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Val di Non – Sole – Paganella

Si è svolta l’annuale Sessione Forestale Comunale a Cles

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Mercoledì 29 gennaio in sala Borghesi-Bertolla si è tenuta a Cles l’annuale Sessione Forestale a cura del Comune di Cles in collaborazione con il Corpo Forestale Trentino ed aperta a tutti i cittadini.

Il Comune di Cles è un ente certificato PEFC (Programme for Endorsement of Forest Certification schemes) – AR PEFC Trentino c/o Consorzio dei Comuni Trentini.

Ad introdurre la sessione il Sindaco di Cles, Arch. Ruggero Mucchi, ricordando che la sessione in corso sarà l’ultima di competenza per l’attuale Amministrazione Comunale. Fa inoltre presente di come i clesiani siano da sempre legati alla propria montagna, e di come non bisogni sottovalutare la sua utilità ambientale, umana, biologica ed economica. “Non si deve pensare che la montagna si autogestisca, la natura da sola non basta; la comunità svolge un ruolo importante in questo senso. Durante questo mandato siamo riusciti a portare a termine diversi lavori, asfaltatura di strade montane, ristrutturazioni, piano baite e viabilità; come Comune abbiamo investito delle risorse ma ne abbiamo anche ricevute, come dalla vendita del legname”.

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Prosegue il Sindaco: “La collaborazione tra Comune, Guardie e Custodi Forestali è fondamentale, soprattutto per trovare insieme la risoluzione ai problemi che si verificano. Per fortuna gli esiti del maltempo e della tempesta Vaia non ci hanno colpiti in maniera grave, al contrario delle montagne vicine, tipo sull’altro versante in Val di Sole o in altre vallate, in confronto ne siamo usciti quasi indenni. Ricordo che a metà degli anni ’80, dopo la tragedia di Stava, la Provincia di Trento prese dei provvedimenti ed instaurò il piano di prevenzione catastrofi; oggi le variazioni climatiche ci fanno nuovamente preoccupare, è evidente che la natura sta prendendo una piega diversa dai normali ritmi stagionali, per questo bisogna iniziare a riservare le giuste risorse per essere preparati ai futuri cambiamenti”.

Interviene il Commissario Forestale Capo dell’Ufficio Distrettuale Forestale di Cles, Dr. Paolo Zorer, evidenziando come i disastri avvenuti nel 2018 abbiano condizionato il mercato del legname. “Dopo questi schianti il prezzo del legname è crollato; specie nei confronti della Val di Fiemme non siamo assolutamente competitivi con i loro prezzi. Nel 2019 si è passati a costi da € 105,00 al m3 a € 55,00 al m3. Ora il materiale proveniente dalla tempesta Vaia si sta esaurendo, il mercato lentamente si sta riprendendo, ma si devono rivalutare i prezzi, perchè se da noi sono cadute 15.000 – 20.000 piante, in Val di Fiemme ne sono cadute 1.000.000, pari al taglio che si effettua nel corso di 13 anni; di conseguenza questi comuni sono condizionati a non tagliare per circa 15 – 20 anni. Inoltre l’anno scorso c’è stata anche la piaga del ‘bostrico’ (un insetto che si ciba di legno) che ha intaccato da 100 a 300 milioni di piante nell’Europa centrale, e che saranno destinate quasi totalmente al mercato cinese; se venisse commercializzato in Italia, le sorti del mercato non si risolleverebbero più. Speriamo che questi insetti non arrivino qui, perchè tendono ad insediarsi nel legname caduto, specie in luoghi ombreggiati ed umidi. Per questo siamo svantaggiati nei confronti delle zone dove ci sono stati schianti molto vasti, lì le piante sono sotto il sole e più asciutte ed il bostrico non trova un habitat favorevole. E’ in atto una grande campagna per porre trappole e monitorare questo insetto, cercando di limitarne i danni che può causare. Inoltre per il 2020 è previsto un piano di esbosco per migliorare la viabilità, ed un’azione antincendio.”

La parola passa al Vicesindaco nonchè Assessore alla montagna Diego Fondriest, il quale illustra le attività svolte nel 2020 a livello forestale e che comprendono sostanzialmente la vendita di 128 sorti di legna di cui 100 a Cles e 28 a Mechel per un introito di € 2.560,00 più 12 lottini con un totale di € 2.540,00 più l’emissione di 54 bollette per un totale di € 1.527,00.

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“La vendita del legname commerciale all’asta ha fruttato un’entrata netta di € 699.88, quest’anno assolutamente non paragonabile al 2018, dato l’imponente calo dei prezzi dovuti alla tempesta, specialmente in val di Fiemme, dove il legname è stato venduto a prezzi molto inferiori alle normali quotazioni. Sono state anche assegnate le segande fino al 2024 per un totale di € 280.00 ma niente sfalci. La Forestale deciderà se martellare le piante da tagliare per i prossimi due anni, attualmente si sta attraversando un periodo di stasi. Si è tentato anche di risolvere la questione della Malga Boiara Bassa; l’anno scorso l’abbiamo data ad un pastore per fare un pascolo caprino, ma dopo averci provato, la cosa non è andata in porto, perchè lui aveva delle richieste che non siamo stati in grado di soddisfare, anche considerata la gestione della malga, per metà in carico alla Pro Loco di Cles e l’altra metà degli Amici della Boiara Bassa; quest’anno verranno eseguiti nuovi bandi per le due aree di sfalcio di Boiara Bassa e Alta. Poi, per quanto riguarda la sistemazione della strada che porta in Vergondola, le nevicate di novembre hanno impedito di finire il lavoro, e proprio questa domenica (il 2 febbraio) sarà ripristinata in collaborazione con il locale Corpo dei Vigili del Fuoco”

L’Assessore Fondriest prosegue elencando le attività straordinarie svolte durante l’anno, tra le quali il posizionamento di nuovi ‘brenzi’ in varie località, e l’interessante accordo stipulato con la Sat, alla quale sono stati forniti i materiali per coprire parzialmente le canalette di ferro posizionate lungo la strada, a favore degli sportivi che praticano Skiroll, che verranno installate da loro durante quest’anno; si praticherà così un nuovo sport sulla nostra montagna. E stato allargato il tratto di strada dal Verdè al Pra del Termen, che ora si può definire adirittura ‘camionabile’. Sono state messe in sicurezza le strade dal Rifugio Peller a Malga Clesera, e dalla Boiara alla Piazzola dell’Elicottero, lavori che riprenderanno anche in primavera a causa delle nevicate autunnali. Rifatta anche la recinzione di Malga Malgaroi. Con fondi MB (Migliorie Boschive) e l’aiuto del Distretto Forestale si è ristrutturata la strada forestale Faè – Florèc lunga km. 3,6 divenuta un bel sentiero da percorrere a piedi; con questi fondi si è sistemata anche la strada vecchia di Mechel dal tornate Cater Larsi alla Val dei Brenzi.

Prosegue Fondriest: “Per l’anno in corso è stato avviata una nuova istanza al Giudice Tavolare per lo svincolo di uso civico su terreni privati. L’Agronomo Forestale Dr. Leonardi sta provvedendo alla redazione di un nuovo Piano Economico, in fase di collaudo presso i Servizi Provinciali; sarà presentato approssimativamente in autunno. E’ stato approvato dal Servizio Foreste della Provincia e dalla Giunta Comunale l’aggiornamento completo di tutte le strade forestali e la revisione della loro nomenclatura grazie alla nuova toponomastica, e la modifica di categoria di alcune strade vecchie; elenco e cartografia verranno inseriti nel Piano Economico. E’ in progetto l’asfaltatura della strada Prese a Verdè da parte del Comune di Cles. Si progetta la realizzazione di un appalto per lavori a Malga Clesera. Quest’anno si effettuerà l’approvvigionamento idrico a Malga Malgaroi per mezzo di una pompa ad ariete, come da appalto del 2019. Sono al termine anche i lavori di cementatura sulla strada di Mechel, finanziati da MB, come sono stati finanziati il piano triennale sempre di cementatura per la strada forestale Caltron – Bersaglio, per un importo di circa € 38,000.

Permangono i dubbi sulla gestione dell’Area Destra Noce (Cles, Ville d’Anaunia, Contà, Denno e Sporminore); pur operando in condivisione non si è ancora raggiunto un accordo formale: si attende una decisione definitiva da parte della Provincia. Si intende riconfigurare Malga Clesera, solo per accogliere capi bovini da latte per il caseificio, riducendo il pascolo all’area adiacente la malga, così da avere sempre il bestiame sul posto. La parte di pascolo Conca del Peller e Salare verrà accorpato a Malga Malgaroi, aggiungendo Malga Selva(del Comune di Croviana). Al termine di questa amministrazione si conta di approvare definitivamente il ‘Piano Baite”.

La sessione prosegue poi con un dibattito tra Forestali e pubblico, con domande e risposte su dubbi e richieste.

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