunto al parossismo di pericolosi boss mafiosi tolti dal 41bis e posti ai domiciliari. Da mesi e per primi, Fratelli d’Italia ha chiesto un gesto di responsabilità a Basentini e al ministro Bonafede. Quello di Basentini finalmente è arrivato. Ci auguriamo che ora anche Bonafede possa avere un sussulto di orgoglio ma l’amore dei 5 Stelle per la poltrona che e’ oramai noto anche all’elettore grillino, ci fa pensare che il peggior ministro della Giustizia della storia italiana rimarra’ incurante a via Arenula”

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