Connect with us
Pubblicità

Spettacolo

Domenica a Lavis «Magazzino 18»: Simone Cristicchi racconta il simbolo di un’enorme amnesia

Pubblicato

-

Il dramma degli italiani gettati vivi nelle foibe dai partigiani titini, ma anche quello dell’esodo forzato di famiglie, donne, bambini ed anziani dalle terre nelle quali erano nati, è il tema di “ Magazzino 18” tragedia teatrale di Simone Cristicchi che andrà in scena all’Auditorium Comunale di Lavis domenica 16 febbraio a partire dalle 21.

La storia s’ispira al grande deposito ancor oggi aperto a Trieste che contiene i beni degli italiani che costretti ad abbandonare la Jugoslavia di erano dispersi sul territorio italiano.

Di molti ad arrivare a Trieste sono stati solo i beni personali, perché i loro proprietari sono stati assassinati lungo la lunga strada percorsa a piedi o con mezzi di fortuna.

Pubblicità
Pubblicità

Cristicchi racconta il dramma degli esuli, del massacro di massa degli italiani vittime della pulizia etnica voluta da Tito, ma anche della nostalgia che provava chi una volta in salvo pensava alla terra nella quale era nato: “ Come si fa a morire di malinconia?

Nel 2015 la recita era entrata anche nella stagione di prosa del centro servizi culturali santa Chiara e si era conclusa con una standing ovation.

Al Teatro Sociale in quel frangente il pubblico visibilmente commosso aveva accolto con calore un coraggioso Simone Cristicchi, che si era cimentato nel raccontare e cantare, dopo settant’anni di oblio, una storia messa in disparte da tempo: quella degli esuli giuliani.

Pubblicità
Pubblicità

È il luogo che testimonia una pagina dolorosa, spesso volutamente accantonata, della storia italiana: quella dell’esodo giuliano-dalmata. È un’accozzaglia disordinata di masserizie impolverate. Una sedia, accatastata assieme a moltissime altre, porta un nome, un numero, una sigla, e la dicitura “Servizio Esodo”.

Come questa riposano, forse non in pace, moltissimi altri attimi di vita quotidiana: infinite schiere di armadi tristemente vuoti, ltti di sogni infranti, e ancora pianoforti, giocattoli, stoviglie, diari, fotografie, lettere, speranze. Non un monumento commemorativo: è il Magazzino 18 al Porto Vecchio di Trieste.

Di questa immensa tragedia quasi nessuno sa nulla. Oltre sessant’anni fa, questa montagna di suppellettili fu consegnata al Servizio Esodo dai legittimi proprietari, gli italiani d’Istria, Fiume e Dalmazia, un attimo prima di abbandonare la propria terra Natale e cancellare così la propria identità.

Ma a molti è andata anche peggio, parliamo delle migliaia di persone trucidate e buttare nelle cavità carsiche, molti ancora vivi, dai partigiani del maresciallo Tito, conosciute come le «Vittime delle Foibe». 

Cristicchi racconta in modo crudo gli ultimi istanti di alcuni di loro, e lo fa commuovendosi per lo strazio e l’aberrante idea del comunismo che ha portato dolore, terrore e morte.

Ogni storia viene narrata da Cristicchi con un registro vocale, un costume, un’atmosfera scenica e musicale differente, dando vita a una festa di linguaggi che trasforma il reportage storico in una nuova forma d’arte, definita dallo stesso Cristicchi e dal regista Antonio Calenda come un “musical-civile”: un attore-cantante in scena che gioca con la musica e, di volta in volta, indossa gli abiti di un personaggio diverso.

Un appuntamento con la storia contemporanea da non perdere con un immenso Simone Cristicchi 

Qui puoi leggere la recensione a cura di Arianna Conci

Pubblicità
Pubblicità

  • Pubblicità
    Pubblicità

Necrologi

  • Pubblicità
    Pubblicità

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

  • Pubblicità
    Pubblicità
  • Pubblicità
    Pubblicità

Archivi

  • Arriva la sedia per sedersi a gambe incrociate ed evitare fastidiosi mal di schiena
    Nonostante la frenesia che caratterizza ogni città, lo stile di vita sedentario di molte persone è piuttosto comune, visto che la maggior parte delle ore si passa fermi e seduti davanti alla scrivania. Questo con il tempo può portare danni più o meno seri al fisico. Infatti, il rischio di incorrere in spiacevoli mal di […]
  • La nuova vita dei treni notturni, viaggiare sostenibile e comodo
    Dopo anni i treni notturni tornano di moda. Ultimamente infatti, in Europa hanno rincominciato ad essere più frequentanti e richiesti i treni notturni che permettono di spostarsi tra le principali città durante la notte, dormendo in un vagone dedicato. L’aumento della domanda rispetto a questo servizio è stata tale da spingere molte imprese ferroviarie a […]
  • Panchine giganti in Italia: la ricerca di un’incredibile esperienza
    Colorate, grandi e affacciate su panorami mozzafiato. Si parla delle Big Bench, ovvero delle panchine giganti, un fenomeno ideato dal designer americano Chris Bangle che nel giro di pochi anni si è diffuso in tutto il Bel Paese. Queste installazioni fuori scala, posizionati in piccoli luoghi di sconosciuta bellezza, cambiano la prospettiva del paesaggio, rendendo […]
  • Allargare le braccia e toccare due continenti: le splendide possibilità dell’Islanda
    Per molti, l’America è quel continente lontano ore ed ore di volo, ma sulla Terra esiste un luogo dove Europa ed America sono talmente vicine da essere toccate contemporaneamente, semplicemente allargando le braccia. Questo luogo pazzesco si trova in Islanda ed è considerato uno dei luoghi più spettacolari del mondo. La Silfra Fissure, patrimonio naturale […]

Categorie

di tendenza