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Trento

Coronavirus: nessun malato al momento in territorio trentino.Tre persone in quarantena a Fai della Paganella.

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Alle 18 di oggi non vi sono in Trentino persone che presentano sintomi da Coronavirus.

I tre turisti che soggiornavano a Fai della Paganella, risultati positivi, sono rientrati ieri, su loro richiesta, in Lombardia.

Nel frattempo le autorità provinciali hanno eseguito i controlli necessari sul loro breve soggiorno a Fai.

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Ciò che risulta è che i contatti che hanno avuto con altre persone nel paese dell’Altopiano sono stati minimi. Si tratta di contatti avuti presso un bar del paese, in particolare con tre persone, il titolare e altre due.

Queste persone sono ora in quarantena in isolamento volontario presso le loro abitazioni.

L’esercizio pubblico, se lo ritiene, potrà continuare la propria attività con una persona diversa dal titolare. Non vi sono al momento notizie di altri contatti. Quindi, come è stato spiegato dalla Giunta ai rappresentanti delle categorie economiche e dei sindacati Cgil, Cisl e Uil nel corso di un incontro avuto oggi pomeriggio in Provincia, allo stato attuale il territorio trentino risulta non colpito dal virus.

La situazione è costantemente monitorata e sono in corso incontri separati con diverse categorie sia da parte del presidente che da parte degli assessori per aggiornare la situazione e perfezionare le misure anche precauzionali da adottare, ad esempio da parte dei titolari degli esercizi pubblici.

Purtroppo però in queste ore sono fioccate le disdette per i 15 alberghi di Fai della Paganella. Si parla di una perdita molto pesante in fatto di presenze sull’altopiano dove erano già state annullate tutte le settimane bianche delle scuole.

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Per quanto riguarda le preoccupazioni espresse dalle parti economiche e sociali, a partire dal settore turistico, gli operatori insistono sul fatto che va trasmesso un messaggio chiaro: in Trentino non vi sono persone malate e la situazione verificatasi ieri a Fai è stata risolta brillantemente anche grazie alla collaborazione fra le strutture sanitarie del Trentino e della Lombardia.

L’assessore alla Sanità ha  incontrato oggi i direttori delle Rsa e ha successivamente comunicato ai direttori l’elenco delle zone “a rischio” per poter  identificare  eventuali visitatori provenienti da questi Comuni.

Per le Rsa che hanno al loro interno dei centri prelievo, le attività ordinarie continuano come sempre. E’ stato comunque chiesto di limitare la presenza di parenti all’interno delle strutture e, nel caso di persone che presentassero eventuali sintomi influenzali, si chiede di rimandare le visite ai propri cari fino a guarigione avvenuta, soprattutto per abbassare la soglia di preoccupazione, che al momento rimane alta.

Si ribadiscono le misure precauzionali già raccomandate, dal lavaggio delle mani all’evitare di frequentare luoghi affollati, fino a limitare il tempo di permanenza in luoghi chiusi come i supermercati. La soglia indicata dall’Organizzazione Mondiale della Sanità è di 15 minuti.

Per quando riguarda i numeri di telefono, per le informazioni bisogna chiamare il 1500, mentre il 112 va contattato solo per le emergenze. La centrale unica di emergenza del Dipartimento della Protezione civile ha creato inoltre un numero verde dedicato alla popolazione trentina, per informazioni tecniche, sanitarie o altro sul Coronavirus: 800867388. E’ attivo dalle 08.00 alle 20.00.

L’Apss raccomanda di telefonare sempre prima di recarsi negli ambulatori del servizio di Continuità assistenziale (Guardia medica) in modo che il medico possa consigliare il comportamento da tenere in relazione al problema riferito evitando l’accesso agli ambulatori se non strettamente necessario, in quanto la sosta in sala d’attesa può essere fonte di rischio.

In relazione all’ordinanza del Presidente della Giunta Provinciale emessa stamane, con la quale si è disposta la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado fino a sabato 29 febbraio 2020, si comunica che le corse del servizio extraurbano e dei vari ambiti urbani di Trentino trasporti rispetteranno gli orari previsti nei giorni non di scuola fino a sabato 29 febbraio 2020; in particolare non saranno effettuate le corse scolastiche indicate in orario con i simboli S-SV-SG-S5-S6-S1 (bis alla linea e corse tipicamente attivate per gli studenti).

Sono sospesi inoltre (fino al 29 febbraio 2020) i servizi “scuolabus”  di trasporto scolastico speciale (per scuole materne, primarie e secondarie di primo grado) svolti da noleggiatori privati, con la sola eccezione dei servizi verso i Centri socio educativi (A.n.f.f.a.s., ecc… ivi inclusi i trasporti da e per le Case Famiglie).

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