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Trento

Ufficio postale di Cristo Re verso la chiusura: l’immobilismo e le responsabilità del centro sinistra

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In Cristo Re si ricorderanno del Sindaco Andreatta come colui che non ha fatto nulla per impedire la chiusura dell’ufficio postale storico del quartiere.

Il rischio è reale perché Poste Italiane nell’ambito di un piano di ristrutturazione a livello nazionale, hanno individuato come unico ufficio da chiudere quello di via Scopoli ed in cambio non faranno altri interventi su tutta la provincia.

Alla fine quello di Cristo Re è un ulteriore sacrificio del rione già molto penalizzato dal punto di vista dei servizi nell’ultima legislatura targata centro sinistra.

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L’intenzione è chiara, ma è anche vero che da parte di Poste italiane non c’è la volontà di radicalizzare il confronto, quanto piuttosto di cercare il dialogo.

Andreatta cos’ha fatto? Ha tergiversato come suo solito, nella speranza che il problema si risolvesse da solo e non è mai intervenuto in difesa dei cittadini.

Così dopo il primo incontro di ottobre dello scorso anno ha fatto passare il tempo con la speranza di far slittare il tutto a dopo le elezioni, in modo tale da non essere lui a prendere la decisione.

Peccato che Poste italiane non siano di questo parere ed anzi vogliano chiudere la questione prima di maggio.

Per le Poste quello di via Scopoli è un ufficio di basso profilo operativo e nel raggio di un chilometro ce ne sono altri due: via Gazzoletti e Trento 2 alle torri della Provincia.

Il problema è però che il rione di Cristo Re è un quartiere di anziani per i quali percorrere quel chilometro è un problema.

C’era uno spazio di trattativa? Probabilmente sì se il problema fosse stato tempestivamente affrontato e non rinviato come è nello stile di Andreatta che come spesso decide sempre di non decidere su nulla.

Da Poste italiane fanno notare come gli uffici postali in Trentino siano 190 contro i 130 della provincia di Bolzano e che per i piccoli comuni non sarà presa nessuna iniziativa di chiusura. A questo punto il destino di via Scopoli sembra proprio segnato.

In tal senso il consigliere circoscrizionale di Agire per il Trentino Alfonso Larentis Dallago ha presentato un’interrogazione al Sindaco dove si chiede se corrisponda al vero la notizia che lo sportello di via Scopoli sarebbe prossimo alla chiusura e, in caso di risposta affermativa, quando essa sia prevista e se qualora venga effettivamente confermata la chiusura, se non si ritenga opportuno per l’amministrazione comunale intervenire tempestivamente per sollecitare il mantenimento di tale servizio sul territorio.

 

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