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Arte e Cultura

Buon compleanno Castel Thun: una festa virtuale per i 10 anni dall’apertura

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Castel Thun compie 10 anni. Il 17 aprile del 2010 infatti, davanti ad una folla migliaia e migliaia di persone, il castello riapriva i battenti dopo una lunga e impegnativa campagna di restauri, studi, recuperi ed acquisizioni durata più di vent’anni seguiti dalle allora Soprintendenze ai Beni Architettonici, ai Beni Storico-Artistici e ai Beni Librari Archivistici e Archeologici, oltre a tantissimi interventi eseguiti da varie strutture provinciali sulla rete viaria, sui parcheggi, sul verde e al supporto garantito dalle comunità locali.

Per festeggiare i traguardi raggiunti in questi “primi” dieci anni di vita come sede museale, non solo sotto l’aspetto meramente quantitativo dei suoi visitatori ma soprattutto sotto quello delle variegate proposte culturali offerte, il museo stava preparando per il 17 aprile una grande giornata con ingresso gratuito, una scenografica e simbolica torta, laboratori per famiglie, visite guidate e musica per ricordare tutti assieme questi primi dieci anni e annunciare le novità del 2020.

Purtroppo, a causa dell’attuale regime di restrizioni contro il diffondersi dell’epidemia, la festa diventa virtuale, e comunque ricca di appuntamenti che tutti potranno seguire sul sito e sui canali social del museo.

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Durante la settimana dei festeggiamenti, iniziati martedì 14 aprile, la comunicazione social del museo sarà interamente dedicata a Castel Thun con racconti, video e fotografie che descriveranno le sale più belle del maniero e le collezioni più interessanti.

Castel Thun è uno tra i più belli castelli del Nord Italia, una magnifica quanto rara dimora quasi principesca, unica e straordinaria per i suoi arredi originali, le ricche collezioni d’arte, unitamente al prezioso archivio dinastiale e l’altrettanto ricca biblioteca.

Armonico risultato di varie fasi evolutive succedutesi nei secoli, Castel Thun fu acquisito dalla Provincia autonoma di Trento nel 1992, a dieci anni dalla morte dell’ultimo dinasta il conte Zdenko Thun, e da allora entrò a far parte del museo del Castello del Buonconsiglio.

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Monumenti e collezioni provinciali – Il maniero è un esempio tra i più interessanti di architettura castellana oltre a rappresentare un luogo molto significativo per la storia del Principato vescovile, che si lega strettamente a una casata che ebbe diramazioni in tutta Europa e tuttora rappresentata da oltre duecento membri residenti in tutto il mondo: qui nella magnifica Stanza del vescovo, morì nel 1800 Pietro Vigilio Thun, l’ultimo principe vescovo della secolare storia del Principato vescovile di Trento.

In 10 anni sono stati staccati 875.822 biglietti, ma se si dovessero conteggiare tutti coloro che hanno partecipato a varie manifestazioni ed eventi serali o sono entrati a visitare i curatissimi giardini del maniero, o a frequentare la caffetteria, dove l’ingresso è sempre libero, il numero sfiorerebbe il milione di visitatori.

Sono soprattutto turisti da fuori regione e da fuori Italia a visitare il maniero, magari accogliendo la bella proposta del Trentino dei castelli, ma sono comunque sempre molti i trentini che amano un luogo da cui lo sguardo spazia sull’intera Val di Non e ci ritornano volentieri, di fatto Castel Thun è una delle attrazione culturale più importanti della valle e volano per la promozione dell’intero territorio.

In questi anni sono state allestite diverse mostre nel torrino che un tempo ospitava la biblioteca, tutte dedicate e legate alla casata e alla storia dei Thun, da “Ricordi di famiglia” a “Ospite d’onore. Matteo Thun ritratto da Giuseppe Molteni” , al “Tempo in una stanza”, dedicato all’orologeria antica trentina, alla “Seduzione del Classicismo” con le opere del Craffonara, al “Ritorno a casa di alcune opere ritrovate della collezione Thun”, che rende conto di una riuscita operazione di recupero di manufatti da tempo dati per dispersi, fino all’ultima rassegna della scorsa estate dedicata alle riviste di moda ottocentesche così apprezzate dalle contessine nei lunghi periodi estivi passati nell’avito maniero.

In questi dieci anni, oltre alle mostre, sono stati fatti lavori di restauro della sacrestia, delle magnifiche carte da parati nel cabinet della Camera Biedermeier, di numerosi dipinti e sculture, mentre nel giugno del 2016 Castel Thun ha offerto nuovi suggestioni con la rivisitazione allestitiva delle sale, grazie anche al supporto scientifico dell’architetto Michelangelo Lupo, come la Sala delle Guardie e la Sala degli antenati, dove fa bella mostra una sontuosa tavola apparecchiata con porcellane e vetri d’ epoca.

Attingendo alle ricche collezioni dei Thun, in molte stanze sono state aggiunte opere d’arte e oggetti come sculture, alabastri, candelabri, dipinti, documenti, porcellane che hanno reso ancora più affascinante questa residenza nobiliare.

Sempre più Castel Thun è stato teatro di molti eventi tra cui concerti, convegni, conferenze, spettacoli teatrali, intrattenimenti d’arte, trasmissioni tv, e rievocazioni storiche come la “due giorni” estiva dedicata alla vita di corte cinquecentesca sotto l’egida del Centro Servizi Culturale Santa Chiara.

Per celebrare questi dieci anni, a partire da oggi la comunicazione social del museo sarà dedicata a Castel Thun con racconti, video e fotografie che descriveranno le sale più belle del maniero e le collezioni più interessanti.

Si potrà partecipare anche ad un contest sui social dove le più belle fotografie di Castel Thun, scattate in questi anni dai followers, saranno premiate con simpatici gadgets del museo.

Saranno proposte anche attività e laboratori per famiglie da fare a casa con una “visita a corte” fatta a fumetti, mentre il giorno del compleanno sarà postato sul sito e sui canali social un breve video che racconterà i momenti più significativi di questi dieci anni di Castel Thun, dagli ultimi febbrili lavori del marzo 2010 fino ad oggi.

L’intenzione del museo era di annunciare in quelle giornata due belle notizie: la prima la fine dei lavori di restauro al Cantinone, l’ampio spazio coperto che si trova sotto il Loggiato dei Cannoni, dove sarà allestita la collezione di carrozze della famiglia Thun; la seconda la recentissima donazione al museo di un quadro molto importante per Castel Thun, che verrà svelato nel corso della settimana sui canali social.

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