Connect with us
Pubblicità

La Sfera e lo Spillo

Tempi da Coronavirus: gli italiani a Londra

Pubblicato

-

Pubblicità

Pubblicità

Il governo inglese ha inizialmente minimizzato l’impatto del Coronavirus sulla popolazione di Sua Maestà.

Boris Johnson, smarcandosi dai suoi colleghi europei, ha sposato, nella fase iniziale, la teoria della cosiddetta “immunità di gregge”, sostenuta da alcuni scienziati di là della Manica, suscitando numerose critiche nell’opinione pubblica.

L’inquilino di Downing Street, dopo alcune ore, è stato costretto al dietro front, chiedendo ai propri cittadini di adottare “misure draconiane”. I provvedimenti più stringenti sono caldeggiati nella “City”, dove si sono addensati i primi casi di contagio.

Pubblicità
Pubblicità

Il Primo Ministro ha ribadito, durante la sua conferenza, la necessità di limitare i contatti sociali e annullare i viaggi non necessari, lavorando da casa (se possibile), non frequentando pub, bar, ristoranti, teatri e musei.

Le scuole private e pubbliche e le università che non hanno attivato le lezioni online continuano  a svolgere il servizio.

Gli anziani (sopra i 70 anni), le persone con patologie di salute croniche e le donne incinte, sono invitati a rimanere nelle proprie abitazioni. Si fa obbligo altresì alle persone con sintomi, febbre alta o tosse persistente, di osservare il periodo di quarantena (14 giorni).

Pubblicità
Pubblicità

Lo spirito culturale anglosassone emerge anche in questa situazione: non è nelle corde di questa gente manifestare le proprie emozioni o esplicitare l’acceso dissenso. Si evitano le scaramucce di carattere politico in campo aperto.

Prendiamo contatto telefonico con Chiara, una ragazza italiana di 35 anni che vive da 5 anni a Londra, impiegata nel settore finanziario.

Com’è la situazione a Londra, un Paese che inizialmente ha scelto di non fare prevenzione, appellandosi alla discutibile strategia di “herd immunity”, ovvero “immunità di gregge”?

“Sembra tutto, al momento, un po’ incoerente e contradditorio. Siamo passati dallo slogan “business as usual” al consiglio di misure più stingenti. La popolazione, in apparenza, è tranquilla, anche se serpeggia un velo di paura. I negozi di alimentari sono stati presi d’assalto e i trasporti pubblici sono meno congestionati, si può notare un calo dell’utenza del 20% circa”.

Cosa pensi, a riguardo, del discorso del PM inglese Boris Johnson?

“E’ difficile giudicare in modo oggettivo la situazione. Io sono italiana, mentre qui i parametri sociali e culturali sono divergenti. L’approccio ai problemi è differente, distaccato, si riferisce come se l’emergenza Coronavirus non coinvolga i sudditi. Questo, ovviamente, è un paradosso e in modo celato ne sono coscienti.”

Nelle ultime ore il governo britannico sembra tornare sui suoi passi, cambiando la comunicazione e invitando la popolazione a limitare gli assembramenti. E’ stata sospesa anche la Premier League. Dopo la repentina retromarcia come ha reagito l’opinione pubblica britannica?

“A livello politico, la Gran Bretagna è divisa a metà; un Paese in qualche modo lacerato e in discussione. La questione ancora aperta della Brexit ne è la rappresentazione plastica. Negli ultimi giorni si sono susseguiti appelli dei cittadini affinché l’approccio all’emergenza del Virus Covid-19 fosse affrontato con una metodologia simile a quello intrapresa dagli altri partner europei. Il National Health Service (NHS) è campo di battaglia politico. Si accusano i Conservatori di aver demolito il già fragile Sistema Sanitario Nazionale.”

Hai pensato di rientrare in Italia?

“Sinceramente ho pensato anche a questa eventualità. Mi sono trasferita in UK, ho un lavoro dopo tanti sacrifici e mi sono costruita una vita. Il viaggio metterebbe a rischio la mia salute o eventualmente quella della mia famiglia nel caso di un eventuale contagio, quindi preferisco rimanere a Londra.”

Cosa ti manca del BelPaese?

“L’Italia è il mio Paese, nel quale sono nata e formata; vive la mia famiglia, risiedono i miei affetti e tanti amici. Io amo Londra e la sua multiculturalità, anche se messa in ginocchio da Brexit, ma nel mio cuore vi è l’orgoglio di essere italiana.”

Tempi da Coronavirus: gli italiani a Londra.

Emanuele Perego             www.emanueleperego.it              www.perego1963.it

 

Pubblicità
Pubblicità

  • Pubblicità
    Pubblicità
Trento1 settimana fa

Caro bollette, supermercati Eurospin: «Abbiamo perso ogni speranza»

Trento2 settimane fa

Caro energia: dalla provincia arrivano 180 euro per ogni famiglia

Trento3 settimane fa

Autovelox e semafori intelligenti in funzione dal 19 settembre. Ecco dove sono installati

Arte e Cultura3 settimane fa

A Riva del Garda Serena Dalla Torre si riconferma campionessa italiana di Body Painting

Trento2 settimane fa

Dopo 20 anni di amore Tony Menegatti sposa la sua Laura

Rovereto e Vallagarina4 settimane fa

Rovereto: protesta per le urla alle Fucine, 72 enne massacrato dalla «Baby Gang»

Valsugana e Primiero3 settimane fa

Impiccato in garage, i Carabinieri di Borgo compiono il miracolo

Trento2 settimane fa

Il comune fa cassa: 104 multe in sole 3 ore grazie ai nuovi semafori «intelligenti»

Trento5 giorni fa

Ritrovata la 18 enne scomparsa sabato dopo la scuola

Trento1 giorno fa

Relazione della D.I.A.: in Trentino presenti le Mafie Calabresi, nigeriane e albanesi

Politica6 giorni fa

Elezioni 2022, ecco i primi trombati eccellenti

Io la penso così…3 giorni fa

Giulia Torelli: Le turbe psichiche di questo soggetto sono particolarmente evidenti

Trento3 settimane fa

Morto a soli 61 anni Luca Mazzalai, partecipò ad oltre 20 edizioni della Trento Bondone

Val di Non – Sole – Paganella3 giorni fa

Dramma in Val di Non: il corpo di una donna recuperato nella forra del torrente Pongaiola

Trento4 settimane fa

Trento, lavorare per le cooperative sociali a 4 euro l’ora: «Non ce la facciamo a vivere»

  • Pubblicità
    Pubblicità

Archivi

  • Pubblicità
    Pubblicità

Categorie

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

di tendenza