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Io la penso così…

La gallina  non troppo “complottista”  dalle uova d’oro: il vaccino per combattere il “Coronavirus”.

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Egregio Direttore,

durante la conferenza stampa annuale della Massachuttes Medical Society che si svolge a Boston, Bill Gates, parlò di una pandemia che avrebbe fatto milioni di morti. Si ipotizzava in tale occasione che ci sarebbero stati oltre 30 milioni di morti in sei mesi. Ciò avveniva nel 2018.

Ora nascono spontanee alcune domande alla luce del recente allarme pandemia di queste settimane.

Come faceva Bill Gates a fare una simile catastrofica previsione, dando per scontato che non fosse in tale circostanza sotto l’influenza di qualche sostanza psicotica?

Le basi delle sue purtroppo profetiche previsioni, che si stanno manifestando dalla fine dello scorso mese di  dicembre, con un dato emergenziale da brivido, stanno infatti venendo alla ribalta riqualificandosi numericamente ogni giorno.

Andando a fondo su notizie che dovrebbero essere prese in seria considerazione, per escludere che in tale occasione Bill Gates, non fosse stato in qualche modo alterato mentalmente nel formulare simili previsioni (come in realtà non penso affatto), risulterebbe necessario effettuare una piccola ricerca.

In tale ambito si potrebbe riscontrare  che nelle partecipazioni in cui Bill Gates sarebbe presente, tramite la Bill & Melinda Gates Fundation, secondo certe fonti informative, figurerebbe come finanziatore di un Istituto di ricerca: il Pirbright Institute, situato nel Surrey in Inghilterra che si occupa di malattie infettive che colpiscono il bestiame.

Come faceva pertanto  Bill Gates a sapere fin dal 2018 (se non prima), che dovevamo prepararci ad una pandemia globale che ci avrebbe colpito, escludendo da tale previsione solo alcune  realtà geografiche dell’intero pianeta?

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Ora gli scenari che si potrebbero dipanare più facilmente nel mondo della speculazione farmacologica mondiale, senza andare a scomodare i più agguerriti complottasti, indurrebbe a riflettere in maniera molto semplice.

In alcune realtà geografiche  della Terra (Cina) e in modo particolare nel sud-est asiatico, la popolazione sta crescendo a dismisura, creando notevoli problemi globali, con certe politiche economiche sconsiderate, primarie cause dei cambiamenti climatici, che in questi ultimi anni stanno sconvolgendo il globo terrestre.

Nel contempo non è affatto da escludere che esperimenti su animali, abbiano prodotto il “Coronavirus” per altro non identificato come tale da Bill Gates,  (ma non per questo dobbiamo bere la   fiabesca notizia di queste ultime ore, dei pangolini che mangiano i pipistrelli)….e quasi in contemporanea,  si sia trovato con elementare facilità il vaccino per combatterlo.

Tale procedimento sarebbe “abbastanza semplice” in biologia molecolare. Per comprendere ciò è sufficiente capire che esiste la possibilità di manipolare il Dna per scopi biotecnologici, incidendo su complessi meccanismi molecolari, responsabili della struttura, replicazione e espressione del genoma, aprendo degli scenari apocalittici, riguardo l’utilizzo di tecnologie ricombinanti.

Se tale procedura venisse utilizzata da ricercatori politicamente manovrati senza scrupoli, che dopo avere provocato una pandemia, “improvvisamente e miracolosamente” riuscissero a scoprire l’antivirus, non sarebbe certamente da meravigliarsi.

Solo successivamente magari si andrebbe a scoprire che invece l’antivirus era stato depositato e registrato molto tempo prima, subito dopo che lo stesso virus fosse venuto alla luce. E perché no? Un giochino da diversi miliardi di dollari, euro e sterline, quando su vasta scala, dopo avere terrorizzato la popolazione mondiale con diversi milioni di morti si provvederebbe ad immettere sul mercato farmacologico, “la gallina dalle uova d’oro”, ovvero l’antivirus del “Coronavirus”.

Nella circostanza  Bill Gates dichiarava: “Il mondo ha bisogno di prepararsi per le pandemie come i militari si preparano alla guerra”.

Nel contempo aveva avallato la propria tesi con il supporto (guarda caso), di un software che simulava la velocità di propagazione di un potente “virus”, veicolato inoltre dai frequenti viaggi aerei e dal degrado ambientale.

Nel video presentato in tale occasione, si poteva osservare il planisfero in “time lapse”, con una sequenza di puntini rossi che si estendevano a macchia di leopardo. In base a tale simulatore si passava da zero, il giorno in cui veniva scoperto il primo caso a più di 33 milioni di vittime in sei mesi.

Considerate le strutture sanitarie inadeguate in certi paesi, come aveva sottolineato lo stesso Bill Gates, in tale convegno, chiediamoci perché in tale circostanza, spingeva sull’urgente necessità di mettere in campo “sistemi di rilevamento precoce” nell’ ambito di una risposta globale.

Tutto questo zelo  nascondeva forse un motivo economico recondito, legato a qualche tecnologia supportata da adeguati software o da rilevanti utili previsti in anticipo e conseguiti in questi giorni da diverse case farmaceutiche con compartecipazione della Bill e Melinda Gates Fundation? Proviamo da soli ad immaginarlo, senza nemmeno sforzarci troppo con la fantasia, oppure limitiamoci a considerare tutto ciò, tra le migliori e più accettabili “teorie complottiste”…..

Adriano Bertolasi – Trento

Potete inviare le email al direttore da inserire nella rubrica «io la penso così» scrivendo a: redazione@lavocedeltrentino.it

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