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Val di Non – Sole – Paganella

Prevenire le truffe: la lezione del Comandante Vittorio Micheli presso la biblioteca di Cles

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Più che un incontro è stato un ‘racconto’ sulla truffa quello che Vittorio Micheli, Comandante del Corpo Intercomunale di Polizia Locale Anaunia, ha presentato al pubblico durante la serata dedicata a “Prevenire le truffe” che si è svolta martedì 11 febbraio nella Sala Borghesi-Bertolla della Biblioteca a Cles.

L’evento fa parte del ciclo di 4 incontri “La tua sicurezza ci sta a cuore”, organizzati dal Comune di Cles in collaborazione con Trentino Emergenza.

Ad introdurre lo spinoso argomento, l’Assessore Avv. Vito Apuzzo, che legge il contenuto dell’art. 640 del Codice Penale, testualmente: ‘Truffa: chiunque, con artifizi o raggiri, inducendo taluno in errore, procura a sè o ad altri un ingiusto profitto con altrui danno’ e spiega: “Come avvocato so bene che questo è uno dei reati più difficili da individuare, date le molteplici sfaccettature della definizione di ‘truffa’. Purtroppo, spesso la gente pensa che i cosiddetti ‘vigili’ siano solo addetti a fare multe; in realtà hanno delle competenze a volte anche eccessive rispetto al loro numero; penso infatti siano sottodimensionati, e questo sistema deve essere rivisto, perchè fanno veramente tanto.”

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Vittorio Micheli spiega che non è semplice parlare di truffe, anche perchè gli italiani sono stati tra gli ‘inventori’ della cosiddetta ‘truffa’ esportata poi nel mondo: “Sono nel Corpo da 37 anni ed ho avuto modo di ricevere parecchie persone truffate, per lo più anziani, spesso piangenti, che si vergognavano, con la paura di essere giudicati, magari dai figli, (infatti mi chiedevano tutti di non parlarne ai famigliari) e sono stati truffati anche per colpa della solitudine che gli affligge. E’ fondamentale conoscere i meccanismi della truffa, se si conoscono le modalità e più facile evitare di essere truffati”.

Il dinamico Comandante Micheli prosegue in scioltezza catturando l’attenzione del pubblico, coadiuvato dal collega Paolo Dalpiaz che si è occupato degli effetti video con slides e filmati, tra i quali anche un divertentissimo spezzone di un vecchio film con Totò e Nino Taranto, ‘Totòtruffa 62’, dove riuscivano a vendere nientemeno che la Fontana di Trevi a Roma!

Passa quindi a spiegare come i malfattori di turno mettano in atto le moderne truffe, evidenziate da recenti articoli apparsi sui quotidiani locali. Prima fra tutte la ‘truffa del gas’: con la scusa di essere mandati dal Comune o dall’Ente erogatore, dei finti tecnici entrano in casa per controllare le tubature dell’acqua, ed intanto iniziano a spiegare che i locali non sono in regola con le normativa antigas, vendendo così rilevatori di perdite, allarmi antincendio ecc. a cifre esorbitanti. “Ricordatevi che nessun ente pubblico invia i propri tecnici a domicilio, e quando lo fa, tipo il Comune per il censimento, anticipa sempre la visita degli addetti con lettere personali ed informazioni rese note pubblicamente a tutti. Tenete presente che i truffatori sono sempre persone distinte, disponibili, eleganti, affabili, tanto da sembrare insospettabili”.

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Il Comandante racconta poi un divertente aneddoto riguardante un camion che negli anni ’70 era presente durante le fiere, ed era carico di pacchi. L’imbonitore apriva a caso qualche pacco e dentro c’erano un giradischi, o una radio, ecc.; questo tizio riusciva a vendere i suddetti pacchi a scatola chiusa e molti ci cascavano; le scatole non erano mai vuote, ma contenevano cose di poco valore, tipo strofinacci da cucina, ma nemmeno allora gli acquirenti si rendevano conto di essere stati truffati, pensavano semplicemente di essere stati sfortunati!

A questo proposito ricorda i ‘ciarlatani’: in Italia è vietato il mestiere di ciarlatano, maghi, indovini, cartomanti, santoni, chiromanti, sono tutti abusivi; fa presente il caso di Vanna Marchi con la figlia Stefania Nobile e il mago brasiliano do Nascimento, che negli anni ’90 sono riusciti a truffare più di 300.000 persone per circa 63 miliardi di Lire!

Micheli afferma dunque che non sono solo gli anziani ad essere truffati, ma persone di tutte le età ed estrazione sociale. Recentemente un finto ‘santone’ è riuscito a truffare una donna: come venditore porta a porta le ha venduto delle creme cosmetiche, e dialogando ha scoperto che questa signora soffriva di qualche malanno. Allora le ha mandato un amico, un finto medico, che dopo averla visitata le ha diagnosticato un cancro. I due, ovviamente in combutta, sono riusciti a spillare alla malcapitata ben € 26 mila con la scusa di guarirla, i risparmi di una vita! La signora, saputo del male, fortunatamente ha poi deciso di farsi analizzare da veri dottori, scoprendo di essere in piena salute. Ad incastrare i due è stata la cupidigia. Morale: non farsi abbindolare da santoni, veggenti, ecc. il malocchio non esiste!

Il Comandante passa poi a ricordare alcuni truffatori storici: Victor Lustig, cecoslovacco naturalizzato americano, che nel 1925 riuscì a vendere la Torre Eiffel ed a beffare persino Al Capone; Bernard Madoff, americano di origine ebree, finanziere, banchiere e broker che negli anni 2000 riuscì a truffare i suoi clienti usando il sistema Ponzi, fu calcolato, dai 50 ai 65 miliardi di dollari; Charles Ponzi, l’italiano ideatore del famoso ‘schema Ponzi’ usato da Madoff; Frank Abagnale, falsario statunitense ora al servizio dell’FBI; Carlos Henrique Raposo, il calciatore brasiliano che riuscì a farsi assumere come professionista da ben 10 squadre diverse giocando in tutta la carriera solamente per mezz’ora.

Recentemente, illustra ancora Micheli, c’è stata una nota truffa, detta dei ‘diamanti’, dove venivano vendute delle cave di diamanti in Sudafrica, e tra le 300 persone ingannate figura persino Vasco Rossi.

Rimanendo in zona, sempre poco tempo fa, un millantatore si è spacciato per un medico mandato dall’Inps a visitare le persone riguardo la pensione. Durante una visita, mentre la padrona di casa era distratta, ha rubato da un cassetto € 400, e dopo si è fatto persino pagare € 50 per la visita! Quindi non cascateci: l’Inps non ha mai mandato e mai manderà dei medici per visite a domicilio!

Altra notizia recente di cronaca: la truffa dei ‘materassi’: proprio in Val di Non i Carabinieri di Cles hanno arrestato 4 napoletani che vendevano materassi ‘miracolosi’ dal costo di €10/12mila; quando le persone titubanti iniziavano a tentennare venivano minacciate se non concludevano l’affare. Non comprate nulla se non vi serve, non firmate ordini o contratti; comunque ricordate che per legge entro 14 giorni avete diritto di recesso e di restituire i beni acquistati.

Altra storia accaduta sempre in regione: una nomade circuisce un anziano e gli spilla 18mila €uro; non fidatevi di chi non conoscete, non aprite la porta e avvisate figli o nipoti, se avete dei dubbi!

Altro tema scottante: le truffe delle case-vacanza. Ultimamente in Trentino si sono verificati diversi casi, specialmente nella zona di Madonna di Campiglio e nelle valli di Fiemme e Fassa. Non bisogna fidarsi di annunci inseriti senza garanzie, come le recensioni di altri utenti; controllate sempre che ci sia un numero di telefono fisso, cercate in internet altri annunci simili, perchè la stessa foto di una casa può comparire su annunci diversi. E per non incorrere in spiacevoli disagi, è sempre meglio rivolgersi ad un’agenzia accreditata.

Altra cosa importante: se mettete in vendita qualcosa su internet, o tramite annunci, fate attenzione, perchè i truffatori possono essere anche coloro che vogliono comprare. Chi ha troppa fretta di concludere un acquisto, non chiede informazioni, dettagli, desta sospetti, potrebbe carpirvi dati privati o bancari.

Poi si passa alle truffe più attuali: web phishing. Cosa significa? Sono coloro che riescono a rubarvi dati attraverso internet, tramite e-mail, virus, false richieste di informazioni personali, oppure quando comprate qualcosa online. Verificate i siti di vendita, se le aziende hanno partita iva e telefono fisso, diffidate di prezzi troppo concorrenziali, e controllate che abbiano sempre sull’indirizzo web il simbolo di un lucchetto chiuso, significa che il sito possiede un certificato di sicurezza , per cui non può essere criptato o condiviso. Non aprite mail sospette, specie se non conoscete il mittente; non rispondete a richieste di informazioni, del tipo ‘La vostra password è scaduta, cliccate qui e reinserite i dati’. Nessun istituto bancario vi chiederà mai di confermare i vostri dati personali tramite mail. Non fornite mai password, dati di carte di credito, numeri di conto corrente, ecc., nè i dati dei vostri documenti (carta di identità, patente, passaporto), potrebbero clonarli. I siti internet copiati sono identici a quelli originali, voi non noterete le differenze, sono creati appositamente dagli hacker di turno per truffare. Installate sempre un programma antivirus, è efficace, può proteggere il vostro computer e salvarvi da una possibile truffa.

Purtroppo attraverso internet si compiono diversi reati, come ad esempio il ricatto a sfondo sessuale. Chi è in possesso di foto o video di carattere pornografico, anche se vengono cancellati dall’utente, rimangono nel web, saranno indelebil,i e potranno ricattarvi con la minaccia di renderli pubblici. Purtroppo poco tempo fa un giovane della val di Sole per questo motivo si è tolto la vita. Non abbiate paura di confidarvi con amici o famigliari e di rivolgervi alle forze dell’ordine per denunciare i ricatti subiti, perchè altrimenti tante altre persone potrebbero cadere nella stessa trappola tesa dalle medesime persone.

Per finire il Comandante Micheli allieta il pubblico con un ennesimo divertente racconto, dove questa volta è stato coinvolto personalmente: “Quest’estate, presso il parcheggio del Museo Retico di Sanzeno, un nostro collega ha posto una sanzione su di una macchina in sosta priva del tagliando di parcheggio. Il giorno dopo la proprietaria dell’auto ci ha telefonato e raccontato che aveva esposto la ricevuta, ma che il vigile probabilmente non l’ha notata causa forse un riflesso sul vetro ecc.. Ci ha inviato la foto del tagliando, e una serie di informazioni veramente esaustive. A questo punto mi sono insospettito: errare è umano, avremmo potuto esserci sbagliati sul serio, ma tutti questi dettagli mi hanno dato da pensare. Così, attraverso la fitta rete di telecamere installate su tutto il territorio (vi rammento che grazie a queste i reati in valle sono notevolmente diminuiti), con il numero di targa del veicolo siamo riusciti a ricostruire il tragitto effettuato dalla signora. Non combaciava nulla con quanto raccontato, orari, modalità ecc. tranne il fatto che avesse parcheggiato in quel luogo. Allora la signora ha ammesso di aver tentato di ‘truffarci’; il tagliando lo aveva trovato per terra gettato da qualcuno. Questa persona ha creato tutta questa storia per non pagare un’ammenda di soli € 29.40, da non credere!”

Per tornare alla legge, chi compie il reato di truffa è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa da 51 a 1.032 €uro.

Si ricordano gli altri appuntamenti del ciclo, sempre in Biblioteca ad ore 20,30: martedì 18 febbraio “Il piano di protezione civile comunale” e martedì 25 febbraio “Social-mente insicuri – Sms – Sos”

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