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Società

I giovani si sono arresi e non sognano più: il 42% vorrebbe lasciare l’Italia

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I giovani si sono arresi: non sognano più.

Solo il 20% ha fiducia nel futuro ed il 42% vorrebbe lasciare l’Italia.

I dati che emergono da un’indagine promossa da Notosondaggi sono disarmanti.

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Se negli anni ‘60 il 44% aveva fiducia nel futuro, oggi la percentuale è del 20%. Per quanto riguarda la speranza di un lavoro stabile abbiamo il 53% degli anni ’60 contro il 15% di oggi.

E se nei favolosi anni ‘60 solo il 10% pensava di dover andare all’estero per trovare un lavoro, oggi ne è convinto il 42%.

I Millennians (quelli nati fra i primi anni ottanta e la metà degli anni novanta) non hanno speranze: il 57% è convinto che dovrà accettare un lavoro diverso dalle proprie competenze.

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Ed il futuro tra un decennio? Il 56% ritiene che diverrà più povero rispetto ai propri genitori, il 25% non riuscirà a cambiare le condizioni economiche e solo il 12% pensa di diventare più ricco.

Il 67% boccia invece la classe politica contro un 28% che ne ha un giudizio positivo ed il 62% è impaurito dal problema lavoro. Insomma in 60 anni si è perso entusiasmo e fiducia, atteggiamenti che hanno anche dei risvolti negativi sulla società.

Gli anni ‘60 non furono solo quelli del boom economico, ma fiducia e voglia di sognare portarono a produzioni cinematografiche che hanno fatto la storia, alla rivoluzione musicale, a quelle dei costumi con la minigonna: ci fu la spinta per cambiare costumi e usanze.

Oggi quella spinta si è esaurita: i giovani hanno paura, raggiungono con difficoltà l’indipendenza economica e se per le nuove generazioni degli anni sessanta la tendenza era la socializzazione, oggi la tecnologia porta all’isolamento o a rapporti virtuali.

Costumi cambiati? Certo, ma in peggio e la responsabilità più grande della classe politica è quella di aver cancellato i sogni dei giovani.

L’ultimo politico che aveva scatenato le fantasie delle giovani generazioni? Silvio Berlusconi. Sarà stato lo stereotipo dell’uomo ricco e di successo, ma piaceva. Dopo di lui nessuno è riuscito a “ rianimare” i giovani.

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