Connect with us
Pubblicità

Socialmente

Coronavirus: lo strano caso dei servizi diurni di Anffas

Pubblicato

-

Con la circolare U20/412 di ieri (link al documento), relativa alle misure di prevenzione per evitare la diffusione del coronavirus sul territorio provinciale, l’Anffas Trentino Onlus ha deciso in via precauzionale di sospendere molti degli utilissimi servizi che da anni rende in maniera professionale alle famiglie ed alle persone con disabilità.

Ciò che, a nostro parere, stride con il nuovo DPCM del 09/03/20, conosciuto anche come decreto #Iorestoacasa è che, al momento, siano rimasti attivi i servizi diurni (CSE – centri socioeducativi, CSO – centri sociooccupazionali ed il progetto Per.la – per lavorare) mentre comprendiamo che i servizi residenziali (Comunità alloggio e Nuova Casa Serena), per la loro peculiarità, non possano essere sospesi.

L’Anffas Trentino Onlus è probabilmente la punta di diamante dell’Anffas nazionale e da oltre 50 anni si prende cura delle persone disabili, in particolar modo di quelle con ritardo mentale, e delle loro famiglie sul territorio provinciale offrendo sevizi di riconosciuto ed indiscusso valore.

Pubblicità
Pubblicità

Le nostre osservazioni, che crediamo possano essere ritenute costruttive, si fondano sul fatto che a causa dell’emergenza coronavirus sono state sospese tutte le attività scolastiche e quelle terapeutiche, a titolo precauzionale, su tutto il territorio nazionale.

Pertanto, in osservanza al “coprifuoco sanitario” chiesto dal Governo, dopo che un’intera famiglia è ormai chiusa nel proprio appartamento: i genitori telelavorano da casa, i figli studiano da casa e si esce (un solo genitore) solamente per fare la spesa o andare in farmacia, ci sembra inopportuno rompere questa catena anti-contagio, esponendo un membro della famiglia, quello più debole con disabilità, alla frequentazione di una comunità.

È noto che Anffas per le persone che frequentano i servizi diurni, in quest’emergenza, cerca di ridurre al minimo le occasioni di contagio, confinando, ad esempio, le attività degli ospiti all’interno dei propri centri, eliminando i contatti con le persone e/o gli ambienti esterni (attività, pranzo, ecc.), cambiando frequentemente l’aria nei locali, tenendo a distanza di sicurezza gli ospiti tra loro e facendogli lavare frequentemente le mani, però rimane sempre il rischio che il contagio possa avvenire tra gli stessi ospiti dei centri diurni, perché la sera queste persone rientrano nelle proprie famiglie e chi può garantire che le stesse famiglie non abbiano avuto rapporti con terzi e contratto il virus? Ciò vale anche per gli stessi operatori dei centri e per gli autisti del consorzio che, mattina e pomeriggio, accompagnano gli utenti dei servizi diurni nel tragitto casa-centro e viceversa.

Dal sito del Ministero della Salute nella sezione FAQ dedicate alle misure per le persone con disabilità previste dal decreto #Iorestoacasa leggiamo: In caso di chiusura dei centri diurni per disabili, sono garantite le prestazioni sanitarie fondamentali?

Sì. Le regioni e le province autonome hanno facoltà di istituire unità speciali atte a garantire l’erogazione di prestazioni sanitarie e sociosanitarie a domicilio in favore di persone con disabilità che presentino condizione di fragilità o comorbilità tali da renderle soggette a rischio nella frequentazione dei centri diurni per persone con disabilità.

Ci chiediamo, dunque, se non sia il caso di ridurre le occasioni di contagio con una sospensione temporanea delle attività dei centri diurni e magari con la sostituzione, sempre temporanea, di un eventuale servizio domiciliare, dove almeno il rapporto è di 1:1 (paziente, operatore).

Ci rendiamo conto che la sospensione di un servizio socioeducativo o sociooccupazionale possa costituire un trauma per una persona autistica o down, trauma indotto dall’interruzione di una routine rassicurante e che la noia di rimanere a casa, senza attività e contatti sociali, possa determinare apatia, regressione o anche nervosismo, però qui bisogna capire se vale la pena correre il rischio oppure fermarsi, un paio di settimane, e fermare il contagio nazionale evitando di sovraccaricare i reparti di rianimazione degli ospedali, già sottodimensionati per affrontare l’emergenza coronavirus e provati dai numerosi ricoveri già in atto.

Alle Comunità di Valle, sembra dalla circolare Anffas, spetti l’ultima parola. Speriamo decidano presto.

A cura di Mario Amendola

Pubblicità
Pubblicità

  • Pubblicità
    Pubblicità
  • Pubblicità
    Pubblicità
  • Pubblicità
    Pubblicità
  • Pubblicità
    Pubblicità

Archivi

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

  • Una notte tra le Dolomiti e le stelle a 2055 metri di quota
    A pochi chilometri da Cortina tra cieli sconfinati e cattedrali rocciose esiste una camera che regala l’insolita emozione di ritrovarsi a dormire avvolti dall’affascinante magia di un paesaggio unico al mondo. La starlight Room, inclusa tra i dieci hotel più spettacolari del mondo, si trova infatti sopra al rifugio Col Gallina a 2055 metri in […]
  • “Vuoi costruire una piscina di pregio ma non sai bene da dove iniziare?” Comincia da qui
    Immagina un angolo di vacanza nel tuo giardino o terrazza, uno spazio accogliente e riservato dove poter dimenticare i problemi quotidiani e immergerti in momenti di benessere e relax da solo o con i tuoi cari. Magari è da un po’ che ci pensi ma qualcosa ti frena. Domande del tipo: “Da dove inizio? Mi […]
  • L’idea di rifugio si evolve in sostenibilità, design e tradizione
    Il giusto equilibrio tra sostenibilità, design e tradizione prende forma grazie all’innovativo progetto di due architetti italiani che, reinterpretando l’idea tradizionale di rifugio hanno progettato e realizzato “ The Mountain Refuge”. Si tratta di una piccola capanna modulare dalla forma semplice e minimale che vuole rievocare l’archetipo tradizionale mediante composizioni innovative e contemporanee. La struttura […]
  • Lindt realizza il sogno di ogni bambino: apre in Svizzera la Home of Chocolate
    La Lindt Home of Chocolate, in italiano “Casa del Cioccolato“, avrebbe dovuto aprire le porte al pubblico lo scorso maggio ma, a causa della pandemia di Covid-19 che sta ancora affliggendo la popolazione mondiale, Lindt ha dovuto rimandare questo dolce e atteso appuntamento al 10 settembre 2020. Questa Casa del Cioccolato, situata nella sede di Lindt& Sprüngli […]
  • Internet supera i confini del deserto con 30 palloni aerostatici
    Dal mondo della tecnologia arriva il primo passo verso una società più equa. Il 4G supera i confini del deserto e arriva in Kenya grazie a 30 palloni aerostatici alimentati ad energia solare per garantire una copertura di rete a 14 contee keniote altrimenti isolate. L’iniziativa è frutto di un accordo tra la compagnia telefonica […]
  • Percorso Kneipp: concludere le vacanze in Trentino in totale relax
    La strana e tanto discussa estate 2020 sta per giungere al termine. E, se ci si trova in Trentino Alto-Adige, cosa si può fare per concludere al meglio la propria vacanza? Una delle tappe da non perdere è sicuramente il Percorso Kneipp, Centro situato in Val di Rabbi, per la precisione nella Frazione S. Bernardo. Il […]
  • In Giappone trionfano le vacanze covid – Free, di girare il mondo su un aereo ma con la realtà virtuale
    Per ottemperare alle rigide restrizioni imposte per abbattere la pandemia da Coronavirus garantendo contemporaneamente l’emozione del viaggio in aereo, una compagnia aerea giapponese ha riconvertito la propria offerta proponendo ai clienti  eccentriche vacanze virtuali a bordo di aerei finti con occhiali per la realtà virtuale. L’ideatrice di questo stravagante progetto è la Tokyo First Airlines, che permette […]
  • Si viaggerà ad idrogeno anche in Italia: dal 2021 al via i nuovi treni
    Negli ultimi anni, le soluzioni green per il trasporto pubblico si sono moltiplicate e concretizzate sempre di più attraverso la produzione di treni riciclabili a basse emissione oppure con l’entrata in servizio di Bus ibridi. A questo si aggiunge l’ultimissimo accordo siglato tra uno dei maggiori colossi di infrastrutture energetiche, Slam e una delle più […]
  • La Nasa riprogramma la strada verso la Luna testando “il razzo più potente di sempre”
    Dopo l’ultima missione di Apollo del 1972, l’agenzia aerospaziale americana Nasa si prepara a riportare l’uomo sulla Luna, testando nel deserto di Utah quello che ha definito “ il razzo più potente di sempre”, lo Space Launch System. Questo razzo farà parte della missione Artemide che in un solo lancio riuscirà a portare l’equipaggio insieme […]

Categorie

di tendenza