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Val di Non – Sole – Paganella

“#Restiamo a casa e… raccontiamocela” per dar vita a un racconto collettivo, made in Val di Non, di una nuova quotidianità

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Un racconto collettivo, made in Val di Non, delle nostre giornate. Raccogliendo pensieri, riflessioni, video storie di una nuova quotidianità.

Il progetto, intitolato “#Restiamo a casa e… raccontiamocela” e promosso dal Servizio Politiche Sociali e Abitative della Comunità della Val di Non, ha come finalità quella di coinvolgere la cittadinanza in una narrazione collettiva della quotidianità ai tempi del Coronavirus.

Ci sono molti modi per fare comunità. Uno di questi è quello di condividere emozioni, vissuto e pensieri di questo particolare momento – commenta Carmen Noldin, assessore alle politiche sociali e vicepresidente della Comunità della Val di Non –. Un momento in cui ci sentiamo un po’ come presenze invisibili che abitano i nostri paesi e si muovono poco. E i paesi che conosciamo, fatti di persone e relazioni, sembrano spariti. Per questo credo che questa raccolta possa essere utile per raccontare, per raccontarci e nel contempo per sentirci uniti in questa situazione in cui siamo costretti a stare ognuno nelle nostre case, privati del contatto con gli amici, gli affetti, i colleghi. Insomma, una modalità inedita. L’idea è di testimoniare momenti quotidiani per affrontare questa grande crisi collettiva, che ci unisce e ci separa al tempo stesso”.

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Pilastro del progetto, come detto, è il Servizio Politiche Sociali e Abitative della Comunità, che lavora da tantissimi anni sul territorio anaune e in questo periodo, insieme ad altri servizi istituzionali, amministrazioni comunali, organizzazioni del terzo settore, farmacie e cooperative di consumo, associazioni, singoli cittadini, sta rimodulando il proprio operato per adeguarlo alle nuove esigenze emerse in questa situazione di emergenza sanitaria.

Insieme ai servizi “storici”, questa importante realtà del territorio noneso è da sempre attiva anche attraverso iniziative di prevenzione, promozione e inclusione sociale.

Per questo, oggi più che mai – aggiunge Noldin –, rispondere ai bisogni dei cittadini per il Servizio significa anche, e non solo, contribuire attivamente al mantenimento dei legami sociali sul territorio, dei meccanismi di coesione sociale e di solidarietà reciproca, che in questo momento di “distanziamento” tra persone possono divenire più labili”.

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Come si intende farlo? “Continuando a svolgere il nostro lavoro quotidiano e con un’iniziativa che vuole unire, come in un puzzle, le varie tessere di un racconto collettivo, made in Val di Non, raccogliendo proprio dai cittadini esperienze e vissuti” spiega l’assessore.

Tutti gli abitanti della Val di Non possono partecipare a questa nuova proposta.

Come singoli o in gruppo (naturalmente con le dovute misure di sicurezza), grandi e piccini possono parlare della propria esperienza quotidiana, di pensieri, emozioni, attraverso le modalità che preferiscono, dando spazio alla propria creatività: via libera quindi all’invio di frasi, messaggi, poesie, disegni, dipinti, foto e brevi video per raccontare il particolare momento storico che stiamo vivendo.

Come? Basta andare sul sito www.comunitavaldinon.tn.it, compilare il relativo modulo di partecipazione e inviare il proprio materiale all’indirizzo e-mail raccontiamocela@comunitavaldinon.tn.it.

C’è tempo fino al 16 maggio prossimo per aderire all’iniziativa. Successivamente tutti i materiali raccolti verranno valorizzati attraverso una mostra o una pubblicazione quale testimonianza di una narrazione collettiva durante il periodo dell’epidemia.

Per maggiori informazioni è possibile chiamare il numero 0463.601669.

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