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Val di Non – Sole – Paganella

Il Sindaco di Cles Ruggero Mucchi ha presentato il “Piano di protezione civile comunale”

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Martedì 18 febbraio, in Sala Borghesi-Bertolla della Biblioteca di Cles, il Sindaco di Cles Arch. Ruggero Mucchi ha presentato il “Piano di protezione civile comunale”, documento dei principali rischi e criticità presenti sul territorio comunale, delle modalità di allertamento e di gestione dell’emergenza, terzo appuntamento del ciclo ‘Progetto sicurezza’ organizzato dal Comune di Cles in collaborazione con la Biblioteca.

Introducendo l’argomento, il Sindaco ricorda un suo insegnante delle scuole medie negli anni ’80, il Prof. Luigi Fabbri, conosciutissimo in zona anche perchè fu per diverso tempo consigliere comunale.

Fabbri portava in giro per la valle, sulla propria auto, i suoi studenti, per fargli raccogliere fossili, conoscere l’archeologia del luogo e spiegargli l’architettura presente.

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Non solo, trattava tematiche ambientali, naturalistiche e geologiche, e, anche se all’epoca fu abbastanza ‘odiato’ dai propri alunni, ora lo ricordano come uno dei migliori, di quelli che si apprezzano per tutta la vita, specialmente gli insegnamenti imparati.

Il Sindaco collega il professore alla serata raccontando un aneddoto: “Fabbri un giorno ci chiese se qualcuno avesse parenti in Svizzera: la mia famiglia aveva una cugina che abitava vicino a Zurigo. Mi chiese allora se potesse procurargli un libro che non si trovava in commercio, in quanto distribuito solo ai cittadini svizzeri. Questo libro, edito nel 1969, si intitolava ‘Difesa civile’. Lei me ne portò due copie, una per lui e una per me, e lui fu molto riconoscente, contraccambiando con un libro sull’ecologia che tuttora conservo gelosamente. Ho portato la mia copia questa sera, per leggervi quanto ancora sia attuale il suo contenuto. Negli anni dal ’69 all”80 si era in piena ‘guerra fredda’, e la Svizzera non aveva un grande esercito, quindi insegnava alla popolazione come agire in tempo di pace, in tempo di guerra e durante la resistenza, se la situazione fosse divenuta complicata. A quel tempo si temevano le bombe atomiche, si spiegavano preparativi, il ruolo della donna, i rifugi, le armi battereologiche e biologiche, la difesa nazionale e spirituale, le strategie nemiche, come tenere alto il morale della gente, essere previdenti e prendere precauzioni, pensare male per agire bene, educare la popolazione ad essere consapevole dei rischi. Gli svizzeri hanno preferito trascurare gli aspetti bellici della questione a favore della difesa e protezione dei civili, occuparsi da civili dei civili”.

Il Sindaco Mucchi prosegue illustrando i livelli di competenza previsti dal piano di protezione civile, riguardante principalmente stati di calamità naturali quali terremoti, eruzioni vulcaniche, frane, alluvioni, maremoti, tsunami, viabilità, nevicate, valanghe, crisi idrica, ondate di calore, incendi boschivi, incendi domestici, black out totale, rischio inquinamento industriale, pandemia influenzale, attentati.

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Parla poi dei piani di sicurezza che attualmente devo essere messi in atto quando si organizza una manifestazione pubblica, come le sagre rionali, il carnevale, le gare ciclistiche, le feste in piazza: “Durante questi eventi una squadra dei Vigili del Fuoco deve rimanere stabile in caserma; le ambulanze, in caso di chiusura di viale Degasperi, dove ha sede l’ospedale, avranno dei percorsi alternativi con partenze dislocate altrove; i Vigili Urbani si dovranno occupare della viabilità, lasciando liberi al traffico i percorsi per i mezzi di soccorso, ed evitare eventuali intasamenti nella circolazione”.

La parola passa ora al Geom. Antonio Mover, che si occupa del Servizio Lavori Pubblici per il Comune di Cles, il quale spiega le linee guida in caso di emergenza proiettando delle slides basate sul Piano di Protezione Civile Comunale, il quale prevede di stabilire delle zone a rischio, zone di approvvigionamento idrico, suddivisione degli abitanti, con precedenza di salvaguardare anziani e bambini tramite monitoraggio di presenze giornaliere nelle scuole, ospedali, case di riposo, e, con censimento fornito dall’Azienda Sanitaria, la mappa residenziale di persone non autosufficienti.

Il Geom. Mover illustra dettagliatamente il piano, precisando che in caso di totale black out, questo è salvato su di una piattaforma ‘cloud’, perciò le informazioni salvate sono condivisibili accedendo da altre strutture e da altri luoghi.

Sempre in caso di black-out, l’unica possibilità di comunicazione verrebbe affidata ai radioamatori, come già spiegato nella precedente serata a loro dedicata (qui l’articolo).

Mover passa poi ad elencare i centri operativi e i punti di raccolta a Cles in caso di calamità, che sono la caserma dei Vigili del Fuoco e le strutture del CTL (Centro per lo Sport e Tempo Libero) al Campo Sportivo in viale Degasperi; per le frazioni a Maiano la Casa Sociale, a Caltron la piazzetta in centro, a Mechel il piazzale ex Scuole Elementari, a Dres il Polo Scolastico.

Il Sindaco Mucchi riprende il discorso sottolineando l’importanza di avere sempre pronto un corretto piano amministrativo con il quale individuare le principali reti idriche, elettriche, del gas e delle fognature, e la posizione dei depuratori; queste informazioni potranno rivelarsi di fondamentale importanza per chi dovesse intervenire da fuori e non fosse pratico del territorio. “Questo è solo il primo degli incontri che sono in programma per far conoscere alla gente il Piano di Protezione, perchè è necessario istruire la popolazione sulle dinamiche di evacuazione e quant’altro in caso di eventi catastrofici; la cosa più importante è l’informazione, informare le persone. Ricordate inoltre che in situazioni di panico e senza altri mezzi disponibili, verrà azionata la sirena come pure verranno fatte suonare le campane delle chiese”.

Parla ora il nuovo Comandante dei Vigili del Fuoco Tiziano Brunelli, che, vista la recente nomina (qui l’articolo) , fortunatamente finora non ha dovuto ancora occuparsi di gravi problematiche, e passa la parola all’ex Comandante Luca Sollecito, il quale era in servizio attivo durante la terribile tempesta Vaia del 2018: “Nell’ottobre del 2018, dopo l’allerta meteo inoltratoci dalla Provincia, divenuto poi un codice rosso, abbiamo stabilito, con il Sindaco ed i tecnici del Comune, di effettuare un’azione di monitoraggio, con una squadra posizionata in località Faè, ed un’altra squadra operativa che si occupava di intervenire rispondendo alle chiamate dei cittadini, eseguendo solo un intervento a Mechel per liberare l’alveo di un torrente ostruito da ciotoli e sassi rotolati fino ad intasare i paramassi. Il giorno seguente ci siamo recati come supporto in val di Sole a Dimaro, dove necessitava l’aiuto di tutti”.

Riprende il Sindaco: “Purtroppo ultimamente è emersa una nuova emergenza, l’allerta vento, ed i pompieri hanno dovuto intervenire varie volte al Doss di Pez per tagliare piante e liberare la strada da rami caduti ecc.; ora esiste il rischio di schianti anche in ambiente urbano, specialmente per i cedri del libano; dispiace sempre tagliare una pianta di 100 o 150 anni, questi alberi sono molto belli, ma in caso di vento sono molto fragili, e sono sempre i primi a cadere. Ovviamente poi si applica il regolamento di ripiantare le piante cadute”.

Presente il Vicecomandante del Corpo Intercomunale di Polizia Locale Anaunia, Marco Micheli, il quale racconta un aneddoto di un intervento che eseguì parecchi ani fa a Malè, quando ancora non era attivo un Piano di Protezione Civile: “Era gennaio e ci fu un problema di inquinamento nell’acquedotto: con me c’era Antonio Mover che si occupò di far bypassare l’acquedotto, e altri due vigili, uno avvisava la popolazione di non bere acqua, mentre l’altro controllava il traffico azionando a mano l’unico semaforo presente”.

Micheli prosegue spiegando i doveri della Polizia Locale in caso di necessità: “Ora il Piano qui in valle è stato attuato da dieci comuni e noi siamo attualmente in 102 agenti sparsi su questo territorio; in caso di calamità la nostra priorità è di individuare itinerari alternativi dove far passare i mezzi di soccorso e deviare il traffico affinchè non si intralcino tali mezzi e non si creino intasamenti. Qualora non fosse possibile informare i cittadini attraverso i normali mezzi di comunicazione, noi dovremmo provvedere ad avvisare la popolazione con i megafoni che sono posti su tutti i nostri automezzi in dotazione. Da qualche tempo, attraverso le radiotrasmittenti, possiamo collegarci alla rete Tetra della Provincia, e chiamare direttamente in caso di emergenza. Il nostro compito è anche quello di collaborare con le forze dell’ordine, oltre che raccogliere e verificare istanze e richieste da parte dei cittadini”.

Interpellato Cristian De Zordo, Presidente del Corpo Volontari Valle di Non – Cles (per la Protezione Civile ed interventi Socio-sanitari) operante sul territorio dal 1982, che in caso di emergenza sanitaria è dotato di strutture mobili da allestire sul posto, dove i pazienti, dopo la valutazione ‘triage’, vengono visitati o medicati, prima di essere trasferiti, quando possibile, al più vicino ospedale, come nel recente caso successo in Val di Sole di intossicazione alimentare, dove hanno dovuto allestire una struttura per soccorrere le 200 persone colpite. De Zordo rammenta che ora, per chiamare l’ambulanza, basta fare il 112, numero unificato per le emergenze di qualsiasi genere.

Carlo Covi, da anni nel gruppo dei Nu.Vol.A. (Nuclei di volontariato alpino), facente parte della Protezione Civile A.N.A. Trento, costituita il 25 gennaio 1986, parla del ruolo da loro svolto in caso di disastri o calamità: “Noi ci occupiamo della logistica, principalmente di fornire un riparo caldo e preparare i pasti, a volte solo per i volontari e le forze dell’ordine che intervengono sul posto, a volte anche per la popolazione. Noi non siamo professionisti, siamo volontari, ma siamo professionali, veniamo istruiti e preparati. Chi cucina i pasti, ad esempio, deve conoscere la tabella degli allergeni, e tante altre nozioni. Noi partecipiamo regolarmente a corsi e simulazioni; effettuiamo operazioni di ‘scouting’, in gergo allestimento di un campo, dove si controlla dove sono gli allacciamenti elettrici, idrici, gli scarichi, si valuta in base al terreno, se è un prato, o sull’asfalto, di quanti metri deve essere ampio, come installare panche e tavole, e questo deve essere fatto nel minor tempo possibile”.

Per finire la Dott.ssa Sara Lorengo, Direttrice della Biblioteca di Cles, ricorda i prossimi appuntamenti in sala Borghesi-Bertolla, cioè martedì prossimo, il 25 febbraio ad ore 20.30, “SOCIALmente INSICURI. SMS-SOS” – ultima serata del ciclo ‘Progetto sicurezza’, e martedì 3 marzo ad ore 20.30, “L’agenda 2030: un esercizio di futuro” incontro sullo sviluppo sostenibile in Trentino.

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