Connect with us
Pubblicità

Arte e Cultura

Prima Guerra Mondiale: cosa successe al paese di Mezzolombardo

Pubblicato

-

La Prima Guerra Mondiale si tradusse per il paese di Mezzolombardo in un interminabile periodo di fame e sofferenze. Nel paese erano presenti militari, profughi, feriti e civili, per un totale di oltre 6 mila persone. Il cibo non era presente per tutti.

Innanzitutto è giusto fare un piccolo ripasso su come è iniziata la Prima Guerra Mondiale. La causa scatenante è stato l’assassinio dell’erede al trono dell’Impero austro-ungarico Francesco Ferdinando e di sua moglie il 28 giugno del 1914.

L’attentatore era Gavrilo Princip, appartenente ad un gruppo irredentista bosniaco. Grandi responsabilità di questo attacco erano imputabili alla Serbia, che covava un forte nazionalismo anti-austriaco.

Pubblicità
Pubblicità

La Germania si alleò con l’Austria contro la Serbia, mentre in aiuto di quest’ultima arrivarono la Russia (con lo scopo di avere un ruolo guida nei Balcani), la Francia (per paura di essere  schiacciata dalla forza tedesco-austro-ungarica) e l’Inghilterra.

L’Italia, inizialmente neutrale, si schierò a fianco della Triplice Intesa (Russia, Francia e Inghilterra) con lo scopo di riprendersi le terre italiane in mano agli austriaci, tra cui appunto il Trentino.

L’entrata in guerra dell’Italia (1915) ebbe pesanti ripercussioni anche sul paese di Mezzolombardo. Gli austriaci entrarono in paese e arruolarono tutti coloro fra i 15 e i 60 anni che fossero almeno capaci di stare in piedi. Gli veniva promesso loro che sarebbero tornati a casa in breve tempo e con parecchi soldi al seguito. Quasi nessuno tornò più indietro.

Pubblicità
Pubblicità

Nei primi anni di guerra il fronte italiano (una linea che andava dal lago di Garda a Gorizia, passando per l’Altopiano di Asiago e i monti del Cadore e della Carnia) subì le conseguenze peggiori: c’era fame, povertà, morte e sofferenza.

Tanti trentini che erano in prossimità del fronte, decisero quindi di andare a rifugiarsi in Austria. Coloro che invece scelsero di rimanere erano malvisti dagli stessi austriaci perché accusati di appoggiare gli italiani o comunque di sperare nella loro vittoria.

A Mezzolombardo, ma come in tutti gli altri comuni del Trentino, i sospetti irredentisti venivano arrestati e internati nei campi di concentramento di Katzenau e Benesov. La percentuale di morti all’interno dei campi era del 20%.

I sospettati venivano arrestati sommariamente e senza processo. Bastava una denuncia anonima, fatta magari per vendetta personale, e il tribunale militare spediva la persona sospetta nel campo d’internamento.

I militari facevano improvvisamente irruzione nelle case e per qualsiasi sciocchezza si poteva essere portati via. Inoltre durante le vittorie riportate dall’esercito austriaco ognuno doveva esporre sul balcone o comunque fuori dalla propria casa la bandiera giallo-nera del regno austro-ungarico. Chi non lo faceva veniva internato.

I controlli capillari della polizia del Regno si estendevano anche ai fiumi. Era vietato passeggiare lungo le sponde del Noce e dell’Adige per evitare che qualcuno inviasse al nemico delle bottiglie con all’interno dei biglietti sospetti.

Durante gli scontri fra Austria e Italia Mezzolombardo era stracolma di persone. All’interno del paese era presente il comando di tappa (si organizzava lo spostamento delle truppe e gli attacchi in una determinata porzione di territorio), il centro per la cura delle malattie infettive, le polveriere, le baracche dei militari, i prigionieri di guerra, i morti e i feriti. Tutte queste persone erano intolleranti verso gli italiani.

Il fatto che arrivassero in paese soldati con malattie infettive creò un’emergenza sanitaria e il piccolo centro non aveva neanche il posto per seppellire tutti i morti. Tanti vennero seppelliti nelle campagne.

Il problema più grande rimaneva però il cibo. Non ce n’era per tutti. Le condizioni erano pesantissime. I militari piombavano nelle case degli abitanti e rubavano cibo e vestiti (soprattutto scarpe). Le stoffe costavano talmente tanto che i contadini non avevano più nulla di che mettersi addosso in pieno inverno.

I prigionieri di guerra vagavano come moribondi per il paese: raccattavano da terra pezzi marci di cibo e ringraziavano all’infinito chi offriva loro qualche cucchiaio di polenta.

Con l’inizio del 1918 l’Austria capì che stava per perdere la guerra e i militari cominciarono a dare segni di nervosismo. Venivano rotte le vetrine dei negozi di alimentari e si rubava quello che c’era all’interno.

Nell’autunno del ’18 i militari austriaci lasciarono Mezzolombardo e tornarono in Austria. In paese è festa grande. I contadini entravano nelle mense dei soldati austriaci e riempivano i carri di qualsiasi genere alimentare.

La festa culminò con l’entrata in paese dei primi soldati italiani. Era il 4 novembre. In paese ci si abbraccia, si grida, si piange di gioia. Il periodo delle atroci sofferenze è finalmente passato.

Pubblicità
Pubblicità

  • Pubblicità
    Pubblicità
  • Pubblicità
    Pubblicità
  • Pubblicità
    Pubblicità
  • Pubblicità
    Pubblicità

Archivi

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

  • Russia registra il primo vaccino al mondo contro il coronavirus
    Dopo mesi di test e di attesa è la Russia a battere tutti e registrare Sputnik il primo vaccino al mondo contro il Coronavirus. Sputnik, il vaccino sviluppato dall’Istituto Gamaleya di Mosca ha ricevuto il via libera dal Ministero della Sanità russo. Citando i media russi, Putin avrebbe rivelato che anche alla figlia è stata […]
  • Piccoli sottomarini privati, il nuovo sogno degli esploratori
    Dalle tranquille avventure sulla superficie dell’acqua all’eccitante esplorazione delle profondità dei fondali marini a bordo dell’ultimo e più sensazionale giocattolo marino: il sottomarino personale. Leggero da trasportare in macchina e comodo da tenere nei garage dei superyatch, il nuovo trend subacqueo prenderà il posto dei numerosi sport d’avventura fin’ora sperimentati. Costruito per esplorare i fondali […]
  • Prima lo adotti poi raccogli i suoi frutti, a Milano nasce la Food Forest, la foresta edibile
    Oltre 2.000 tra piante, ortaggi, piante officinali, alberi, arbusti da frutto e da legno ospitati nel cuore dell’immensa città metropolitana di Milano, con l’obbiettivo di ristabilire il rapporto primitivo tra l’uomo e i prodotti che Madre Natura gentilmente offre. Questo, starà alla base della nuova Food Forest, la foresta edibile  che in autunno prenderà vita all’interno […]
  • Ponte Tibetano e Cascate di Saent: che bella la Val di Rabbi!
    Costruito nel 2016 sopra il torrente Ragaiolo in Val di Rabbi, il ponte tibetano è ormai diventato una tappa fissa per tutti coloro che amano la montagna e la Val di Rabbi. Costruito in ferro e con una pavimentazione di grate di ferro, il ponte tibetano è adatto a grandi e piccini grazie anche alle […]
  • Si allunga la lista delle preziose aree naturali del Pianeta: l’Unesco aggiunge altri 15 Geoparchi da tutelare
    Riconosciuto a livello internazionale come un territorio che possiede un patrimonio geologico particolare e una strategia di sviluppo sostenibile, il Geoparco deve comprendere un certo numero di siti geologici di particolare importanza in termini di rarità, qualità scientifica e rilevanza estetica o valore educativo per essere definito tale. In particolare, si tratta di aree in […]
  • Samsung lancia l’idea: Prevenire gli incidenti grazie ad un camion attrezzato con schermi LCD
    Visibilità azzerata, traffico intenso, grandi mezzi e sorpassi azzardati sono tutti problemi autostradali che potrebbero trovare soluzione grazie ad un “camion trasparente” con grandi schermi LCD: Un‘ idea tanto semplice quanto potenzialmente utile che potrebbe facilitare le manovre di sorpasso dei grandi mezzi riducendo i rischi di incidenti. L’idea è stata presentata da Samsung con […]
  • Trentino Wild Park: il parco avventura più grande d’Italia
    Affrontare situazioni che non appartengono alla vita normale percorrendo una realtà diversa da quella urbana, attraversando ponti tibetani, liane e guardando il bosco tra le chiome degli alberi, sono la base di un intrigante situazione, lontana dalla vita cittadina ma alternativa ad un classico tour. La possibilità di vivere forti emozioni e sentirsi veramente immerso […]
  • Perserverance, la missione Nasa in cerca di vita su Marte
    Fa parte della natura umana esplorare, conoscere e spingersi sempre oltre i limiti terrestri, fino a Marte ad esempio, diventata ormai una delle migliori alternative alla Terra. Trovare tracce di una vita passata o presente sul pianeta rosso, raccogliendo campioni di suolo e studiando la superficie di Marte. Questo è il motivo che ha spinto […]
  • Dalla Francia all’Italia:nel 2020 Il cinema estivo cambia forma e approda in acqua
    L’esigenza di migliorare sfruttando al meglio il nostro ambiente e il nostro territorio unito alla voglia di scongiurare l’arrivo di una prossima pandemia, ha spinto e obbligato molti organizzatori di eventi e molte aziende a ripensare gli spazi e quindi le attività dedicate al pubblico rispetto al distanziamento sociale. Dopo l’esperimento dal sapore vagamente vintage […]

Categorie

di tendenza